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Vivere pericolosamente: sfidare la sincronizzazione con Arturia MiniBrute

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Arturia MiniBrute è un piccolo, ma assolutamente esaltante, sintetizzatore monofonico che – complice un’iniziale difficile reperibilità – sta assurgendo a nuova icona delle timbriche acide e particolari, tipiche di molte scuole della programmazione dance oriented. Finalmente in possesso (temporaneo putroppo…) di un apparecchio, ci siamo divertiti a spremere le funzionalità di sincronizzazione & interfacciamento offerte dalla duplice connettività MIDI Din  e Analog CV/Gate. Come al solito, le sorgenti di controllo erano il fedele Doepfer Dark Time Analog Sequencer e, compagna di sventure, l’altrettanto fedele Acidlab MIAMI Analog Drum Machine. Le sorprese non sono mancate.

Di Enrico Cosimi

La struttura messa in piedi era abbastanza semplice: il sequencer Doepfer Dark Time produce il flusso di CV e Gate necessari a pilotare, nel MiniBrute, l’intonazione degli oscillatori, l’articolazione degli inviluppi e (in maniera non documentata dallo schema qui sopra, gli accenti di apertura sul filtro. Una manciata di cavetti patching 1/8″ è sufficiente a garantire la corretta tenuta del sistema.

Doepfer moves… EuroRack in ebollizione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dieter Doepfer è il padre della sintesi commerciale in formato Euro Rack: il suo System A-100 ha aperto la strada, alla fine degli Anni 90, alla numerosissima comunità di musicisti e costruttori che – oggi – comprende la più attiva galassia musicale del pianeta. Instancabilmente, Doepfer annuncia (prima) e presenta (poi) nuovi moduli da aggiungere al già nutrito catalogo; questa volta, è il turno di alcuni circuiti ancillari per la gestione del CV/Gate e MIDI.

Di Enrico Cosimi

Come al solito, le informazioni sono preliminari e – probabilmente – vedremo qualcosa di concretizzato a ridosso del prossimo Frankfurt MusikMesse 2013 (che, per la cronaca, dovrebbe tenersi tra il 10 e il 14 Aprile… more or less).

Moog Minitaur Analog Bass Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come al solito, quando sul mercato arriva un nuovo prodotto targato Moog, le antenne di molti musicisti iniziano a vibrare spasmodicamente… Questa volta, è il turno del Minitaur, un analog bass synthesizer che rappresenta il “cervello” della pedaliera Taurus di “progressiva memoria”; un sistema, insomma, interamente dedicato alla produzione di bassi “sintetici”, su cui poggiare l’intera costruzione armonica del gruppo rock o – in alternativa – della costruzione electro sequenced. L’apparecchio, lo diciamo subito, è trionfale nelle sue prestazioni, riuscendo a coniugare giusto prezzo, sonorità micidiali, facilità d’impiego e estrema connettività analogico/digitale.

di Enrico Cosimi

Partiamo subito da cosa non è, ovvero non può essere Minitaur: non si può dribblare l’acquisto di un sintetizzatore analogico pensando di cavarsela con il solo Minitaur. Lo strumento è concepito per lavorare sulle tessiture basse e – attenzione… – non suona note al di sopra del C4 (nota MIDI 72), tanto sotto controllo MIDI/USB vero e proprio, quanto sotto controllo CV di analogica memoria. Insomma: se lavorare solo sulle basse (con fraseggi, pattern, sequenze e tutto quello che vi pare…), Minitaur è pronto a svolgere con completezza il proprio lavoro, ma non potrete mai farlo suonare sulle medio acute e sulle acute. Per quel tipo di comportamento lead, dovrete rivolgervi ad altre apparecchiature analogiche e, senza andare troppo lontano, sicuramente ne troverete di adeguate all’interno del catalogo Moog.

Sequencing: come gestire pause e intonazioni

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Durante la produzione dei video che accompagneranno la prova del Moog Minitaur, ci siamo imbattuti nel classico problema che affligge buona parte degli analog heroes alle prese con gli step sequencer: come gestire correttamente note e pause? E, meglio ancora, come evitare che – durante le pause – le intonazioni degli oscillatori, complice il VCA Env con Release troppo lungo, non vadano a spasso incuranti del gate off desiderato? Di seguito, il resoconto dell’esperienza portata avanti sul Synthesizers.com System 110, per l’occasione, sottoutilizzato come semplice “generatore di sequenza” ad opera del 960 Sequential Controller.

Di Enrico Cosimi

Un sequencer, uno step sequencer di fattura analogica, presuppone la volontà da parte del musicista di ripetere all’infinito una quantità ridotta di note (8, 12, 16…); la loro ripetizione è governata – in velocità – da un clock interno che fa letteralmente avanzare la lettura della sequenza un passo dopo l’altro, rendendo attive le diverse colonne verticali di controlli programmabili.

Flame Chord Machine

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Passata ingiustamente sotto silenzio al momento della sua presentazione, la Chord Machine prodotta da Flame e commercializzata in europa dal berlinese Andreas Schneider (nome fin troppo temuto da generazioni di musicisti elettronici…), è un modulo in formato euro rack che permette lo sfruttamento di accordi a quattro voci pronti per la trasmissione sotto forma di Control Voltage analogico; in pratica, si possono armonizzare quattro o più oscillatori rispettando gli intervalli che compongono (in tonalità selezionabili) 32 accordi diversi. Per di più, da accordo a arpeggio, il passo è breve…

 

di Enrico Cosimi

Flame Chord Machine può ricevere un CV di trasposizione e utilizzarlo come root per accoppiarci altre quattro CV di controllo accordati sugli intervalli che compongono i 32 possibili accordi residenti; il tutto, in un range di 9 ottave. Se i quattro CV di armonizzazione sono emessi simultaneamente, si ha un accordo; se c’è una scansione temporale diversificata, FCM diventa un alternativo metodo per generare arpeggi analogici – a patto di avere sufficienti oscillatori da pilotare.