Propellerheads Rack Extension: cosa sta succedendo?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Con il lancio del nuovo Reason 6.x, pochi hanno apprezzato fino in fondo i presupposti compresi nella nuova filosofia Rack Extensions: dopo anni di relativa chiusura software, finalmente nel rack Reason è possibile ospitare device – cioè plug-in, cioè “pezzi di programma” – sviluppati da terze parti in base alle esperienze ed ai gusti personali. Non è cosa da poco.

Di Enrico Cosimi

La chiusura del Reason Rack, da sempre allergico alle intromissioni di terze parti (ricordiamo un tentativo fatto da una software house italiana, che utilizzava la vecchia ReBirth come ingresso audio per Reason…) è stata fonte di notevoli critiche: da una parte, garantiva la solidità a prova di bomba del sistema; dall’altra, obbligava i musicisti ad impegnarsi con le sole risorse previste dalla casa madre. Compito spesso impegnativo, specie se si voleva lavorare in un regime compositivo non necessariamente in 4/4 con cassona a martellone.

Ad un certo punto, dopo l’esperienza ReWire, dopo aver – di fatto – colonizzato ampie fasce di utenza militante, in Propellerheads si devono essere chiesti: perchè non fare il grande salto? Perchè non tirare fuori un SDK – software development kit – con cui far fare agli altri qualcosa di compatibile? In breve, il meccanismo ha avuto successo ed oggi, ad un prezzo sicuramente superiore a quello di una app reperibile su iTunes Store, si può comunque comprare una Rack Extension con cui potenziare il proprio sistema Reason.

Ed eccoci al dunque: cosa c’è in giro?

 

Un giro d’orizzonte

Come al solito, questo tipo di iniziative parte in sordina, con pochi titoli e poi – a seconda dell’umore di mercato, assume proporzioni enormi. Ci siamo divertiti a dare un’occhiata in quanto c’è di disponibile nel sito Propellerheads, per vedere a che punto siamo. Ripetiamo: i prezzi non sono da .app, ma sono sicuramente contenuti e in grado di solleticare più di un utente.

Propellerheads Pulsar

Squisitamente a gratis, Pulsar è un  generatore di modulazione dual channel che produce comportamenti ciclici e transienti (leggi: lfo e inviluppi) sincronizzabili con il master clock. Con Pulsar, si può aprire a tempo qualsiasi filtro o intervenire su qualsiasi parametro dinamico, scegliendo tra una massa di possibili forme d’onda cicliche o meno cicliche e su percorsi di inviluppo AR. L’interfaccia è di piacevole stile new-vintage.

Korg Polysix

Sviluppata da KORG, e commercializzata a 39 euro, la rack extension mette a disposizione del musicista un vero e proprio Polysix in tecnologia CMT-Component Modeling Technology; ci sono un oscillatore principale con sub osc, un filtro low pass risonante, un inviluppo ADSR, un VCA controllabile tanto da inviluppo quanto da Gate, una sezione di modulazione, l’arpeggiatore, l’effetto chorus-phaser-ensemble. Il look è quello giusto.

Ozone Maximixer

Prodotto da iZotope, e venduto a 65 euro, Maximixer è un tool mastering in grado di rinforzare qualsiasi mixaggio attraverso noise shaping, dithering, limitazione, compressione, fitraggio delle componenti DC e controllo del fronte stereofonico.

Soft Tube FET Compressor

A 99 euro, vi portate a casa un compressore stereo, con filtri detectori, attack ultraveloce, rapporto di compressione regolabile, adattissimo al controllo delle tracce vocal o alla gestione delle ritmiche.

SB Spectralizer

Filter Bank con 32 linee di ritardo indipendenti, in grado di lavorare separatamente su bande del segnale passante per ottenere comportamenti che ricordano parecchio quanto era ottenibile con il vecchio Spektral Delay. Venticinque euro e passa la paura… o viene, a seconda delle attitudini personali.

