Propellerheads PX7 FM Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

PX7 è un sintetizzatore in FM (o meglio, in PM…) realizzato rispettando gli standard di espansione Rack Extension previsti da Propellerheads al fine di aprire il proprio sistema Reason alle programmazioni di terze parti. L’add-on, che costa 79 euro, fornisce accesso immediato a tutti i classici suoni della storica Yamaha DX7 MkI.

Di Enrico Cosimi

L’interfaccia utente ricalca, nella scelta dei colori e nella disposizione dei comandi, una parte significativa della filosofia originale Yamaha – all’epoca, c’era solo il display 16 caratteri, ma la struttura celata dietro i tasti a membrana era la stessa…

 Nella sintesi in FM, che per motivi di correttezza strutturale (e per non incorrere in chissà quali problemi di copyright, qui è denominata Phase Modulation), le timbriche sono generate attraverso l’interazione tra portante e modulante, producendo notevoli quantità di armoniche collaterali – le sideband – frutto diretto del rapporto C+M e C-M desunto dai valori in Hertz dei segnali originanti.

Sei operatori, come nel sistema originale, possono essere organizzati in 32 algoritmi, configurati secondo diverse strutture di collegamento “ad albero”, duplice, triplice o additiva; ciascun operatore ha il proprio caratteristico inviluppo Rate/Time a 8 valori, con cui dosare la quantità di apporto armonico (nei modulanti) e l’ampiezza del segnale percepito (nei portanti).

Se non volete perdere tempo con le delizie della FM/PM, potete contare sulle macro di programmazione, che semplificano l’accesso diretto ai parametri organizzandoli per funzioni di tipo “analogico”.

PX7 gestisce le vecchie patches della DX7 e, grazie a un programma di conversione, permette l’uso dei vecchi file di sistema esclusivo. Il programma di conversione è disponibile qui.

Queste, le caratteristiche in breve del programma:

  • struttura a 6 operatori e 32 algoritmi per la classica FM “commerciale;
  • envelope generator “Multi”;
  • tonnellate di classiche patches desunte dal mondo FM
  • nuove patches timbriche con cui realizzare produzioni aggressive e cangianti;
  • possibilità di lavorare in FM/PD senza annegare nella teoria; le macro facilitano le operazioni di programmazione per i meno esperti;
  • il livello di uscita di ciascun operatore può essere controllato attraverso CV In dedicato;
  • il pannello posteriore possiede 6 modulation level input, Sequencer Control Input (Gate, CV, Pitch Bend, Mod Wheel), Modulation Input (brightness, touch, attack, decay);
  • l’uscita audio è stereofonica.

La rack extension viene fornita con una quantità esorbitante di patches e di regolazioni Combination.

 

 

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Comments (11)

  • Antonio Antetomaso

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    Uhm….carino ma, rispetto a FM7? Qualche novità? Dalla descrizione sembrerebbe di no, tranne di funzionare sotto Reason naturalmente..

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    io direi molto carino…
    calcola che l’obiettivo principale è garantire la retrocompatibilità con le patches della DX7;

    FM7 non è più supportata e FM8 è lanciata su funzioni ben più potenti del design originale “Yamaha”, insomma, PX7 è una bella aggiunta al Reason Rack… sempre che ti serva la FM 😉

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    • Antonio Antetomaso

      |

      Non era anche FM7 compatibile con i Sysex della DX-7? Ricordavo di si e ricordavo anche di averlo provato di persona. O mi sto sbagliando clamorosamente?

      Reply

  • Claudio Bertoncini

    |

    Lo sto confrontando col DX-7 e secondo me non ci siamo: timbri identici, ma in Reason suona tutto inscatolato mentre il vecchietto tira fuori una bella stecca a confronto, il suono è molto più vivace e sfavillante! Certo, l’interfaccia di PX7 è favolosa :-)

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    • Enrico Cosimi

      |

      ASSAI interessante…
      tre domande:
      a) attraverso quali convertitori ascolti PX7-Reason?
      b) potrebbe essere la mancanza di rumore “nella nota” a rendere più inscatolato il tutto?
      c) ovviamente, i livelli in uscita a PX7 e sul canale del mixer Reason sono “a palla”, vero?

      perchè non fai qualche file audio di prova e poi lo pubblichiamo? :-)

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  • Gennaro

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    Ci sono convertitori che “scongelano” il suono di questi emulatori? Se si, quali sono?

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    • Enrico Cosimi

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      beh, rimanendo sul banale: maggiore è la qualità del convertitore, superiore sarà il risultato ottenibile; calcola che su un normale Mac, le porte audio “di sistema” lavorano a 16 bit lineari; già adottando un hardware DAC esterno a 24 bit, magari dotato di velocità di campionamento 48 o 96 kHz, il miglioramento dovrebbe essere significativo – a patto che il sistema di ascolto sia adeguatamente corretto e lineare.

      Tra l’altro, tornando all’esempio del PX7, è chiaro che – tanto per fare 1 esempio esagerato – se nel Reason Rack esageri o sbagli con gli effetti o con le regolazioni di mixaggio, non c’è qualità “di base” che tenga. 😉

      Tornando alle interfacce, i classici nomi Apogee, RME e compagnia cantante sono sicuramente altrettante garanzie di qualità! :-)

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      • Gennaro

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        Grazie, vi seguo ogni giorno :)

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  • GianLuq

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    Premesso che, come avete detto, entrambi i prodotti esulano dalla “semplice” emulazione di suoni FM vintage, questo PX-7 regge il confronto con FM8 della Native Instruments?
    Sono strumenti in un certo senso complementari che possono coesistere o è insensato possederli entrambi?
    mi verrebbe da pensare che i risultati ottenibili con PX7 dentro il rack di REASON, con la sua enorme flessibilità di routing audio e CV, siano enormi e persino maggiori a quelli ottenibili con NI FM8 all’interno di una comune DAW. Sbaglio forse?

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    • Enrico Cosimi

      |

      Il punto forte di FM8 era la capacità di integrare TUTTE le funzioni della vecchia DX e, in più le possibilità offerte dal filtraggio, dal noise generator, dagli inviluppi più evoluti e dall’ingresso audio per i segnali esterni; PX7, per certi versi, è più tradizionale nell’impostazione, ma – magie del ReWire a parte – si rivolge ad un pubblico di utenti Reason che non ha alternative sulla FM lineare, volendo escludere le oggettivamente poche funzionalità FM offerte dall’oscillatore dedicato di Thor.

      A questo punto, avere tutti e due i programmi non è più conflittuale, ma potrebbe essere giustificato proprio dai diversi livelli di “aderenza storica” e di “apertura” nei confronti della FM lineare. :-)

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