Archive for gennaio, 2013

XAOC Modular Devices

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Con una relativa difficoltà, è partita la distribuzione dei tre circuiti prodotti da XAOC Modular Devices nel formato Euro Rack; si tratta di interessanti strutture di generazione e modifica per segnali di controllo che rispettano in pieno gli standard meccanici ed elettrici definiti da Dieter Doepfer per il mondo Euro Rack. Inutile ricordare come questa galassia di produttori sia, di fatto, la realtà più rivoluzionari, in movimento, attiva all’interno dell’attuale panorama della Musica Elettronica.

Di Enrico Cosimi

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Con un look totalmente aderente al realismo sovietico, XAOC è attualmente disponibile attraverso i classici canali di approvvigionamento europei che ogni musicista Euro Rack ha imparato a temere…  I tre moduli disponibili sono: lo step sequencer Moskwa, il multiplo bufferato Warna e l’operatore logico Bytom. E’ in preparazione un controller Ostankino con cui diventerà possibile gestire più sequencer simultaneamente.

MakeNoise Function

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

…come dire: mezzo Maths e la felicità è assicurata. MakeNoise è il ben noto marchio di Tony Rolando che, nella comunità Euro Rack, si è velocemente guadagnato credibilità, affetto e stima per la sua rivisitazione di storici circuiti Buchla, interpretati alla luce delle moderne esigenze e realizzati con una stabilità spesso superiore a quella dei fragili apparecchi originari. Dopo aver tempestato il mercato con i due prestigiosi DPO-Dual Primary Oscillator e Echophon Delay, è la volta del nuovo Function, un modulo che riunisce metà delle prestazioni originariamente previste nel sistema Maths, cioè un inviluppo/LFO/function generator ampiamente programmabile dall’esterno.

Di Enrico Cosimi

function

Il circuito riprende i concetti originali di Buchla (e, parallelamente, di Serge) per la costruzione degli inviluppi AD/AR regolabili in comportamento Rise & Fall; in pratica, si sfrutta proficuamente l’ambigua somiglianza che si sviluppa tra un inviluppo AD posto in loop e un LFO programmabile. Variando i tempi di Rise e di Fall, cioè di salita e di discesa, e mettendo in ripetizione incondizionata la curva d’inviluppo, si produce un oscillazione a bassa frequenza che può avere andamenti a rampa, a onda triangolare o a onda dente di sega in base al bilanciamento di durata dei due tempi programmabili.

Come potrebbe essere un nuovo sintetizzatore (Moog)?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear


In questi giorni, gira in rete un rendering tridimensionale di un nuovo sintetizzatore monofonico analogico con memorie che potrebbe, diciamo potrebbe essere il nuovo prodotto di una storica ditta statunitense. Con tutti i condizionali d’obbligo, perchè la conferma ancora non c’è e – sull’argomento – vige un rigoroso riserbo cui anche noi di ACM siamo obbligati per precisi accordi di non divulgazione, si parla di un nuovo sintetizzatore appositamente sviluppato con il preciso intento di sottrarre fasce d’utenza al Minibrute di Arturia; parecchie soluzioni sono – come dire – accordate sul target del monofonico singolo oscillatore con due ottave di tastiera. Anche se non è la prima volta che la ditta statunitense ipotizzata si cimenta nel campo dei piccoli monofonici, questa volta l’argomento potrebbe tornare prepotentemente in primo piano. Ripetiamo, stiamo sempre parlando di un rendering 3D…

Di Enrico Cosimi

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Per prima cosa, la scelta dell’interfaccia utente: tutti i parametri di pannello sono letteralmente circondati da sei grossi led che visualizzano l’eventuale sorgente di modulazione selezionata dal musicista; inoltre (sarebbe la prima volta per il costruttore statunitense…) i controlli che regolano gli inviluppi svolgono una doppia funzione di step sequencer per la struttura di automazione a sedici step. Insomma, le curiosità non mancano… per non parlare della possibilità di memorizzare timbriche e richiamarle velocemente attraverso Patch Recall nativo.

… anche i falsi microfoni Shure!

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Negli ultimi anni l’introduzione di prodotti contraffatti in tutta l’Unione Europea ed in Italia in particolare ha avuto un fortissimo incremento. All’inizio il fenomeno era circoscritto prevalentemente ai generi di lusso, mentre ultimamente interessa quasi tutti i settori della produzione e del consumo.

a cura della Redazione di Audio Central Magazine

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L’imitazione fraudolenta di un prodotto provoca fenomeni di concorrenza sleale e produce un gravissimo danno allo sviluppo della ricerca ed alla capacità di invenzione e di innovazione, ma soprattutto determina un inganno ai danni dei consumatori perché viene impedito loro di  avvalersi dei benefici e della qualità che sono associati al prodotto  originale.

