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KORG KROSS Music Workstation

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

La nuova workstation entry level targata KORG riprende molte delle soluzioni circuitali precedentemente sperimentate nei modelli di punta e le rende disponibili per un’ampia fascia di utenza, con prezzo e impostazione particolarmente accessibili.

Di Enrico Cosimi

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Due i modelli disponibili, 61 e 88 note, ambedue con peso particolarmente contenuto (4.3 e 12.4 chilogrammi); la versione 88 note utilizza meccanicam piano touch hammer action e tutti e due gli apparecchi possono essere alimentati tanto con tensione di rete che con sei batterie AA.

KORG Volca Series

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

I tre nuovi (piccoli) modelli targati KORG, già nell’inferno francofortino hanno creato non pochi sommovimenti: offerti ad un prezzo praticamente irresistibile, configurabili in ancora più tentatori bundle commerciali, forniscono funzionalità lead, bass e rhythm con il giusto mix di controlli, probrammabilità e timbriche analogiche. Ancora una volta, in attesa di una prova su strada, cerchiamo di vederci chiaro.

Di Enrico Cosimi

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La serie è composta da tre modelli diversi: Volca Keys (Analog Loop Synth), Volca Bass (Analog Bass Machine) e Volca Beats (analog rhythm machine). A parte le differenze nelle rispettive sezioni timbriche, i tre apparecchi condividono lo stesso step sequencer a 16 passi con cui programmare frasi e pattern.

KORG MS-20mini: filtering & auto trigger

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Chiudiamo le nostre riflessioni sul KORG MS-20mini (e, per proprietà transitiva, sul vecchio strumento vintage), prendendo in considerazione alcune delle sue più divertenti caratteristiche funzionali.

Di Enrico Cosimi

MS-20 & mini 2

A fronte di una struttura per certi versi fin troppo chiusa, e molto meno semi-modulare di quanto si potrebbe pensare, il KORG MS-20mini è costellato di sofisticate soluzioni timbriche e di controllo.

KORG MS-20mini (e non): il mistero dell’Envelope Generator 2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quando ci siamo imbarcati nell’avventura del confronto new/old tra la nuova edizione MS-20mini e le vecchie apparecchiature vintage, ci siamo resi conto di quanto fosse necessaria una sorta di riverniciata generale alle conoscenze sul funzionamento del KORG MS-20 originale. Per questo motivo, abbiamo pubblicato una serie di pagine in cui si riprendeva, con pericolosa ossessività, ogni sezione dell’apparecchio al fine di verificarne i comportamenti.

Di Enrico Cosimi

MS-20mini panel

La cosa divertente è che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, era effettivamente la prima volta che – in trentacinque anni di disponibilità tecnologica – ci capitava di poter passare serate sul MS-20 (grazie anche alla cortese signorilità di Mario Bianco, che non ha esitato a spalancare il suo caveau per estrarre analogici tesori…) e, nel corso di queste serate di apprendimento, è saltato agli occhi un curioso funzionamento dell’Envelope Generator 2.

Colti da insane curiosità, abbiamo fatto un giro tra amici e conoscenti… per scoprire che anche altri musicisti erano, da tempo, perplessi rispetto all’apparente realtà Attack-Decay-Sustain-Release.

Era troppo: non potevamo trattenerci dal perdere ore sul suo funzionamento. Ecco i risultati…

KORG MS-20mini: vecchio e nuovo a confronto

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Era da mesi che se ne parlava: il nuovo MS-20, targato mini, sembrava destinato a far dimenticare i pregi vintage del vecchio sintetizzatore – che, su certi mercati second hand, aveva raggiunto quotazioni prossime ai 1800 euro… Poi, sembra che il nuovo fosse un fake clamoroso, più un semplice controller che un sint vero e proprio; poi ancora, tutto era stato nuovamente smentito e, nella ridda di voci, non si capiva più chi avesse ragione e chi torto. Per fortuna, complice la solerte disponibilità di EKO, l’importatore italiano del marchio KORG e – nello specifico – di Simone Giacchetti e Giovanni Matarazzo, siamo riusciti a mettere le mani su uno dei nuovi MS-20mini. Di seguito, il risultato del confronto A/B tra le due apparecchiature, vintage e nuova.

Di Enrico Cosimi

MS-20 & mini

Perchè tanto clamore attorno ad un semplice sint monofonico, neppure tanto ricco di circuiti perlomeno per gli standard attuali? Perchè, da sempre, il KORG MS-20 incarna un certo tipo di suono – del tutto alternativo al testosterone statunitense – che ha fatto buona parte della produzione elettronica degli ultimi decenni; perchè il modello MS-20 possiede, nella sua impostazione con pochi fronzoli, alcuni circuiti destinati a non passare inosservati (ad esempio, la tossica interazione tra high pass e low pass o la capacità di processare segnali esterni attraverso la sezione ESP); infine perchè, forse in maniera infantile, ogni volta che un costruttore si accinge a realizzare una riedizione, tutti sognano il riscontro 1 ad 1 con modelli e prestazioni storiche, quasi a voler fermare il tempo.

Di seguito, un resoconto (speriamo) sufficientemente dettagliato, che organizzeremo in diverse puntate; a questo proposito, vi invitiamo a recuperare i vecchi articoli. già apparsi su ACM, che hanno avuto per oggetto il prestigioso monofonico nipponico vintage.