Buffre Beat Repeater

E qui le cose si fanno interessanti… Buffre Beat Repeater è un device in grado di catturare un loop audio e ripeterlo all’infinito rispettando la perfetta sincronizzazione con il loop tempo. Immaginate di poter catturare tracce audio, playback completi di song a pieno Reason Rack, code di effetti o altri segnali non meglio identificati e poterli congelare in un loop infinito, regolabile per forward/reverse, pitch, lenght, release, Fx 1-3 send. Glitch, loop e drone non sono mai stati così a portata di mano. Il prezzo richiesto è 39 euro.

AudioRealism ABL2

Un clone Bassline con tutte le carte in regola per tirare fuori il groove latente. Controlli di Volume, Drive, Distortion sul segnale elaborato e parametri analogici di Tune, Cutoff, Reso, Env Mod, Decay, Accent. La forma d’onda è regolabile tra saw e square, la distorsione può essere dolcemente non lineare, selvaggiamente wavewrapping; è possibile asciugare le basse con uno switch high pass. Il prezzo richiesto è 49 euro.

Audio Damage Rough Rider Heavy Compressor

Per 15 euro all inclusive, vi portate a casa un compressore overeasy, con rapporto di compressione, attack, release, sensitivity, makeup e mix completamente regolabili. Virtualmente a prova di errore, può fornire timbriche contenute o drammaticamente squashed. Provare per credere.

Synapse DC-2 Dual Chorus

Doppia struttura modulante per lo stereo chorus a 32 euro. Oltre al rapporto dry/wet, è possibile regolare delay (fino a 40 msec), rate (max 25 hz), depth e feedback bipolare. I quattro parametri significativi possono essere controllati attraverso ingressi CV presenti sul pannello posteriore.

Propellerheads Polar

Ricco di connessioni e di controlli, Polar è un harmonizer/pitch shifter che può letteralmente rivoluzionare il segnale passante: oltre all’armonizzazione automatica, può essere utilizzato per sound design creativo, stereo widening, pitch shifting estremo o – attenzione…- looping audio con freeze regolabile. Lo spostamento armonico può raggiungere le due ottave di distanza dal segnale originale; il segnale può essere poi filtrato attraverso il low pass incorporato e modulato con LFO ed envelope. Il prezzo? 56 euro.

Sonic Charge Bitspeek

Trentanove euro per uno codec in predizione lineare: il device prende l’ingresso audio e lo riduce in parametri di sintesi che possono essere utilizzati per controllare oscillatore, noise e formant filter incorporato. Metteci una voce e godetevi le sue scomposizioni in speaking toy di prima categoria. Disponibile anche in versione AU/VST, Bitspeek per Rack Extension è molto più potente ed aperto sulla dotazione parametrica; può realizzare analisi e risintesi stereo, allargamento dell’immagine stereo, ha un algoritmo di volume tracking particolarmente efficiente per la cattura dei transiente; gli ingressi audio permettono lo sfruttamento del filtro per formanti e grazie alla presenza di numerosi ingressi CV, può essere automatizzato completamente.  Degno di nota, Bitspeek è figlio di Magnus Lidström, il programmatore che ha ideato Malström…

FXpansion Etch Red

E’ un filtro basato su tecnologia DCAM che offre 38 modi operativi differenti; può essere controllato in FM in banda audio, ha sezioni di compressione e distorsione regolabili a discrezione, sfrutta 2 LFo ed un generatore d’inviluppo per le modulazioni cicliche/transienti. Tramite Comb Filtering, si possono ottenere modulazioni selvagge sul contenuto armonico, con rinforzi e cancellazioni particolarmente suggestive. Il prezzo richiesto è pari a 39 euro.

Dove trovare informazioni su tutto ciò? Qui.