L’incubo del Data Entry

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Nei lontani Anni 80, quando i primi sintetizzatori polifonici economici iniziavano a popolare la terra, presso i produttori si diffuse come un fulmine la consapevolezza che era possibile risparmiare bei soldoni togliendo tutto dal pannello comandi e limitando l’accesso del musicista ad un singolo parametro alla volta, selezionabile in maniere diverse e, post selezione, modificabile nel suo valore numerico attraverso un adeguato sistema d’inserimento dati. Era nato il (deprecabile) Data Entry.

Di Enrico Cosimi

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Sviluppato in ambienti accademicamente blasonati (basterebbe pensare al primo Dartmouth Synthesizer, successivamente incarnato nel N.E.D. Synclavier…), il sistema del Data Entry consiste(va) in un meccanismo indirizzabile – un potenziometro, uno slider, un encoder, una coppia di tasti più e meno – con cui esprimere la propria volontà all’interno di una struttura di programmazione.

Bitley Fairlight CMI Refill

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Gli anni ‘80 a portata di mano. Tra le macchine vintage più affascinanti e impossibili predomina senza ombra di dubbio il Fairlight CMI (Computer Musical Instrument), creato da Peter Vogel (Dio lo conservi …) nel lontano 1979.

di Antonio Antetomaso

Copertina

Fu di fatto il primo campionatore ad irrompere come un titano nel panorama musicale di quell’epoca, suscitando l’attenzione di musicisti come Peter Gabriel, Jean Michelle Jarre, Herbie Hancock, Bruce Springsteen e molti altri. Chi non ricorda questo brano?

A blast from the past: DIN Sync e non solo

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Quando i dinosauri scorrazzavano sulla terra, e quando il MIDI era solo un sogno lontano, il modo più sicuro – o, a scelta, quello meno impreciso – per mandare in passo due apparecchiature elettroniche dedicate alla produzione ritmica consisteva nell’affidarsi al cosidetto Sync TTL o, più diffusamente, alla sua incarnazione commerciale denominata DIN Sync.

Di Enrico Cosimi

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Il meccanismo era sorprendentemente semplice nella sua teorizzazione, e altrettanto sorprendentemente subdolo nelle sue implicazioni funzionali: in pratica, si forniva un treno d’impulsi, un’onda quadra, di frequenza calibrata in base alla velocità metronomica che il circuito master doveva trasmettere al circuito slave. In questo modo, in maniera proporzionale alla frequenza del segnale di sincronizzazione, il motore dell’apparecchio schiavo viaggiava alla stessa velocità dell’apparecchio principale.

Elettronica dal vivo? Qualche spunto di riflessione…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Quando si deve affrontare una serata di esibizione live con gli strumenti elettronici, il problema più grande è sempre quello della logistica: quante cose spostare, come disporle, come garantire per tutti i musicisti l’accesso simultaneo alle strutture di controllo e – nei limiti del genere musicale proposto – come fare in modo che ci sia anche qualcosa da vedere. Non è un argomento da poco: ciascuno ha le proprie regole; come al solito, condividere le proprie esperienze può essere funzionale per tutti.

Di Enrico Cosimi

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Per questo motivo, in maniera indifferenziata, scioriniamo le considerazioni più significative emerse nel corso dell’ultima serata di live electronics in quel del Baraka Bistrot di Roma, dove il sottoscritto (aka TauCeti), insieme a Mario Bianco e Frankie Bellani ha “deliziato” i presenti con un mid form impro di 50 minuti densi di filter sweep e segnali elettronici. Il tutto, senza rete di sicurezza, senza sequenze pre configurate (se si escludono le capacità di ritenzione memorizzata offerte dai vari Ecophon e Phonogene targati MakeNoise…).

Moog Moogerfooger MF-108M: solo un flanger?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Quando è stato presentato sul mercato, il Cluster Flux Moogerfooger, questo il nome di battaglia per il modello MF-108M, ha fatto girare più di un occhio attento grazie alla sua implementazione MIDI applicata alla struttura BBD analogica. In pratica, l’apparecchio, con una linea di ritardo full analog messa sotto il controllo di un modulo LFO interno e di una nutrita struttura MIDI, può generare chorus e flanger a discrezione del musicista. Ma non è tutto…

Di Enrico Cosimi

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Una volta che, come in ogni flanger che si rispetti, viene stabilito il percorso di feedback che collega l’uscita del flanger nuovamente all’ingresso di trattamento, l’apparecchio inizia a enfatizzare i picchi risonanti prodotti dai “denti” della struttura Comb Filter realizzata internamente.

Lindell Audio Compressor 7X-500

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Recording

Le specifiche API 500, per una serie di ragioni, rappresentano uno standard dell’audio professionale.  Grazie al programma VPR Alliance, tutti i costruttori possono realizzare moduli compatibili con questa tecnologia. Il tutto per la felicità dei sound engineer che, in questo modo, riescono a costruire (gradualmente) la catena audio che più si addice alle proprie necessità.

di Emiliano Girolami

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Il trend è ormai chiaro e tutti i marchi più famosi hanno una linea compatibile con la serie 500.

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