KingKORG: qualche particolare in più…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

Si può discutere sul nome, ma le caratteristiche operative hanno già messo d’accordo tanti musicisti… Il nuovo analog modeling synth targato KORG utilizza il motore di sintesi XMT Xpanded Modeling Technology precedentemente messo a punto in riusciti modelli del catalogo nipponico.

Di Enrico Cosimi

Schermata 04-2456398 alle 15.35.31

L’apparecchio è dotato di tre oscillatori e design a doppia sonorità simultanea con cui generate timbriche potenti e facilmente configurabili. Oltre alle classiche forme d’onda saw, square, sine, triangle e noise, KinkKORG fornisce un corredo di algoritmi ottimizzati per simulare il comportamento di diversi tipi di oscillatore, filtri e altri comportamenti PCM/DWGS.

La sezione filtri offre, oltre al classico comportamento IC35 desunto dallo storico MS-20, diversi modelli di filtraggio che fanno preciso riferimento a classici del mondo elettronico; tutti possono raggiungere l’auto oscillazione, secondo le migliori consuetudini dell’audio analogico.

Schermata 04-2456398 alle 16.32.42

La macchina è corredata da 200 preset pronti all’uso che comprendono, oltre alle sonorità virtual analog, anche timbriche PCM come piano, electric piano, organ e clavinet.

Schermata 04-2456398 alle 15.35.20

La sezione master è dotata di effetti distortion, amp simulation, phaser, chorus, tremolo, reverb, delay. In aggiunta, un vero circuito valvolare permette di scaldare il suono assegnato alla sezione Master. Il vocoder di bordo può lavorare accoppiando il segnale microfonico proveniente dall’esterno con il segnale portante generato dal motore di sintesi.

Schermata 04-2456398 alle 15.35.14

Tramite virtual patch cables, si possono configurare le patches a seconda delle proprie necessità, collegando inviluppi, lfo, joystick e altre sorgenti di modulazione ai punti ritenuti critici della struttura di sintesi.

Schermata 04-2456398 alle 15.35.06

La sezione degli oscillatori, così come quella dei filtri, è dotata di display dedicato per semplificare le operazioni di programmazione; la tastiera ha cinque ottave sensibili alla dinamica e, cosa importante, sono presenti connessioni CV e Gate Out con cui pilotare strumenti analogici come Monotribe e Korg MS-20.

Schermata 04-2456398 alle 15.34.58

Nella confezione, è presente un cavo dedicato per il collegamento con il Monotribe.

 

Tags: ,

Trackback from your site.

Comments (6)

  • synthy

    |

    Enrico sarebbe interesante valutare questa new entry virtual analog a 3 osc con il “nostrano” giallo Sledge, magari con l’aiuto del grande Gianluca Tagliavini, autore di alcuni preset del giallo. poi volendo si potrebbe allargare la cerchia tra macchine virtual includendo prophet 12 e jupiter 80. che ne pensi, fattibile?

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    temo, non a breve:

    – la disponibilità del P12 è ancora da chiarire se è prima o dopo l’estate
    – jupiter 80 mi sembra fuori taglio per il prezzo e per il tipo di architettura

    rimarrebbe un confronto a tre con king korg, prophet 12 e sledge, MA – specie in questo periodo – provo una certa qual allergia per i talebanesimi e tremo alla sola idea di innescare polemiche del tipo:

    “quale deve essere il suono analogico di riferimento?”

    😉

    Reply

  • synthy

    |

    ti capisco, ma nel campo musicale è più euforia da impallinamento che talebanesimo, anyway se deve fare cattivo sangue lasciamo stare. se ti capitasse mi mandera il tuo pensiero in mail.
    in quanto a suono di riferimento, avendo giusto bisogno di fiati (brass) belli grassi e potenti e non potendo permettermi nulla fino a luglio, ho tirato fuori il TG77 con rom e samples dei brass e ho avuto una piacevole sorpresa…quindi il suono di riferimento è semplicemente quello che suona meglio per quello che devi suonare.

    Reply

  • Jeanlu

    |

    Salve.
    Avrei bisogno di una piccola dritta.
    Questo nuovo KINGKORG mi interessa parecchio.
    Personalmente mi piace esteticamente e provandolo in negozio l’ho trovato molto molto intuitivo.
    Secondo voi, in ottica live performance in accoppiata con uno stage piano, è un prodotto valido o è meglio andare a cercare per esempio un KORG RADIAS sull’usato?
    Sono strumenti paragonabili in quanto a pasta sonora e versatilità?
    Grazie mille.

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      King Korg è particolarmente adatto in tutte quelle condizioni nelle quali non c’è troppo tempo da perdere per imparare a usare una tastiera…
      suona bene, è facile da usare ed è meno “specialistico” del RADIAS; da questo punto di vista, fatte salve le differenze timbriche tra le due macchine (solo i gusti personali possono far decidere per una o per l’altra…), forse è da preferire come immediatezza e come maggior estensione della tastiera

      Reply

      • frank

        |

        ….ma come si crea un layer? il manuale è poco esplicativo. grazie.

        Reply

Leave a comment

Inserisci il numero mancante: *