Una tazza di tè in compagnia della KORG Wavestation A/D

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Ci sono sintetizzatori che giocano brutti scherzi. Magari sono concettualmente semplici, eh? Eppure – com’è come non è – finiscono in quattro e quattr’otto per disegnare paesaggi sonori degni di Lewis Carroll, alternando bianconigli, cappellai matti e leprotti bisestili. Prendiamo un evergreen come la Wavestation A/D di mamma Korg: dietro le mentite spoglie di un innocuo sintetizzatore in formato rack si cela un motore sonoro fatto di vettori, wavesequences, effetti.

Di Jacopo Mordenti

mad hatter

Capite bene che un povero utente indifeso – alle prese con joystick, crossfade, ecc. – dopo qualche timido tentativo di programmazione si ritroverà verosimilmente a metà strada fra lo stordito e l’affascinato, finendo per sedersi ad una tavola immaginaria con i bislacchi personaggi di cui sopra, davanti ad una buona tazza di tè.

KORG MS-20 Pitch To Voltage Converter

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Da quando Paolo Tofani faceva ululare i propri AKS controllandoli con la tastiera del Gibson LesPaul, i comuni mortali si sono sempre chiesti come fosse possibile ottenere un cotal miracolo elettrico… La risposta è nel circuito di Pitch To Voltage Converter, cioè nella conversione – più o meno immediata – di un segnale audio rigorosamente monofonico in un’informazione elettrica, una tensione, adatta al controllo di frequenza per uno o più oscillatori audio.

Di Enrico Cosimi

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In base alla potenza del circuito, all’accuratezza dell’esecuzione sullo strumento acustico e alla correttezza delle regolazioni, gli oscillatori analogici del sintetizzatore saranno in grado di tracciare l’intonazione estratta/analizzata dal segnale audio. Allo stesso modo, sempre attraverso analisi, il circuito produrrà informazioni per l’articolazione degli inviluppi (Gate On/Off) e per le modulazioni di ampiezza e/o di frequenza di taglio (Envelope Follower).

KORG MS-20: le modulazioni

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La volta scorsa, abbiamo dato una prima occhiata alle strutture di generazione e trattamento del suono disponibili all’interno dello storico sintetizzatore giapponese; ora, è il momento di concentrarci – nei limiti del possibile – sulle capacità autonome di creare percorsi di modulazione, ovvero i trattamenti transienti (tastiera, wheel, button, envelope 1 e  2) e ciclici (modulation generator). Il tutto, senza dimenticare le caratteristiche di patch bay come Sample & Hold o Mod Amplifier.

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di Enrico Cosimi

 

Il controller più immediato, perlomeno dal punto di vista dellì’impatto visivo, è la tastiera a tre ottave Do-Do; come è facile immaginarsi, vista l’età del progetto, i tasti non sono sensibili alla dinamica e/o all’aftertouch, ma si limitano alla generazione delle tensioni di CV (con cui controllare l’intonazione di oscillatori più filtri) e Gate (Trig, nella terminologia KORG dell’epoca – con cui innescare l’apertura degli inviluppi).

KORG MS-20: quale migliore occasione per (ri)parlarne?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Nel lontano 1978 – in tempi tecnologicamente non sospetti – Tsusomu Katoh intraprese la commercializzazione del piccolo, ma concentrato Monophonic Synthesizer MS-20, consolidando la strada per la MS Series che, successivamente, si sarebbe articolata nei classici modelli di base MS-20 (appunto), MS-10 con ridotte prestazioni, SQ-10 Step Sequencer e MS-50 Expander. Come spin off della serie, il vocoder VC-10 permetteva di espandere significativamente le potenzialità timbriche della famiglia.

Di Enrico Cosimi

ms20 apertura

Oggi, all’alba della Primavera 2013, KORG ha reintrodotto sul mercato una versione miniaturizzata del suo monofonico MS-20 che, sfruttando l’hardware precedentemente messo in gioco per l’USB controller dedicato alla Legacy Collection Analog Edition, offrirà tutte le caratteristiche timbriche e operative del modello storico. Aspettando di poter mettere le mani sulla versione miniaturizzata, quale miglior occasione per fare un bel ripasso sulle caratteristiche dell’oggetto originale? Prima di addentrarci nel vivo della materia, questo è il momento per ringraziare Mario Bianco, raffinato musicista elettronico e sofisticato collezionista che ha messo a disposizione il suo MS-20 prima serie. Che vuol dire “prima serie”? Ora ci arriviamo…

Lo scomodo ruolo del Synth Bass: qualche spunto di riflessione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Con buona pace dei White Stripes e dei Bud Spencer Blues Explosion, il basso svolge un ruolo fondamentale in qualsiasi tipo di produzione musicale – sia essa acustica, elettro acustica o squisitmente elettronica. Per questo motivo, nel ridotto orticello degli strumenti elettronici, le timbriche ascrivibili al ruolo di “Synth Bass” hanno, da sempre, rivestito notevole importanza e sono, da sempre, oggetto di numerose discussioni.

Di Enrico Cosimi

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Come dire: è meglio fare un synth bass con 10 oscillatori rollanti e rombanti, o è meglio lavorare con una gommosa sinusoide? Ha più senso squassare la cassa toracica di un ascoltatore, evocando le infernali potenze del subwoofer, o può risultare utile andare a mangiare anche nel patrimonio delle frequenze medio acute?

Caso per caso, strumento per strumento, ci si rende conto che non esiste una ricetta magica e che, come al solito, il buono è in diverse parti.

In queste righe, cercheremo di fare ordine tra le cognizioni afferenti all’argomento; probabilmente, non uscirà fuori nulla di nuovo, ma almeno avremo sott’occhio una situazione meno caotica e più facilmente navigabile.

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