Archive for settembre, 2012

VirSyn Harmony Voice per iDevice

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

E’ un harmonizer per iPad/iPhone/iPod in grado di trasformare la voce catturata dal microfono in un segnale polifonico a quattro voci liberamente controllabili.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Può funzionare come pitch shifter e come harmonizer, con correzione automatica dell’intonazione. Il musicista può cantare nell’iDevice e la app si occupa della creazione di quattro voci con cui eseguire gli accordi impostati sulla piano keyboard. In alternativa all’esecuzione diretta degli accordi di armonizzazione, si può far decidere alla app la scelta degli intervalli, facendoli calcolare in base alla linea melodica eseguita dal musicista (ovviamente, rispettando tonalità e modo scelti in precedenza). Si può selezionare il comportamento per toni interi o per temperamento equabile.

Suono elettronico: ipotesi per un criterio di valutazione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Chiediamolo al Dottor K

Molto spesso, nella pratica elettronica quotidiana – tanto basata sull’hardware che sul software – si discute attorno alla bontà del suono elettronico, cioè alla presunta superiorità di un sistema di generazione nei confronti di un altro o alla validità di una filosofia costruttiva in rapporto all’uso che se ne deve fare. Fatta la tara al vizio nazionale (qualcuno ci ha argutamente definiti “una nazione di commissari tecnici”…), ci punge vaghezza – in questa giornata piovosa – di squadernare qualche spunto di riflessione, cercando di arrivare a capire perché  un determinato suono elettronico sia da considerarsi migliore di altri. Inutile dire che mettersi alla ricerca della pietra filosofale sarebbe stato meno impegnativo…

Di Enrico Cosimi

Sinewave Synthesizer: minimal sequencer/player per iOs

Written by Enrico Cosimi on . Posted in no-categoria

E’ una app gratuita sviluppata per iOs (iPhone e iPad) da Michael Weiss, che offre uno step sequencer a 16 passi con sound engine interamente basato su onde sinusoidi.

Di Enrico Cosimi

I singoli step possono essere accesi per nota on o spenti per nota off e vengono passati in scansione da sinistra verso destra; con i quattro controlli sottostanti, si regola pitch, mode, scale e velocità BPM.

Doepfer moves… EuroRack in ebollizione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dieter Doepfer è il padre della sintesi commerciale in formato Euro Rack: il suo System A-100 ha aperto la strada, alla fine degli Anni 90, alla numerosissima comunità di musicisti e costruttori che – oggi – comprende la più attiva galassia musicale del pianeta. Instancabilmente, Doepfer annuncia (prima) e presenta (poi) nuovi moduli da aggiungere al già nutrito catalogo; questa volta, è il turno di alcuni circuiti ancillari per la gestione del CV/Gate e MIDI.

Di Enrico Cosimi

Come al solito, le informazioni sono preliminari e – probabilmente – vedremo qualcosa di concretizzato a ridosso del prossimo Frankfurt MusikMesse 2013 (che, per la cronaca, dovrebbe tenersi tra il 10 e il 14 Aprile… more or less).

La preparazione per un Noise Event – cronache di un caos annunciato

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Anche se, dall’esterno, può non sembrare, non è che la Capitale brilli per eccessiva densità di eventi elettronici; per questo motivo, quando un amico – nonchè compagno di precedenti avventure elettroniche – si appresta a festeggiare il compleanno aprendo il palco (e, auspicabilmente ma responsabilmente, anche il bar…) alle sessioni di noise elettronico, l’occasione da ghiotta diventa pressochè irresistibile.
Il problema, come al solito, consiste nel conciliare una minima struttura performativa con i rigorosi limiti di trasporto imposti dal mezzo a due ruote…

Di Enrico Cosimi

L’unica alternativa percorribile è affidarsi a uno strumento che – di base – preveda l’interazione con il control panel e garantisca la possibilità di costruire simultaneamente diversi percorsi timbriche da utilizzare in momenti separati della “performance”… ehr, d’accordo: in momenti separati del noise più o meno organizzato che sarà propinato agli (sfortunati) avventori.

Da questo punto di vista, un sintetizzatore come il venerando EMS Synthy AKS può tranquillamente risultare comodo.

