Archive for marzo, 2013

Gli inviluppi di MASSIVE

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Un “inviluppo” (terrificante neologismo che italianizza il termine envelope) è un circuito con cui programmare una traiettoria di valori espressa nel tempo e nell’ampiezza. In pratica, programmare un inviluppo è come stabilire, sulla carta geografica, il viaggio che si vuole compiere e la velocità che si ritiene necessaria per coprire le diverse tappe: parto da Roma, arriverò a Firenze a 100 kmh; poi mi sposterò a Bologna viaggiando a 70 kmh; poi scenderò a Pescara a 130 kmh; poi arriverò fino a Bari a 80 kmh e, finalmente, mi godrò una settimana di vacanza.

Di Enrico Cosimi

apertura

Fino a qui, è tutto facile; i problemi nascono quando – nelle diverse piattaforme operative – il costruttore decide di implementare inviluppi particolarmente complessi, sofisticati e performanti; nel caso di N.I. MASSIVE, le cose sono (a seconda dei punti di vista) molto gustose o molto impegnative.

MegaCurtis FREE for iOs

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

La sintesi granulare sfrutta le capacità espressive offerte dalla polverizzazione del segnale originale, suddividendolo in grani (piccole unità lunghe anche pochi millisecondi) che sono modificabili in densità, aggregazione, ordine di emissione, intonazione, durata e andamento d’inviluppo. MegaCurtis FREE è una piacevole app con cui giocare a granulare con il proprio telefono.

Di Enrico Cosimi

curtis 1

Prodotto da The Strange Agency LLC, MegaCurtis FREE è un tributo a Curtis Roads, il padre del fondamentale The Computer Music Tutorial, nonchè attivo protagonista nell’identificazione delle tecniche di microsound che sono dietro alla filosofia granulare.

KORG MS-20mini: filtering & auto trigger

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Chiudiamo le nostre riflessioni sul KORG MS-20mini (e, per proprietà transitiva, sul vecchio strumento vintage), prendendo in considerazione alcune delle sue più divertenti caratteristiche funzionali.

Di Enrico Cosimi

MS-20 & mini 2

A fronte di una struttura per certi versi fin troppo chiusa, e molto meno semi-modulare di quanto si potrebbe pensare, il KORG MS-20mini è costellato di sofisticate soluzioni timbriche e di controllo.

KORG MS-20mini (e non): il mistero dell’Envelope Generator 2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quando ci siamo imbarcati nell’avventura del confronto new/old tra la nuova edizione MS-20mini e le vecchie apparecchiature vintage, ci siamo resi conto di quanto fosse necessaria una sorta di riverniciata generale alle conoscenze sul funzionamento del KORG MS-20 originale. Per questo motivo, abbiamo pubblicato una serie di pagine in cui si riprendeva, con pericolosa ossessività, ogni sezione dell’apparecchio al fine di verificarne i comportamenti.

Di Enrico Cosimi

MS-20mini panel

La cosa divertente è che, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, era effettivamente la prima volta che – in trentacinque anni di disponibilità tecnologica – ci capitava di poter passare serate sul MS-20 (grazie anche alla cortese signorilità di Mario Bianco, che non ha esitato a spalancare il suo caveau per estrarre analogici tesori…) e, nel corso di queste serate di apprendimento, è saltato agli occhi un curioso funzionamento dell’Envelope Generator 2.

Colti da insane curiosità, abbiamo fatto un giro tra amici e conoscenti… per scoprire che anche altri musicisti erano, da tempo, perplessi rispetto all’apparente realtà Attack-Decay-Sustain-Release.

Era troppo: non potevamo trattenerci dal perdere ore sul suo funzionamento. Ecco i risultati…

CUBASE 7 – Uno sguardo alle novità ed un giretto di prova

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Recording, Software

Dicembre 2012, giusto in tempo per Natale, esce Cubase 7, la tanto attesa nuova versione della popolare DAW di casa Steinberg che tanto ha dato a musicisti di tutto il mondo e tanto ha ancora da dare. C’è da dire che Cubase è come l’aglio: o piace da morire o risulta pesante… Ci sono legioni di musicisti (ed io ne conosco uno) che utlizzano professionalmente questa DAW dalla prima versione uscita su Atari ST e non la cambierebbero neanche se minacciati di sedia elettrica, come pure schiere altrettanto gremite di altrettanto affermati professionisti che diventano verdi al solo pensiero di pronunciare il nome (ed io ne conosco più di uno).

di Antonio Antetomaso

FIGURA1

Personalmente l’ho sempre ritenuto un ottimo prodotto e si può dire che, fatta eccezione per una breve parentesi con il Cakewalk su Windows 98 e la mia gloriosa Roland E-66, ho iniziato a produrre seriamente musica con il computer utilizzando proprio questo software e precisamente la versione SX2, innamorandomi delle possibilità offerte dai plugin VST che allora iniziavano ad affacciarsi con tutte e due le braccia nel mercato musicale professionale.

