Archive for gennaio, 2013

Roland: qualche anticipazione per il NAMM 2013

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear

Filtrano le prime notizie sui piatti forti della prossima edizione NAMM 2013 e tra questi non possono mancare gli strumenti marcati Roland.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Iniziamo da V-Combo VR-09, il ringovanimento della serie VR, reinterpretata alla luce delle suggestioni di mercato indicate dal successo di determinate stage keyboard. La nuova VR-09 pesa solo cinque chili e riunisce, sotto una tastiera a 61 note, le funzionalità di organo, piano e sintetizzatore, ciascuna con un sound engine dedicato.

NAMM 2013: Moog Sub Phatty

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dove la realtà supera la fantasia, dove la fantasia si attorciglia in improbabili strategie parallele… dopo il fenomenale fake che ha scosso le fondamenta della electro community, ecco nuove e più esaltanti informazioni relative all’incarnazione targata NAMM 2013 del Moog Sub Phatty, il monofonico analogico destinato a far salire la temperatura nel girone dei brutali…

Di Enrico Cosimi

sub phatty 01

Dotato di tastiera 2 ottave non sensibile all’aftertouch, ma sensibile alla dinamica, con lo stesso tasto semi pesato made in Fatar già utilizzato per gli altri modelli di Asheville, il nuovo Sub Phatty prende l’avvio dalla struttura del Little Phatty (due oscillatori, doppio distorsore pre/post filter, filtro Moog, dual amp, doppio inviluppo e lfo indirizzabile), arricchendola con il suboscillatore e il ring modulator… e le possibilità di memorizzare i parametri di pannello… e la dotazione dei parametri su pannello… e una dotazione di parametri aggiuntivi, raggiungibili tramite editor USB in dotazione.

Fare FM con modulatori poco convenzionali…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Di solito, quando si parla di FM – Frequency Modulation – intesa come tecnica di sintesi, ci si limita a ragionare in termini di sinusoidi modulate da altre sinusoidi in banda audio. In realtà, il discorso può essere molto più complesso e variegato, a patto di voler/saper andare oltre le regole e di avere sufficiente curiosità per seguire strade (anche apparentemente) meno battute. Intendiamoci: non stiamo dicendo che in questo testo riveleremo verità chissà come nascoste; ci limiteremo a documentare un simpatico esperimento tenuto in precedenza per approfondire le funzionalità dei sistemi A-111.

Di Enrico Cosimi

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Un ripassino veloce veloce: la modulazione di frequenza produce coppie di armoniche originariamente non presenti nel segnale portante, cioè nel circuito che riceve la modulazione, la cui frequenza è calcolata simmetricamente attorno al valore di frequenza del portante stesso. Il calcolo è relativamente semplice (Cf+Mf, Cf-Mf elaborato per tutti i valori n applicati alla frequenza M-odulator); in pratica, se un portante a 100 Hz è sottoposto a FM con un modulante a 50 Hz, si otterrà 100+50, 100-50, poi 100+(2×50), 100-(2×50), 100+(3×50), 100-(3×50), eccetera. Le frequenze di segno negativo risultano di fase invertita.

L’imbuto e la cornucopia (prima parte)

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Recording, Software

Complice probabilmente la proverbiale leggerezza dei menù delle feste, mi capita in questi giorni di fare un sogno ricorrente: mi trovo nel mio home studio e vorrei tanto registrare qualcosa, ma quando mi avvicino alla mia DAW tutto quello che trovo è… un imbuto.

Di Jacopo Mordenti

mbuto

Sissignori: un imbuto, dove tutto confluisce e nulla fuoriesce. Una gabbia dorata straripante di tracce, di virtual instruments, di effetti: possibile che non ci sia modo di scardinarla? Possibile che non ci sia modo di trasformare l’imbuto in una cornucopia?

ARP 1601 & 1623: un’occasione per riparlare di step sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Girellando per la rete, si finisce sempre per cadere su ghiotti – ma inevitabilmente out of reach – offerte che, su Ebay e siti simili, propongono esemplari di ARP Step Sequencer 1601 o, più raramente, della sua edizione più recente 1623 (soggetta solo all’intervento cosmetico denominato black & orange. Pur se arrivati a prezzi al di fuori di qualsiasi logica seria, sono apparecchiature potenti, versatili, affidabili e utilissime per ragionare sulle capacità proprie dello step sequencer applicato al sintetizzatore analogico. Quale miglior occasione, mentre la GAS sale inesorabile e il portafoglio langue, per riparlare di step sequencer?

Di Enrico Cosimi

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Per prima cosa, una minima pillola storica… Nel pieno del furore analogico, era il lontano 1975, la ARP Instruments introdusse sul mercato il suo primo standalone Step Sequencer Model 1601: a fronte di un prezzo d’acquisto non proprio popolare, l’apparecchio permetteva la facile programmazione in modalità 16×1 o 8×2, garantendo la compatibilità instantanea con qualsiasi apparecchiature rispettosa del formato 1V/Oct e Positive Gate (in pratica, tutto tranne le più ancestrali realizzazioni Korg, Moog e Yamaha).

