Reaktor 6 Blocks 1.3 – Kodiak Family

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Per certi versi, l’aggiornamento 6.xx di Reaktor ha deluso i fan sfegatati che si aspettavano una vera rivoluzione: considerabile più come un general revamping del sistema, la versione 6.xx ha avuto l’innegabile merito di introdurre il concetto di Blocks, un livello intermedio tra Primary Level Module, Macro e Instrument che, per certi versi facilita e complica la vita del programmatore. Recentemente, Native Instruments ha annunciato un incremento di opzioni con l’introduzione del gruppo Kodiak di Blocks dedicati alla programmazione.

Di Enrico Cosimi

Kodiak Apertura

Le informazioni sono ancora parziali,  ma è già possibile presentare i componenti principali.

“Paranoid Cyborg” il grande ritorno di Omid Jazi, l’ex Verdena

Written by Angelo Barraco on . Posted in Events

Paranoid Cyborg” è il nuovo singolo di Omid Jazi che ha deciso di lanciare come tributo per il ventesimo anniversario di Ok Computer dei Radiohead. Un brano in cui l’esplosione chitarristica abbraccia un tappeto sonoro caldo e dinamico e si innesta perfettamente con i suoni elettronici prodotti dai sintetizzatori che generano gradevoli visioni di luoghi pieni di colori e multi culture che non hanno barriere dove lo stesso Omid oggi vive e si confronta.

Di Angelo Barraco

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Il videoclip è stato diretto da Omid Jazi e Mariusz Gajdzik ed è stato girato a Londra a Westminister, Waterloo, Lambeth North e Elephant&Castle. Un video che evidenzia i tratti somatici di una città sommersa nella sua quotidiana vitalità espressa nei volti e nei gesti dei suoi abitanti, che cercano di schiacciare attraverso i colori e la tranquillità apparente, quel male chiamato terrorismo che sta mettendo in ginocchio la stabilità di una popolazione, rendendo quei colori e quella eterea tranquillità in paura costante che macchia di sangue le strade della città, ma la voglia di vivere domina su tutto e la risposta dei londinesi davanti agli attacchi terroristici è sempre coraggiosa e suona sempre con dolci note.

NONO Case per Euro Rack

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in no-categoria

NONO è la prima e unica linea di case a valigetta per sintetizzatori eurorack dal design Made in Brianza. I modelli della linea NONO sono i più leggeri in commercio e fanno parte dell’unico marchio proveniente dal celebre distretto del design, la Brianza: i case NONO sono unici nel loro genere, sono richiudibili e trasportabili, sono fatti a mano e hanno un’estetica e una funzionalità pensate apposta per i sintetizzatori Eurorack di ultima generazione.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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I modelli LANDER, ORBITER e ROVER sono interamente costruiti a mano da Filippo Falco, customizzatore di case dal 2014 e suonatore di synth dal 1997 (tra i suoi progetti musicali, I cani giganti).

I Pro e i Contro della musica digitale in rete

Written by Paolino Canzoneri on . Posted in Tutorial

“Chi più ne ha, più ne metta”. Si potrebbe usare questo detto comune e riferirlo espressamente alla mole oceanica di musica in formato mp3 disponibile nel web che colma e satura interi hard disk con una semplicità spiazzante. Parliamoci chiaro, ormai l’ascolto di tutto il quantitativo di musica digitale acquisibile e scaricabile con pochi click richiederebbe il tempo di almeno altre tre vite cadauno e il tutto accade con una serenità e una pacatezza che però mostra degli effetti collaterali non indifferenti. Ma andiamo in ordine.

Di Paolino Canzoneri

can 2

Il progresso tecnologico informatico degli anni 90 oltre a cambiare le nostre abitudini di vita, ha evidenziato per i files musicali quanto fosse necessario inventare un codice, un algoritmo in grado di ridurre la grandezza, ossia il “peso” del file, e allo stesso tempo preservare il più possibile la qualità del suono. Con la compressione dei file e l’invenzione del codec MP3 (per fare l’esempio storicamente più diffuso), si è arrivati a poter diffondere, scambiare, vendere e anche rubare praticamente intere discografie che una volta messe in rete non ne si può piu arrestare la diffusione, per non parlare della “sacrilega” separazione dei brani di concept album che non andrebbero separati e venduti singolarmente disgregando cosi l’opera complessiva.

Cosa hanno in comune Alexandre Dumas, il feedback e due teatri uno sopra l’altro?

Written by Luigi Agostini on . Posted in Tutorial

Riprendiamo la nostra storia parlando di una persona speciale che ho avuto tra l’altro la fortuna di conoscere anni fa e con la quale ho trascorso da poco una settimana lavorativa tra New York e Dallas visitando venues fantastiche e ascoltando soundscape allo stato dell’arte… Il nostro racconto infatti riprende dal momento in cui Steve Barbar, mentre lavorava come Advanced Products Manager di Lexicon, ricevette una richiesta di consulenza da un amico e collega, Neil Muncy.

Di Luigi Agostini

Elgin Winter Theatre, interior, theatre, 1989, photographer: Hill Peppard (City of Toronto Archives, Series 881, File 53_it0006).

Neil stava lavorando con la Heritage Foundation dell’Ontario al restauro di un teatro di varietà di Toronto che ha la caratteristica particolare di essere uno degli ultimi teatri “a due piani” esistenti. Si tratta in pratica di un complesso architettonico costituito da un teatro costruito esattamente sopra ad un altro teatro, che poi sarebbe diventato in seguito, come per mitosi, i teatri Elgin e Wintergarden. L’architettura del complesso doveva essere accuratamente restaurata in modo conforme all’originale. La sfida presentata a Muncy comportava la necessità di creare condizioni acustiche tali da consentire a tale luogo di ospitare una vasta tipologia di prestazioni.