KORG MS-20mini: vecchio e nuovo a confronto

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Era da mesi che se ne parlava: il nuovo MS-20, targato mini, sembrava destinato a far dimenticare i pregi vintage del vecchio sintetizzatore – che, su certi mercati second hand, aveva raggiunto quotazioni prossime ai 1800 euro… Poi, sembra che il nuovo fosse un fake clamoroso, più un semplice controller che un sint vero e proprio; poi ancora, tutto era stato nuovamente smentito e, nella ridda di voci, non si capiva più chi avesse ragione e chi torto. Per fortuna, complice la solerte disponibilità di EKO, l’importatore italiano del marchio KORG e – nello specifico – di Simone Giacchetti e Giovanni Matarazzo, siamo riusciti a mettere le mani su uno dei nuovi MS-20mini. Di seguito, il risultato del confronto A/B tra le due apparecchiature, vintage e nuova.

Di Enrico Cosimi

MS-20 & mini

Perchè tanto clamore attorno ad un semplice sint monofonico, neppure tanto ricco di circuiti perlomeno per gli standard attuali? Perchè, da sempre, il KORG MS-20 incarna un certo tipo di suono – del tutto alternativo al testosterone statunitense – che ha fatto buona parte della produzione elettronica degli ultimi decenni; perchè il modello MS-20 possiede, nella sua impostazione con pochi fronzoli, alcuni circuiti destinati a non passare inosservati (ad esempio, la tossica interazione tra high pass e low pass o la capacità di processare segnali esterni attraverso la sezione ESP); infine perchè, forse in maniera infantile, ogni volta che un costruttore si accinge a realizzare una riedizione, tutti sognano il riscontro 1 ad 1 con modelli e prestazioni storiche, quasi a voler fermare il tempo.

Di seguito, un resoconto (speriamo) sufficientemente dettagliato, che organizzeremo in diverse puntate; a questo proposito, vi invitiamo a recuperare i vecchi articoli. già apparsi su ACM, che hanno avuto per oggetto il prestigioso monofonico nipponico vintage.

Una tazza di tè in compagnia della KORG Wavestation A/D

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Ci sono sintetizzatori che giocano brutti scherzi. Magari sono concettualmente semplici, eh? Eppure – com’è come non è – finiscono in quattro e quattr’otto per disegnare paesaggi sonori degni di Lewis Carroll, alternando bianconigli, cappellai matti e leprotti bisestili. Prendiamo un evergreen come la Wavestation A/D di mamma Korg: dietro le mentite spoglie di un innocuo sintetizzatore in formato rack si cela un motore sonoro fatto di vettori, wavesequences, effetti.

Di Jacopo Mordenti

mad hatter

Capite bene che un povero utente indifeso – alle prese con joystick, crossfade, ecc. – dopo qualche timido tentativo di programmazione si ritroverà verosimilmente a metà strada fra lo stordito e l’affascinato, finendo per sedersi ad una tavola immaginaria con i bislacchi personaggi di cui sopra, davanti ad una buona tazza di tè.

BOSS PC-2. A Blast From The Past

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Un esplosione dal passato intesa nel senso letterale del termine. Era il lontano 1984, il mondo era giovane, il MIDI era giovane con esso e tutti gli elettro musicisti dell’epoca vivevano una stagione irripetibile in cui tutto sembrava passare attraverso la magia dei tasti bianchi e neri. In questo idilliaco panorama, BOSS firmò un interessante apparecchietto che incarnava le possibilità di synth drum percussion tipiche delle costose strutture Simmons, mettendole a disposizione di ampie fasce di utenza.

Di Enrico Cosimi

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Girando in rete, non è stato difficile reperire diversi esemplari di PC-2 disponibili su Ebay, per cifre tutto sommato interessanti, che potrebbero concretizzare il desiderio di avere una sorta di single-channel Simmons pronta a soddisfare le velleità elettro percussive dei musicisti più nostalgici. Quale migliore occasione per rituffarci nelle prestazioni originali dell’apparecchio?

Propellerheads Reason 7: nuove funzionalità annunciate

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

A furor di popolo, Reason 7 rinuncia alla sua storica chiusura verso il mondo esterno e, dopo aver incluso le capacità di acquisizione audio sotto forma di campionamento real time, permette ora la gestione di qualsiasi hardware esterno attraverso i moduli di MIDI Out.

Di Enrico Cosimi

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In questo modo, viene a cadere lo storico muro che vedeva il programma svedese come una sorta di isola felice lontana dal resto del mondo; ora, Reason 7 può sfruttare le potentissime risorse interne, ma può anche essere usato per controllare (e, magari, successivamente acquisire) tutto l’hardware di questo mondo, purchè abilitato a ricevere codici MIDI (in maniera nativa o attraverso interfaccia dedicata).

La voce del filtro

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Tutorial

Direttamente da Il manuale del piccolo smanettone, Vol. I (“La sintesi sottrattiva”), Tomo II (“I filtri”), capitolo V (“Mirabilia”):

Dicesi auto-oscillazione del filtro passabasso la curiosa situazione che si viene a creare nel momento in cui si regolano taglio e risonanza del filtro medesimo su valori rispettivamente minimi e massimi; più ancora che il segnale filtrato, ciò che verrà percepito sarà una sinusoide di frequenza equivalente a quella di taglio. 

Di Jacopo Mordenti

vecchio tomo

 

Ovvero: una volta portato in auto-oscillazione un LPF, l’altezza del timbro risultante si troverà di fatto ad essere demandata al cutoff. Ne consegue che modulando il cutoff si modulerà l’altezza, vi pare?

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