 

 

 

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Comments (15)

  • Antonio Antetomaso

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    E’ sicuramente una pietra miliare nel cammino di Propellerheads. L’esperienza con Apple (che mette a disposizione degli sviluppatori XCode per sviluppare applicazioni e apps) ha già mostrato (e non è la prima volta) la rapida crescita che si può ottenere nello sviluppo di software di terze parti integrabile senza troppi sforzi. E la stabilità di Reason farà sicuramente il resto…..magari tra non molto per ogni Virtual Instruments avremo SEMPRE VST,AU, RTAS e Rack Extension!!!

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  • Riccardo Galatolo

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    avere un “quasi” Polysix in Reason è veramente una ganzata galattica!
    io però non ho ben capito perchè nei negozi si trova solo la versione 6 e non la 6.5…

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    • Enrico Cosimi

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      ma tu, da utente registrato, puoi scaricare l’upgrade direttamente sul loro sito…….. 😉

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  • Riccardo Galatolo

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    si si…ma poi ti mandano anche la chiavetta?
    io dovrei fare l’upgrade da 5.0.
    dal vivo non sempre hai la connessione internet… :)

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    • Enrico Cosimi

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      no, tu ti compri la 6 “fisica” con tanto di chiavetta, poi fai l’upgrade…

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  • Riccardo Galatolo

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    ah…niente upgrade a pagamento? :(

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  • Riccardo Galatolo

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    mmmhh…la versione “adapted” che ho, non credo consenta l’upgrade…cmq sia al più presto lo prendo!
    certo sarebbe ganzo che qualche genio facesse un plug RE che permettesse il midi IN-OUT! 😉
    in teoria è fattibile…o almeno spero! :)

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    • Enrico Cosimi

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      ma tu puoi già ruotare il flusso di dati midi in ingresso e in uscita, o sbaglio? (confesso che è una funzione che non ho mai verificato…)

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      • Riccardo Galatolo

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        no…Reason ha solo il MIDI-IN: riceve il clock per sincronizzarsi con l’esterno, ovviamente informazioni di nota on-off, controllers e tutto il resto, ma di per sè non manda fuori niente che non sia AUDIO!
        l’unico sistema per affiancargli delle tracce midi con cui pilotare synth esterni è il REWIRE e un sequencer host (nel mio caso Logic e/o Live…)
        credo che un Rack Estension Plug appositamente ideato potrebbe risolvere questa cosa…o almeno ci spero…anche se però credo che se gli svedesi avessero voluto, avrebbero già provveduto a farlo loro stessi!
        sarebbe l’integrazione totale…chissà?
        tu hai detto bene: la totale chiusura del sistema ha garantito un’affidabilità a prova di bomba (MAI un crash su Win e ovviamente su OSX…) chissà però se quest’apertura a terzi non porti a qualcosa del genere…boh

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        • Enrico Cosimi

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          non devi fare altro che convincere qualcuno a fare una rack extension che tiri fuori il midi… 😉

          scherzi a parte, sto seriamente pensando di mettere in piedi un gruppo di lavoro per sviluppare R.E. particolari; se sono rose…

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          • Riccardo Galatolo

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            anticipazioni? niente niente? mi metti la curiosità addosso e via?
            lanci il sasso e nascondi la mano?
            ma bravo… 😀 😀 😀
            io ho scritto venerdì a UVI Soundsource per sapere se avevano intenzione di fare un adattamento di UVI Workstation per RE e non mi ha detto nè si e nè no…è rimasto sul vago e ringraziava per il suggerimento!
            caricare Emulation II e Darklight IIx in Reason potrebbe essere la Pace di Casa! 😉 😀

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          • Enrico Cosimi

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            c’è poco da anticipare: è solo un’idea frullata in mente a me e ad alcuni altri amici…

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          • Riccardo Galatolo

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            peccato… :)

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  • Riccardo Galatolo

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    nonono…che cacchio dico?
    è possibilissimo… 😀 😀 😀
    alèèè!

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