Hearn Morley Electronic Design Services

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il mondo della musica elettronica hardware è diviso da un’impalpabile barricata: da una parte, ci sono gli utenti che vivono in un mondo fatto di control panel e funzioni ad essi corrispondenti; dall’altra, ci sono i progettisti, che riescono a vedere – come con la supervista – a quanta elettronica corrisponde ogni comando di pannello, come può essere realizzato il desiderio “x” del musicista e che livello di fattibilità/costo finale può avere ogni funzione aggiunta.

Di solito, il progettista è privo di illusioni, combatte contro nemici come la disponibiltà dei componenti, il loro prezzo, la compatibilità e le spese non ricorrenti… un (brutto) mondo che spesso i musicisti ignorano. Ma, in certi casi eclatanti, anche i musicisti sono esposti alle temperie del mondo “componentistico”, specie quando alcuni materiali pressochè indispensabili diventano di colpo obsoleti o – peggio ancora – quasi irreperibili, come nel caso dei vecchi integrati CEM e SSM. Ovvio che, quando all’orizzonte compare una nuova famiglia di componenti dedicati alla progettazione e realizzazione di strutture di sintesi hardware, i cuori iniziano a battere più velocemente. E’ il caso di Hearn Morley Electronic Design, per gli amici, HM…

Di Enrico Cosimi

Inutile dire che, purtroppo, non basta avere un catalogo con tre o quattro modelli disponibili: prima di mettere in piedi una progettazione e, dopo ancora, una linea di produzione, occorre avere le più ampie assicurazioni che quei componenti rimarranno a catalogo – cioè disponibili – per un periodo di tempo sufficientemente lungo. Detto questo, vediamo cosa è comparso all’orizzonte, sperando – un domani non troppo lontano – di poterlo ritrovare incarnato all’interno di macchine analogiche monofoniche e polifoniche.

M-AUDIO FAST TRACK ULTRA

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear, Recording

In questo articolo vorrei parlarvi approfonditamente di un prodotto che, benché presente sul mercato da qualche anno, ancora resiste prepotentemente agli attacchi dello “stato dell’arte”. Andiamo a capire insieme il perché e, soprattutto, se il gioco vale (ancora) la candela. Inizio con il dirvi che tale arnese è diventato parte fissa del mio equipment da un anno a questa parte e l’ho usato approfonditamente sia in ambiente casalingo che in studio, sia in contesti di recording, sia in contesti squisitamente live.

Di Antonio Antetomaso

 

Iniziamo dalla domanda più semplice: di cosa si tratta? …di di una scheda audio di fascia semi professionale, compatibile WDM/MME, ASIO 2 e CoreAudio e, quindi, da utilizzare prettamente con un computer (ma non solo), possibilmente accoppiata con un buon software DAW (Logic, Cubase, Live!, Protools e via dicendo).

I motori di sintesi di KRONOS. HD-1 – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Proseguiamo nella nostra cavalcata lungo i motori di sintesi implementati all’interno della potente workstation KORG KRONOS; è la volta di affrontare “il resto” della struttura di sintesi, con particolare riferimento a filtri, amplificatori, effetti e sorgenti di modulazione. Perlomeno, quelle più convenzionali, perchè  – con macchine di questa complessità – le cose non sono mai come sembrano ad un primo esame.

Di Enrico Cosimi

Ancora una volta, le immagini che corredano il testo sono estratte dalla manualistica originale e/o desunte dal free Editor che è caldamente consigliato scaricarsi e utilizzare per rendere meno oscure le procedure di programmazione. Musicista avvisato…

TC Electronic Flashback X4 Delay and Looper

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

A suo tempo, il TonePrint Flashback ha fatto molto male alla concorrenza, dimostrando come fosse possibile ottenere – a prezzo contenuto – un delay flessibile, versatile, stereo/mono in e stereo/mono out, con TonePrint caricabile, per l’equivalente, more or less, di una manciata di noccioline.

Oggi, TC Electronic bissa l’effetto smash con il nuovo Flashback X4 Delay and Looper, la versione “espansa” del potente apparecchio. La GAS è destinata a crescere, anche se – come al solito – facciamo riferimento a un’anteprima cui ancora non corrisponde la disponibilità nel circuito di distribuzione.

