Doepfer moves… EuroRack in ebollizione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dieter Doepfer è il padre della sintesi commerciale in formato Euro Rack: il suo System A-100 ha aperto la strada, alla fine degli Anni 90, alla numerosissima comunità di musicisti e costruttori che – oggi – comprende la più attiva galassia musicale del pianeta. Instancabilmente, Doepfer annuncia (prima) e presenta (poi) nuovi moduli da aggiungere al già nutrito catalogo; questa volta, è il turno di alcuni circuiti ancillari per la gestione del CV/Gate e MIDI.

Di Enrico Cosimi

Come al solito, le informazioni sono preliminari e – probabilmente – vedremo qualcosa di concretizzato a ridosso del prossimo Frankfurt MusikMesse 2013 (che, per la cronaca, dovrebbe tenersi tra il 10 e il 14 Aprile… more or less).

 A-190-5  Polyphonic USB/MIDI to CV/Gate

E’ una interfaccia polifonica (a quattro, voci per l’esattezza) in grado di convertire i dati ricevuti alla porta MIDI In e, parallelamente, alla connessione USB, in tensioni analogiche distribuite sulle sedici uscite di Gate 1-4, CV1-Note 1-4, CV2 1-4 e CV3 1-4. I due canali di conversione CV 2 e CV 3 sono indirizzabili alla gestione della Key Velocity, Volume, Modulation, Pitch Bend, Aftertouch o MIDI Controller assegnabile.

Le operazioni di programmazione e editing sono facilitata dalla presenza di un display 16×2; ci sono/saranno quattro modi operativi, relativi a:

  • quattro voci monofoniche su altrettanti canali MIDI indipendenti;
  • quattro voci di polifonia, tutte e quattro s uno stesso canale MIDI, con assegnazione rotate-reassign selezionabile;
  • due voci di bifonia e due voci di bifonia, con due canali MIDI, uno per ciascuna coppia;
  • unisono, con tutte e quattro le voci che tracciano lo stesso canale MIDI.

Sul display è possibile controllare il canale MIDI, la note reference per lo 0 V, i controller assegnati ai CV 2 e 3; i quattro interruttori di selezione visualizzano l’impegno dei canali di Gate.

I range dei valori in uscita è 0/+10V, la risoluzione è a 12 bit; la tensione di Gate esce a +5V, regolabile a +10V per lavorare con apparecchiature di fabbricanti diversi.

La larghezza è pari a 16HP, ovvero 80.9 millimetri; il prezzo annunciato dovrebbe essere ampiamente inferiore ai 300 euro.

A-190-3 PCV4 MIDI to CV/Gate 

Praticamente una curiosità: questo modulo non vedrà mai la luce perchè è confluito nell’interfaccia precedentemente illustrata: originariamente annunciato nel 2011, il PCV4 permette(va) – sulla carta – di estrarre dal flusso di dati MIDI in ingresso quattro canali di informazioni analogiche CV/Gate, con in più – oltre a pitch e articolazione – i segnali CV 2 e 3 assegnabili; un selettore a sei posizioni permette di scegliere il modo operativo e – come è evidente – l’intero progetto dimostra ampiamente di essere, come dire, acerbo.

A-192-2 Dual CV/Gate to MIDI/USB Interface

Permette di realizzare il percorso inverso, convertendo le tensioni analogiche in codici digitali MIDI. L’apparecchio richiede in ingresso un gate di minimo +5V e si aspetta di ricevere tensione analogica compresa tra 0 e +10V per definire il CVN, cioè il Control Voltage Note che corrisponderà al MIDI Key Number; allo stesso modo, ma con range 0/+5V, sarà possibile elaborare la tensione ricevuta alla porta CVV in un codice MIDI CC#7 Volume e la tensione 0/+5V ricevuta alla porta CVC in un codice MIDI CC liberamente indirizzabile.

Oltre alle otto connessioni analogiche (quattro più quattro, un blocco per ciascun canale di elaborazione, il modulo presente un ingresso di CV Transpose, per sommare complessivamente qualsiasi tensione di controllo con cui trasportare l’intonazione generale, due porte MIDI In e Out e una porta USB.

Ogni volta che il modulo riceve una tensione di Gate sufficientemente corposa, emette sul MIDI Out e sulla USB Out una nota MIDI il cui Key Number è elaborato sommando insieme i segnali analogici ricevuti a CVN e CV Transpose.

Si può impostare un velocity mode per gestire la tensione CVV e convertirla in valori di key velocity sul nota on; alternativamente, si può trasmettere un valore di key velocity costante e arbitrario, e lavorare con il MIDI volume per il controllo d’ampiezza.

Le procedure di programmazione (riconoscimento del canale MIDI e del controller indirizzabile) avvengono attraverso MIDI Learn (ecco spiegata la presenza della porta MIDI Input…). Il modulo apre interessanti prospettive di controllo per plug-in esterni ottenuto tramite generazione di tensioni più o meno casuali da parte di sistemi EuroRack anche complessi.

La larghezza di pannello è pari a 10HP, il prezzo annunciato – ma potrebbe subire variazioni – è di 130 euro; la disponibilità dovrebbe concretizzarsi verso la fine del 2012.

 

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Comments (5)

  • Giovanni

    |

    Una mia domanda sui prodotti Doepfer in generale, in particolare sul System A-100.
    Ma, a parte l’interesse ed il piacere di suonare un “piccolo” modulare, il risultato sonoro finale non è un po’ fiacco? Mi rendo conto che non si tratta di un minimoog ma, avendo solo ascoltato alcuni esempi in rete, mi sembra che il risultato finale sia un suono non sufficientemente corposo, come quello di altri modulari di ben altro prezzo e nome. Non vorrei dire un eresia ma il mio piccolo pulse + mi sembra capace di suoni simili e con un ben altro corpo. Attendo sereno la fucilazione…

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    • Enrico Cosimi

      |

      nessuna fucilazione!!! :-)

      tornando al topic principale: un sintetizzatore, salvo esempi macroscopici, suona come lo fai suonare tu; nel senso che – specie il modulare – può essere programmato per lavorare in maniera timbricamente debole, o per produrre (in modi leciti, convenzionali, sperimentali, particolari, casuali) comportamenti più “piacevoli”; di sicuro, devi “sapere ciò che vuoi”, altrimenti i miracoli non escono fuori da soli… :-)

      io ho avuto per molti anni un grosso modulare Doepfer (per l’epoca, era grosso assai: cinque pannelli completi; oggi, c’è di molto peggio) e sono sempre riuscito a farlo suonare come mi serviva… 😉

      Reply

  • Giovanni

    |

    Non è che mi sai consigliere in rete un esempio dove il Doepfer suoni un po’ grosso?
    Grazie

    Reply

  • Giovanni

    |

    Grazie!

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