Archive for dicembre, 2013

Native Instruments annuncia Razor 1.5

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Il potente motore di sintesi additiva è giunto alla revisione 1.5 con sottili migliorie. Costruito attorno al Sine Bank e alle nuove funzionalità Core inaugurate nelle ultime espansioni di Reaktor, l’ensemble Razor – perché di questo si tratta – offre più di 100 suoni pronti all’uso, con completa integrazione Maschine 2.0.

Di Enrico Cosimi

Schermata 12-2456630 alle 10.34.42

Dodici moduli di controllo, per caratterizzare il comportamento del motore di sintesi: Metal, Resonant Reverb, Noisy, Air, P Grid, F Grid, 2 Osc, Semitone Spacing, Unisono, Reverse, Rectifier e Multimode Dirty.

Arturia MicroBrute Connection

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Dopo aver passato in rassegna le funzioni “native” dello strumento, è il caso di gettare un sguardo anche sulle capacità addizionali contenute nel software MicroBrute Connection, l’editor gratuito Mac/PC che permette l’accesso al retrobottega.

Di Enrico Cosimi

microBrute-03

Il programma, liberamente scaricabile, è articolato in tre pagine indipendenti, Configuration, Firmware Update e Sequences, e prevede la navigazione dei parametri attraverso click multiplo sulle grafiche a schermo. Detto in maniera meno odiosa: non c’è da draggare in verticale o in moto circolare per spostare la manopla che vedete riprodotta nell’editor… basta cliccare più e più volte sul suo disegno per raggiungere, con incremento unitale, il valore desiderato.

Wolfgang Palm WaveGenerator

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Disponibile in versione 32 e 64 bit per Mac OsX e Windows, WaveGenerator è un sintetizzatore VST che riprende gli splendori della programmazione wavetable (spezzoni di audio compilati in tabella e riproducibili tanto in maniera statica quanto dinamica) originalmente sviluppata per lo storico P.P.G. Wave.

Di Enrico Cosimi

Schermata 12-2456630 alle 09.53.38

All’interno di una tabella, trovano posto diversi materiali sonori (singoli cicli di forma d’onda non attinenti tra loro, fotogrammi in sequenza di uno stesso evento timbrico, aperture di filtro, variazioni di simmetria pw, lunghe – o meno lunghe – note di sax…) in parte desunti dal vecchio tastierone blu che ha fatto il suono degli Anni 80, in parte sviluppati originalmente.

Quattro chiacchiere sul suono analogico – terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Il segnale in uscita al microfono, così come si trova è semplicemente troppo basso per poter essere preso in considerazione dagli stadi successivi di trattamento del suono; per ovviare a questo inconveniente, è necessario ingrandirlo sottoponendolo ad una moltiplicazione che è, di fatto, riconducibile ad uno stadio di preamplificazione. La preamplificazione per moltiplicazione di livello è presupponibilmente eseguita senza alterare drasticamente le caratteristiche interne del segnale di partenza.

Di Enrico Cosimi

Schermata 11-2456617 alle 15.11.44

E’ possibile semplificare il funzionamento di un amplificatore, e quindi di un preamplificatore, limitando i concetti necessari alla presenza di un segnale in ingresso che venga moltiplicato per un segnale di controllo. Quest’ultimo può essere il normale Gain presente sul pannello comandi di un amplificatore Hi-Fi o un ingresso per CV esterno come in un qualsiasi sintetizzatore. Quando la moltiplicazione dell’ingresso avviene per un segnale esterno di valore pari a zero, anche il segnale di uscita sarà pari a zero. Se la moltiplicazione avviene per un valore pari a uno, il segnale in uscita avrà livello identico al segnale in entrata e si parlerà di unity-gain amplifier. Se il segnale viene moltiplicato * 2, l’uscita del (pre)amplificatore risulterà più elevata rispetto al segnale in ingresso.

SM Pro Audio – Tube Box

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Recording

Conosciamo l’azienda da tempo, per la presenza in studio di alcuni utili oggetti (PM84 preamp, Nano Patch+, M Patch2 e Juice Rack1). I designer australiani hanno scoperto le loro carte anche nell’ormai affollato campo della serie 500 e il Tube Box è l’ultimo rappresentante della pattuglia.

di Emiliano Girolami

Fig1

 

In un singolo slot, il Tube Box racchiude un preamplificatore Mic/Linea con stadio valvolare e un compressore ottico.  L’affollato pannello frontale comincia con un VU meter a bobina mobile che indica il livello di uscita oppure, a compressore inserito, la riduzione di guadagno. A seguire il potenziometro che regola l’output level affiancato da uno switch per l’inversione di fase.

Arturia MicroBrute Analog Synthesizer – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

C’è un fascino particolare annidato dentro i piccoli sintetizzatori: sarà perché, come diceva Brian Eno, la limitazione è un forte stimolo creativo, sarà perché intimidiscono meno dei loro fratelloni, sia come sia, il sintetizzatore in scala ridotta sembra invitare il musicista a perlustrare tutta le sue funzionalità senza mai perdere di vista la visione d’insieme. Se a questo si aggiunge, in un periodo critico come questo, il prezzo d’acquisto assai contenuto, ecco che l’oggetto mini sintetizzatore diventa irresistibile. Il Natale alle porte, poi, potrebbe essere il colpo di grazia per i propositi di massima austerità sintetica…

Di Enrico Cosimi

micro 1

Questa volta, lo avrete capito dall’intestazione di questo testo, parliamo dell’ultima entry nell’agone delle macchine “piccole”: il nuovo MicroBrute targato Arturia, che riprende le parti essenziali del precedente MiniBrute (macchina epocale nella sua impostazione timbrica e funzionale), le accoppia a due ottave di mini tastiera e butta il tutto sul mercato ad una cifra di poco superiore ai 300 euro.

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