Posts Tagged ‘propellerheads’

Propellerheads Parsec

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

La nuova rack extension per Reason offre potenti capacità di sintesi additiva del suono; Parsec sfrutta due canali di generazione paralleli, ciascuno dei quali può lavorare con un massimo di 512 parziali liberamente regolabili o configurabili in un unico canale a 1024 armoniche. Non si affronta di petto l’inferno della sintesi additiva, non si definiscono frequenza, fase e ampiezza di ciascuna armonica, ma si raggiungono velocemente e con poco sforzo timbriche molto seducenti.

Di Enrico Cosimi

parsec 1

Le strutture di sintesi possono essere ricombinate seguendo 12 possibili combinazioni e il musicista può facilitarsi la vita ricorrendo alle generazioni semplificate di quadra o rampa, ma può anche affrontare gli abissi timbrici della costruzione per armoniche.

Thor per iPad: un giretto di prova

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Ancora sui synth per iPad, è la volta di una new entry di casa Propellerheads, una vecchia gloria di Reason portata nel mondo “mobile” che prenderemo sotto braccio e condurremo a fare una passeggiata con noi. Signori, stiamo parlando di Thor per iPad, sapientemente introdotto in questo articolo, che vi invito a leggere prima di proseguire con questa discussione dal taglio nettamente più pratico.

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Thor per Reason è una vecchia conoscenza e la versione per iPad è stata già descritta nelle sue prerogative nell’articolo di sopra, ragioni queste per cui vorrei sorvolare sulle caratteristiche dei moduli che compongono il virtual synth e impostare l’articolo come segue:

  1. Un confronto tra la versione Reason e quella su iPad, specie dal punto di vista della fruibilità utilizzando la superficie del tablet di casa Cupertino e delle novità aggiunte;
  2. Un giudizio (al solito) strettamente personale derivato dall’utilizzo dell’applicazione nel mio environment musicale;
  3. Un paio di video con cui farvi toccare con mano le potenzialità di questo synth: una scorsa dei principali presets e un esempio di programmazione.

Thor Polysonic Synthesizer… su iPad

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Dalla sua introduzione, in una precedente versione di Reason, Thor ha dimostrato ai musicisti come l’approccio modulare/polisonico fosse foriero di potenti comportamenti timbrici. Come al solito, si è sempre discusso sulla relativa “chiusura” della galassia Reason nei confronti del mondo esterno, ma oggi – dopo i potenti scossoni dati dalla Version 7 – arriva l’altra, quasi incredibile novità: Thor è disponibile standalone per iPad. Dove andremo a finire?

di Enrico Cosimi

thor 2

Per chi si fosse sintonizzato solo ora, ricordiamo velocemente che Thor è un sistema di sintesi a struttura semi modulare, nel quale il musicista può decidere che tipo di oscillatore utilizzare in ciascuno dei tre slot disponibili e che tipo di filtro utilizzare in ciascuno dei tre slot di filtraggio altrettanto disponibili. In aggiunta, è possibile compiere dei complessi percorsi audio e di controllo che superano, di molto, lo standard operativo degli stand alone virtuali.

Propellerhead Reason 7

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Reason è l’alternativa che tanti hanno adottato ai soliti sistemi DAW più sbilanciati sulla registrazione pura; da sempre, a cavallo tra la generazione timbrica dedicata, la programmazione MIDI ben controllata e, da poche revisioni, la gestione intelligente dell’audio, Reason 7 fornisce un environment di lavoro che fa dell’interfaccia grafica e della semplicità di navigazione uno dei suoi principali punti di forza. Ad un prezzo appena superiore ai 400 euro, non si può rimanere indifferenti nei suoi confronti…

Di Enrico Cosimi

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La genealogia è di prim’ordine: nel 1994, ReCycle definì il sistema commerciale per fare a fette il groove audio permettendone il riallineamento ritmico (la prima applicazione non accademica dello sganciamento tra pitch e time…); poi, nel 1997, con ReBirth, è stata la volta del primo environment di dance music production, con due 303 e una 808 sapientemente modellate e pronte all’uso; finalmente, nel 2000, Reason ha assunto la configurazione rack oriented che tutti conosciamo. Oggi, è il turno della settima generazione.

Propellerheads Reason 7: nuove funzionalità annunciate

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

A furor di popolo, Reason 7 rinuncia alla sua storica chiusura verso il mondo esterno e, dopo aver incluso le capacità di acquisizione audio sotto forma di campionamento real time, permette ora la gestione di qualsiasi hardware esterno attraverso i moduli di MIDI Out.

Di Enrico Cosimi

reason 7 eq

In questo modo, viene a cadere lo storico muro che vedeva il programma svedese come una sorta di isola felice lontana dal resto del mondo; ora, Reason 7 può sfruttare le potentissime risorse interne, ma può anche essere usato per controllare (e, magari, successivamente acquisire) tutto l’hardware di questo mondo, purchè abilitato a ricevere codici MIDI (in maniera nativa o attraverso interfaccia dedicata).

Propellerheads PX7 FM Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

PX7 è un sintetizzatore in FM (o meglio, in PM…) realizzato rispettando gli standard di espansione Rack Extension previsti da Propellerheads al fine di aprire il proprio sistema Reason alle programmazioni di terze parti. L’add-on, che costa 79 euro, fornisce accesso immediato a tutti i classici suoni della storica Yamaha DX7 MkI.

Di Enrico Cosimi

L’interfaccia utente ricalca, nella scelta dei colori e nella disposizione dei comandi, una parte significativa della filosofia originale Yamaha – all’epoca, c’era solo il display 16 caratteri, ma la struttura celata dietro i tasti a membrana era la stessa…

Propellerheads Rack Extension: cosa sta succedendo?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Con il lancio del nuovo Reason 6.x, pochi hanno apprezzato fino in fondo i presupposti compresi nella nuova filosofia Rack Extensions: dopo anni di relativa chiusura software, finalmente nel rack Reason è possibile ospitare device – cioè plug-in, cioè “pezzi di programma” – sviluppati da terze parti in base alle esperienze ed ai gusti personali. Non è cosa da poco.

Di Enrico Cosimi

La chiusura del Reason Rack, da sempre allergico alle intromissioni di terze parti (ricordiamo un tentativo fatto da una software house italiana, che utilizzava la vecchia ReBirth come ingresso audio per Reason…) è stata fonte di notevoli critiche: da una parte, garantiva la solidità a prova di bomba del sistema; dall’altra, obbligava i musicisti ad impegnarsi con le sole risorse previste dalla casa madre. Compito spesso impegnativo, specie se si voleva lavorare in un regime compositivo non necessariamente in 4/4 con cassona a martellone.