La musica dei Cluster, parte prima: una visione d’insieme

Written by Attilio De Simone on . Posted in Neuköln

Il gruppo dei Cluster fa parte a pieno titolo di quei gruppi di prima fascia tra gli artisti che vengono classificati sotto il termine “Krautrock”. Questo perché il gruppo lanciò i semi che hanno dato vita a tanti generi della musica elettronica, come la musica ambient, l’avanguardia elettronica e l’house. E’ proprio analizzando la biografia del gruppo (e successivamente dei singoli musicisti) che possiamo comprendere in che modo i Cluster abbiano partecipato allo sviluppo della musica contemporanea degli ultimi 40 anni.
I primi anni ’70.

di Attilio De Simone

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Il gruppo si forma (con il nome originario di Kluster) verso la fine del 1969, quando artisti provenienti da differenti esperienze (Roedelius era fisioterapista, Schnitzler era un allievo di Beuys e Moebius era studente d’arte a Bruxelles e a Berlino). Premesso che i musicisti erano tutti autodidatti e non avevano avuto una preparazione classica, l’obiettivo primario del gruppo fu quello di trovare una forma espressiva propria, spostandosi lungo la Germania cercando opportunità di suonare presso musei e gallerie d’arte.

Durante i continui spostamenti, il gruppo suonava e provava improvvisando. Il risultato di questa prima fase é riassunto nei primi 3 album del gruppo, che raccolgono degli esempi molto efficaci di quello che era il livello espressivo raggiunto dagli artisti durante le esibizioni live: un mix molto efficace di noise music derivante dal trattamento di strumenti tradizionali (organo Farfisa, violoncello, chitarra, voci) e di testi recitati. Bisogna dire che i Cluster in quella fase ottennero grandi giovamenti dalla produzione di Conny Plank (il leggendario musicista e produttore a cui sono legati gli album più significativi della musica europea degli anni ’70 e ’80, artisti come David Bowie, Brian Eno, Kraftwerk e, tra gli Italiani, Gianna Nannini, sono stati prodotti da lui) che di fatto fu il terzo elemento del gruppo (Schnitzler aveva, nel frattempo, abbandonato) e contribuÏ a definire le linee guida di quello che diventerà il marchio di fabbrica del sound dei primi Cluster: ricerca sonora, assenza di strutture ritrmiche ben definite, noise, atmosfere sorprendentemente vicine alla musica industrial. Gli album Cluster, Cluster II e Zwei Osterei rappresentano le opere più rappresentative di quel periodo.

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La metà degli anni ’70
Nella parte centrale del decennio ai due sopravvissuti dei Cluster (Moebius-Roedelius) si aggiunge Rother (musicista dei Neu!) e insieme danno vita ad un progetto molto interessante con il quale cominciarono ad esibirsi dal vivo con il nome di Harmonia. Musik Von Harmonia e Deluxe sono i riferimente discografici di quel periodo. Dopo questa esperienza, durata un paio di anni, i Cluster ne escono fuori completamente rinnovati e cominciano ad introdurre nuovi elementi nella loro musica, quali strutture ritmiche ben definite e strutturate, presenza di melodie maggiormente distinguibili, sonorità più morbide. » proprio in quel momento che Brian Eno viene folgorato dal sound dei Cluster presente in Deluxe (come Harmonia) e il nuovo Zuckerzeit e quindi decide di attivare una collaborazione che aprirà una nuova fase dell’esperienza dei Cluster.

 

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La fine del decennio
L’ultima parte degli anni ’70 é l’epoca in cui i Cluster ottengono la massima visibilità internazionale. Verso il 1974-1975, Brian Eno ha modo di ascoltare gli album più recenti dei Cluster e resta profondamente colpito dalle nuove atmosfere sonore che il duo riesce a creare. E’ la nascita del genere ambient. Dal 1977 i Cluster si recano presso con Eno presso lo studio di Conrad Plank e danno vita all’album Cluster & Eno, che diventa un punto di riferimento per gli amanti del genere ambient. L’attitudine di Eno a stratificare i suoni, creando delle tessiture sonore ricche e dilatate, si sposa a perfezione con la capacità dei Cluster di creare dei mood molto moderni e ripetitivi (dei veri e propri precursori della musica basata sui loop). Fu proprio questa collaborazione con i Cluster che diede nuova linfa creativa a Brian Eno, il quale continuò ad operare nel filone della musica per ambienti con i celebri Music for Films e Music for Airports. Proprio alla fine del decennio, i Cluster ritornano alle origini, pubblicando un Grosses Wasser, in cui vengono riprese molte delle intuizioni musicali e sonore del passato, arricchite però dalle esperienze maturate successivamente.

 

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Gli anni ’80 e ’90
Il decennio successivo vede il gruppo interrompere la propria attività (salvo la produzione dell’album poco rilevante Curiousum del 1981) in quanto i due musicisti si dedicano ad attività solistiche (molto rilevante é la collaborazione di Moebius con Conny Plank, ma di questo argomento parleremo in un articolo successivo). Il gruppo riprese le attività vero la metà degli anni ’90 pubblicando gli ultimi lavori significativi Apropos Cluster e One Hour.

 

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Gli ultimi anni
Il nuovo millennio é caratterizzato da varie reunion del gruppo (come Cluster e come Harmonia) soprattutto per eventi live e da tanti progetti ed esibizioni solistiche. Vi é da dire che la produzione più significativa del gruppo é legata al primo decennio di vita.

 

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L’eredità artistica
In questi 40 anni di musica dei Cluster possiamo dire, senza ombra di smentita, che quanto seminato dai Cluster ha lasciato ampie tracce (o, per restare in tema, ampi solchi) in tanti generi musicali. Tutti i musicisti che hanno operato e operano negli ambiti della musica sperimentale, d’avanguardia, new age, ambient, industrial, house, trance, electropop, techno, devono qualcosa ai Cluster. L’impiego dell’effettistica, le atmosfere sonore, la ricerca sonora e l’utilizzo spiazzante ed improvviso di suoni insoliti ma efficacissimi, l’abilità nel lavorare con i loop rappresentano il nocciolo duro che ha caratterizzato negli anni i Cluster, indipendentemente dai generi che hanno cavalcato di volta in volta.

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Discografia essenziale

  • 1970 Cluster – Zwei Osterei
  • 1971 Cluster
  • 1972 Cluster II
  • 1974 Zuckerzeit
  • 1975 Harmonia – Deluxe
  • 1977 Cluster & Eno
  • 1978 After the Heat
  • 1979 Grosses Wasser

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Comments (3)

  • nicola

    |

    bellissimo mo me li ascolto tutti questi album!

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  • Nico

    |

    Figata li ho visti suonare a Londra l’anno scorso , epici

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