Archive for dicembre, 2012

You Know 6 – Buon Natale da Hollow Sun!!

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Hollow Sun, autore di librerie Kontakt di elevata qualità e dal prezzo assai contenuto, in occasione delle Feste, offre a tutti i fan il suo personale dono Natalizio. Ha infatti da pochi giorni lanciato sul mercato la sua ultima creazione che ha lo scopo di ricreare in ambiente Kontakt uno dei synth ‘80 più famosi di casa Roland, il Juno 6. Con un pizzico di senso dell’umorismo, il nome di tale prodotto è You Know 6….non chiedetemi il perchè, non posso fare altro che sorridere!!

FIGURA1

Muovendoci in ambiente Kontakt, il prodotto fa inevitabilmente uso di campioni, pur corredando il tutto con una potente sezione di scripting a mappare in modo assai fedele i controllers dello strumento originale.

Fingerlab DM1 Drum Machine

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

DM1 trasforma il vostro iDevice (iPhone/iPad, purchè con iOS 5.1) in una batteria elettronica programmabile step by step o real time; forte di una sound library estesa a 80.5 Mb, garantisce una significativa libertà timbrica con accesso immediato a molti comportamenti sonori propri di storiche drum machine vintage.

Di Enrico Cosimi

La versione 3.0.2 articola il proprio funzionamento con 86 drum kit, grafiche migliorate e accesso a tutti i parametri chiavi della programmazione e del mixaggio. A disposizione del musicista, ci sono 21 batterie elettroniche vintage (ma il gruppo comprende anche batterie acustiche storiche) e 65 drum kit in-house, ottenuti con pesanti editing di tipo sintetico sulle timbriche di base.

Vivere pericolosamente: sfidare la sincronizzazione con Arturia MiniBrute

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Arturia MiniBrute è un piccolo, ma assolutamente esaltante, sintetizzatore monofonico che – complice un’iniziale difficile reperibilità – sta assurgendo a nuova icona delle timbriche acide e particolari, tipiche di molte scuole della programmazione dance oriented. Finalmente in possesso (temporaneo putroppo…) di un apparecchio, ci siamo divertiti a spremere le funzionalità di sincronizzazione & interfacciamento offerte dalla duplice connettività MIDI Din  e Analog CV/Gate. Come al solito, le sorgenti di controllo erano il fedele Doepfer Dark Time Analog Sequencer e, compagna di sventure, l’altrettanto fedele Acidlab MIAMI Analog Drum Machine. Le sorprese non sono mancate.

Di Enrico Cosimi

La struttura messa in piedi era abbastanza semplice: il sequencer Doepfer Dark Time produce il flusso di CV e Gate necessari a pilotare, nel MiniBrute, l’intonazione degli oscillatori, l’articolazione degli inviluppi e (in maniera non documentata dallo schema qui sopra, gli accenti di apertura sul filtro. Una manciata di cavetti patching 1/8″ è sufficiente a garantire la corretta tenuta del sistema.

Solid State Logic 611EQ, API-500 series (English version)

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Recording

Ogni tanto, capita di trovarsi in prima fila per assistere a una novità assoluta… ogni tanto, ti viene lo sfizio di fare un articolo bilingue – magari, rimandando alla versione italiana per gli esempi. Il vulcanico Emiliano Girolami è riuscito a mettere per primo le mani sul 611EQ targato SSL. Questo è il testo in inglese dell’articolo apparso l’altro ieri su ACM. [La Redazione]

Solid State Logic (SSL) it is among the leader brands in the world of professional audio. Starting from UK in the early seventies, it has gained a strong reputation thanks to several consoles sold to the best studios all over the world. The first models (4000 series) were full analog and based on integrated operational amplifiers (by that time the competition made use of discrete op-amps such as the 2520 widely used on API devices, just to name one).

by Emiliano Girolami

SSL mixer are also versatile and easily integrated with the rest of the studio equipment. Mix automation, parameter recall and DAW control, toghether with a clean analog path, have begun the company trademark explaining the reasond why SSL is such an importand brand. The company evolution never stopped in these decades. Digital systems as well as analog devices have been introduced in the market. Bus Compressor, X-Rack components, Duende platforms and native digital plugins are well known and widely used also because of the reasonable price.