Di Enrico Cosimi

Molto in breve, il nuovo pedale offre 12 tipi di delay diversificati, con 4 slot in cui caricare altrettanti algoritmi TonePrint (liberamente selezionabili tra quelli disponibili per il download gratuito sul sito TC), tre preset per la memorizzazione e il recall immediato delle regolazioni di pannello, meccanismo di tap tempo ancora più efficiente di quello disponibile sul primo apparecchio Flashback.

Anche se Flashback nasce come floor effect per i chitarristi, la completa implementazione d’ingresso/uscita sterefonica, l’enorme range di frequenza e dinamico, la pulizia di fondo lo rendono naturalmente candidato per lavorare sulle tastiere.

Cosa sono i TonePrint? In pratica, delle locazioni riconfigurabili che possono essere caricate con programmazioni fatte da TC Electronic su diretta specifica di utenti blasonati o, prima o poi, con le caratteristiche richieste da musicisti particolarmente intraprendenti; non è possibile riconfigurare un delay per fargli fare il riverbero, ma – all’interno della “famiglia delay” – sarà comunque possibile avere tante macchine diverse, una per ciascun algoritmo. Il TonePrint può essere scaricato attraverso connessione Beam con il vostro iPhone e i pickup cortesemente messi a disposizione dal chitarrista o, in maniera più tradizionale, attraverso trasferimento USB.

Allo stato attuale, gli algoritmi di base disponibili sono Ping Pong, LoFi, Slap, 2290 with Modulation, 2290, Dynamic, Reverse, Analog with Modulation, Analog, Space, Tube, Tape. Cosa è 2290? Semplicemente, la riedizione del popolare e prestigioso TC 2290 Digital Delay dello scorso secolo, un apparecchio da multimilionari, ora disponibile all’interno del pedale. E il “dynamic”? Ancora più semplice: impostate un delay time bello lungo, con parecchie ribattute e il pedale si occuperà automaticamente di fare ducking sulle ribattute nei buchi della vostra esecuzione… quando affastellate note su note, il ribattuto è attenuato in livello, appena lasciate respirare l’ascoltatore, lo vedrete rapito dalla magia delle ribattute finalmente ricomparse. Dave Gilmour insegna…

Il motore di Tap Tempo può agire, senza interrompere il flusso audio, praticamente leggendo la vostra velocità esecutiva e garantendo la sincronizzazione ai quarti e la suddivisione con incastri alla croma puntata, al quarto o ai due valori sfalsati sui due canali dello stereo; ancora una volta, l’ipnosi è garantita, specie in correlazione a una nobile sequenza di 8 o più step.

Ci sono 40 secondi di memoria a disposizione per il funzionamento looper, con cui catturare le sovrapposizioni progressive nelle diverse esecuzione one-man-band; il motore di loop (con undo incorporato) è indipendente da quello di delay (le frasi messe in loop possono avere il ribattuto…); il circuito offre true bypass, per non mangiare nulla del segnale passante. Oltre alle già illustrate caratteristiche di Tap Tempo, è possibile contare sul sync MIDI per la gestione del clock; l’alimentazione è a 9 volt, con power pack in dotazione.

Quanto può essere lungo il delay? Fino a 7 secondi… trance anyone?

Le connessioni comprendono: ingresso e uscita stereo/mono, expression pedal port, per il controllo (a scelta) di delay time, level e feedback, porta mini USB, porte MIDI In e Thru.

 

 

http://www.tcelectronic.com/flashback-x4-delay.asp

I motori di sintesi di KRONOS. HD-1 – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Per diversi motivi, KRONOS racchiude la summa della tecnologia KORG nel campo della tecnica di sintesi ad impatto commerciale – con l’esclusione degli algoritmi MOSS adottati per lo Z1 (coperti da diverso copyright), all’interno dell’ammiraglia nipponica, sono incarnati diversi motori di sintesi che possono convivere all’interno della stessa Combination. A fronte di una Parameter Guide che supera le 1000 pagine, è quasi inevitabile approfondire individualmente le diverse funzionalità, o – meglio ancora – le caratteristiche peculiari di ciascun motore di sintesi.

Di Enrico Cosimi

 

Per questo motivo, partiremo dal funzionamento HD-1 (High Definition – 1) che prende l’avvio dalla heritage precentemente incarnata nelle M e T Series, per arrivare ai giorni nostri.

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