Air XPand!2: l’arsenale tascabile

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in no-categoria

Ci sono dei plugin blasonati. E poi ci sono dei plugin in cui inciampi per caso. Tempo addietro – per dire – l’Unicorno inciampò su un’offerta di Plugin Boutique: alla folle cifra di 1 dollaro ci si portava a casa l’XPand!2 di Air. Come resistere?

Di Jacopo Mordenti

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Originariamente sviluppato in ambito ProTools, giunto alla versione 2 XPand! risulta in grado di fare breccia anche nelle DAW più refrattarie, in virtù di due concetti facili facili: immediatezza e buon suono. In che cosa consiste, a conti fatti, il piccoletto di Air? In un arsenale tascabile, multitimbrico a 4 parti, dove: navigare per categoria alla ricerca del timbro desiderato > smussarlo alla bisogna intervenendo su non più di una manciata di parametri strategici > lavorare di layer & split , se proprio proprio, e impreziosire con due mandate effetti. Fine dei giochi. O quasi: diamo un’occhiata più da vicino.

L’architettura elettro-acustica, ovvero…

Written by Luigi Agostini on . Posted in Tutorial

“…il ponte ologrammi di Star Trek (New Generation), almeno per la parte audio, adesso esiste davvero!” – Prima parte.

Riprendiamo i nostri appuntamenti dopo una lunga pausa (dovuta ai miei impegni di lavoro e per la quale mi scuso con voi) affrontando il tema dell’architettura elettro-acustica. Degna evoluzione del semplice concetto di riverberazione e gestione multi-canale dell’audio, che travalica il limite della semplice correzione acustica offrendo scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili, questa tecnologia ha in realtà origini a dir poco “antiche”.

DI Luigi Agostini

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Il concetto di controllo delle condizioni acustiche di un ambiente per mezzo di tecnologie elettro-acustiche, infatti, è vecchio quasi quanto l’idea della produzione del suono con mezzi elettronici. I primi esempi negli Stati Uniti comprendono gli esperimenti di Edison e quelli dei Bell Laboratories nel 1930. I progressi nelle apparecchiature di comunicazione elettronica sviluppati durante la seconda guerra mondiale (sic), aprirono la strada che avrebbe portato a una migliore fedeltà nei sistemi audio per il cinema e all’avvento della moderna industria discografica.

Moog Music Subsequent 37 CV

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Era nell’aria da tempo e, superata la fine dell’embargo – coincidente con l’inizio del MoogFest, arrivtano le prime informazioni sul nuovo sintetizzatore Moog destinato a prendere il posto che, finora, il Sub 37 aveva occupato in catalogo.

Di Enrico Cosimi

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Il Subsequent 37 CV è una versione particolare del futuro Subsequent, che andrà a regime – rispettando tutte le classiche variazioni Tribute/Stage già sperimentate (quindi, fianchetti in resina al posto del legno, pannello chiaro invece che nero, eccetera). La versione Subsequent 37 CV è dotata di sei uscite analogiche per la trasmissione di quattro tensioni CV e due tensioni Gate liberamente indirizzabili dal musicista, scegliendo tra quelle generate internamente al corredo di modulazioni di bordo.

Arpeggiando l’Unicorno: il piccolo, grande Arpeggiator

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Tutorial

Stante l’impostazione data alle proprie apparizioni, l’Invisibile Unicorno Rosa tende a integrare nel proprio setup almeno un vattelappesca che concorra alla ritmicità della performance: tipicamente un arpeggiatore O uno step sequencer O il Moog MIDI MuRF. Diamo un’occhiata alla prima di queste tre soluzioni…

Di Jacopo Mordenti

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L’arpeggiatore di riferimento è da tempo quello integrato in Live! 9, subdolamente chiamato da quelle volpi di Ableton “Arpeggiator”. Perfettamente in linea con l’ergonomia di Live! – benché ripensare la distribuzione dei parametri non sarebbe un’eresia, probabilmente – Arpeggiator è in grado di produrre risultati minimali o, all’opposto, relativamente complessi, senza per questo costringere l’utente a una dose massiccia di analgesici.

Novation Peak Eight Voice Polyphonic Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

C’è una nuova primavera per i sintetizzatori polifonici: apparentemente out of fashion nella stagione precedente, quando sembrava che i monofonici dovessero continuare a governare indisturbati l’intero pianeta, prima Roland sul virtual analog, poi Behringer con l’analogico e ora Novation sempre nel dominio analogico hanno scritto nuovi capitoli per la storia e l’impiego della sintesi polifonica.

E chissà quanti altri seguiranno il loro esempio…

DI Enrico Cosimi

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Questa volta, grazie agli sforzi di Midiware, ci occupiamo del Novation Peak Eight Voice Polyphonic Synthesizer, uno strumento che – come anticipa il titolo – produce otto voci di polifonia, in comportamento monotimbrico e con un corposo corredo di parametri.

E’ noto che, all’interno della sintesi monofonica, e in maggior modo in quella polifonica, si può parlare disinvoltamente di strumento analogico quando il percorso audio oscillatore – filtro – amplificatore è realizzato nel dominio non digitale, mentre si può dare per tacita la possibilità di generare numericamente i controlli di tipo transiente (inviluppi), ciclico (oscillatori a bassa frequenza) e di gestione complessiva. Novation Peak non fa eccezione; pertanto, il percorso audio a valle dell’oscillatore  e seguito fino all’amplificatore è analogico e, come nel precedente monofonico Bass Station II, tutti i controlli sono generati digitalmente. Però, in questa macchina, non si parla genericamente di DCO – Digital Controlled Oscillator – ma di Oxford Oscillator. Qualcosa bolle in pentola…

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