Novation LaunchKey

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Software

Launchkey è una linea di strumenti con totale integrazione hardware & software. Basati su una serie di controller a tastiera da 25, 49 e 61 tasti con 16 pad multicolore velocity-sensitive, Launchkey integra le app per iPad Launchkey (sintetizzatore virtual analog) e la app Launchpad che consente di mandare in riproduzione i loop con drag-and-drop immediato dai pad e variazione degli effetti in tempo reale.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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La nuova linea Novation include anche una suite di software per Mac e PC che comprende V-Station, Bass Station, il Loopmasters sample pack e Ableton Live Lite. Launchkey è una superficie di controllo per DAW ‘full optional’ con più di 50 controlli hardware (34 nella versione a 25 tasti).

Behringer XiControl 2.0 per X32

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

La Behringer X32 è una delle più interessanti consolle digitali attualmente disponibili sul mercato; dotata di un positivo rapporto Q/P, possiede una quantità di funzione che sono raggiungibili attraverso la propria superficie di controllo, ma che possono ora essere gestite in maniera ancora più semplificata attraverso la app XiControl per iPad. Basta collegare l’iDevice a un network wireless e la consolle – attraverso un cavo T100 – ad un qualsiasi router cui sia possibile pescare lo stesso network, e il gioco è fatto.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

X32

La app permette di raggiungere lo Scene Management (per la gestione delle automazioni statiche e i successivi aggiornamenti dinamici), il controllo degli otto processori FX interni, l’Input Channel Setup e, cosa fondamentale, il Monitor Mixing.

Lindell Audio 7X-500 FET compressor (english version)

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Recording

For a number of reasons, the API 500 spec set has become a de facto standard in the big world of professional audio. Thanks to the VPR Alliance program, every firm can realize modules compliant with this technology. The big advantage for audio engineers is that everyone can build his own preferred audio processing system by mixing and matching modules according his own specific needs and preferences.

by Emiliano Girolami

The trend is now so clear that every audio pro device maker has released an API 500 compatible module set.

FOTO1 7X-500 front

Recently a new contender has entered the crowd. Lindell Audio is a company founded by a sweden sound engineer, Tobias Lindell. The man is a mix engineer and producer and has worked with many famous artists and bands (chech   HYPERLINK “http://www.bohussound.com/”www.bohussound.com for details).

Waves Element Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Dopo aver insegnato a molti cosa sia un plug-in per il trattamento professionale dell’audio, Waves è recentemente approdata alla sintesi virtuale, con il nuovo Element, realizzato in Virtual Voltage Technology.

Di Enrico Cosimi

Waves Element

Il plug-in offre funzionalità di sintetizzatore polifonico e step sequencer/arpeggiator integrato; la sezione effetti di bordo comprende chorus, delay, riverbero, distorsion e bit crusher. Cosa ancora più interessante, per un determinato tipo di utenza, Element può lavorare tanto in modalità plug-in quanto in stand-alone, ovvero senza necessità di lanciare una DAW ospitante.

Live Electronics: continuiamo a ragionarci sopra…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Questa volta, non siamo dal vivo, ma siamo alle prese con un sistema Euro Rack sufficientemente espanso da garantire la generazione simultanea di diverse componenti armonico/melodico/timbriche che possono essere organizzate in una performance, o – perlomeno – in una macro orchestrazione adatta alla costruzione di eventi live electronics. Inutile dire che, specialmente con i modulari hardware, maggior disponibilità simultanea di circuiti corrisponde a maggior spesa, ma anche a maggior potenza di fuoco… you pay what you got. (Ma, come dicevano i saggi di lingua inglese, garbage in garbage out… insomma, i miracoli non si fanno neppure con tanto hardware a disposizione).

Di Enrico Cosimi

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La chiave di tutto, l’elemento scatenante, è il complesso e spesso sottovalutato modulo Metasonix R-54 VCO/VCF, struttura valvolare che adotta due valvole facilmente reperibili NOS sul mercato americano e del tutto estranee alla normale “pratica audio”; il risultato è un doppio comportamento organizzabile tanto come oscillatore ampiamente distorsivo quanto come filtro passa banda con buone capacità di risonanza, ancorchè dotato di un blando slope non esageratamente selettivo. Collegando l’uscita all’ingresso del filtro stesso, si può enfatizzare il comportamento di feedback, arricchendo la pasta timbrica della forma d’onda che, nel circuito originale di Eric Barbour, è sottoponibile ad un triplice segnale di controllo non troppo esponenziale e non troppo lineare. Insomma, occorre andarci piano…

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