Minimoog D: adesso ricostruiamolo. Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Eravamo rimasti al blocco delle sorgenti sonore – opportunamente privato dell’ingresso per segnali esterni che, nella versione Clavia Demo Editor, potrebbe creare problemi di accessibilità… – ora, è il momento di proseguire nel percorso audio incontrando prima il filtro low pass e successivamente l’amplificatore.

Di Enrico Cosimi

Osserviamo ancora una volta lo schema a blocchi: superato il mixer, le cinque (per noi, quattro) sorgenti sonore entrano nel VCF e, da questo, proseguono per due amplificatori controllati in tensione.

Propellerheads PX7 FM Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

PX7 è un sintetizzatore in FM (o meglio, in PM…) realizzato rispettando gli standard di espansione Rack Extension previsti da Propellerheads al fine di aprire il proprio sistema Reason alle programmazioni di terze parti. L’add-on, che costa 79 euro, fornisce accesso immediato a tutti i classici suoni della storica Yamaha DX7 MkI.

Di Enrico Cosimi

L’interfaccia utente ricalca, nella scelta dei colori e nella disposizione dei comandi, una parte significativa della filosofia originale Yamaha – all’epoca, c’era solo il display 16 caratteri, ma la struttura celata dietro i tasti a membrana era la stessa…

Minimoog D: adesso, ricostruiamolo – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Dopo aver perso molto tempo a ragionare sulle prestazioni dello strumento, è il momento di ricostruire il suo comportamento utilizzando un linguaggio di programmazione virtual modular di medio livello, come dire non troppo semplice e non troppo complicato, ma in grado di fornire sufficiente soddisfazione al programmatore volenteroso. I lettori più pazienti avranno già capito che ci riferiamo all’omnipresente Clavia Nord Modular G2…

Di Enrico Cosimi

Per prima cosa, occorre scegliere un tipo di oscillatore che non sia troppo costoso in termini di CPU; gli oscillatori del Model D sono privi di hard sync, non prevedono la FM lineare e non lasciano la possibilità di lavorare con onde impulsive a simmetria variabile (limitando la fruizione a soli tre “tagli” assimilabili con buona volontà al 50%, al 25% e al 10% di simmetria… more or less).

Solid State Logic 611EQ serie API-500

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Solid State Logic (SSL, per gli amici) non ha bisogno di presentazioni nell’ambito della produzione audio professionale. Dal Regno Unito ha allargato la propria influenza nel mercato grazie a una serie di mixer utilizzati negli studi di tutto il mondo. I primi esemplari (serie 4000) erano rigorosamente analogici e facevano, già all’epoca, largo impiego di amplificatori operazionali realizzati con circuiti integrati (al contrario di quelli installati, ad esempio, nei banchi API, che sono costruiti con componenti discreti).

Di Emiliano Girolami

La grande diffusione dei mixer SSL è dovuta anche alla loro versatilità, alla possibilità di integrazione con il resto dei device dello studio e alla capacità di gestione (che si è evoluta nel tempo) della automazione del mix e del recall delle regolazioni.

Lo chef consiglia: Matrix 1000 & Pod X3 Pro

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Recording, Software

Prendete un Oberheim Matrix 1000, lavatelo e fatene quattro parti: un basso, degli ottoni, un syncomp, un lead. Fate  saltare il tutto in un Ableton Live Launchpad Edition in cui avrete avuto l’accortezza di far appassire un riverbero semplice semplice. A metà cottura aggiungete i modelli fisici di un Line6 Pod X3 Pro e fate ritirare.

Le ricette di Jacopo Mordenti

Una spolverata di brickwall limiter e potete impiattare.

Alchemy Mobile: Camel Audio approda anche su iOs

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Proseguendo il nostro discorso sullo stato dell’arte in merito al tema “musica con gli iDevice”, vorrei presentarvi uno dei prodotti che, a mio avviso e senza ombra di dubbio, può candidarsi perfettamente a rappresentare tale stato dell’arte. Sto parlando della versione “mobile” del synth virtuale Alchemy prodotto dalla Camel Audio.

Di Antonio Antetomaso

Per chi si fosse sintonizzato solo ora sul canale, ricordo che sono disponibili altri due articoli che analizzano alcuni aspetti del “fare musica” con i dispositivi di casa Cupertino.

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