Posts Tagged ‘M-Audio’

M-Audio SP-Triple e SP-Dual

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

M-Audio presenta due nuovi Keyboard Pedal a 3 e 2 pedali. I modelli sono: SP-Triple, triplo pedale per tastiere e pianoforti digitali, con resistenza alla pressione del tutto simile a quella del pianoforte. Funzioni di Sustain, Soft e Sostenuto, 3 cavi di collegamento da 2 ml con connettori jack da 1/4”, costruzione robusta, base di appoggio in gomma antiscivolo, circuito normalmente aperto.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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SP-Dual, doppio pedale per tastiere e pianoforti digitali, con resistenza alla pressione del tutto simile a quella del pianoforte. Funzioni di Sustain e Soft, 2 cavi di collegamento da 2 ml con connettori jack da 1/4”, costruzione robusta, base di appoggio in gomma antiscivolo, circuito normalmente aperto. I due modelli sono disponibili, in pronta consegna, a 49 e 39 euro IVA inclusa.

Qui, per ulteriori informazioni.

 

 

M-Audio AV42 e AV32

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

M-Audio ha presentato le nuove versioni dei loro celebri monitor da scrivania, con un look rinnovato e caratteristiche ancora più interessanti; i modelli si chiamano AV42 e AV32 di M-Audio e, grazie al design a due vie con potenza di 20W (AV42) e 10W (AV32) per ciascun canale, bass reflex ottimizzato, tweeter con tecnologia a guida d’onda Optimage IV e al cabinet in MDF, garantiscono bassi estesi e alti cristallini, per una straordinaria esperienza di ascolto in ogni situazione, inclusi videogiochi, applicazioni multimediali e musica.
A cura della Redazione  di Audio Central Magazine
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I monitor AV42 e AV32 includono ingressi sia in formato jack stereo da 1/8”, sia RCA, perfetti per il collegamento di qualsiasi dispositivo, come tablet, smartphone e computer. In aggiunta, sul pannello frontale, trovano posto un pratico controllo del volume, l’uscita cuffie e un ingresso ausiliario.

M-Audio Trigger Finger Pro

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

L’avvento e la diffusione di controller ortogonali (ippodamei, direbbe qualche antipatico…) nella musica elettronica ha cambiato in maniera significativa le abitudini di parecchi produttori. Non più due o tre ottave di tasti bianchi e neri, ma una superficie costellata di touch pad (più o meno grandi, più o meno sensibili) con le quali inserire dati, aprire tracce, fare performance senza lasciarsi distrarre dalla sequenza di semitoni cui siamo abituati da secoli.

Di Enrico Cosimi

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Ovviamente, non è tutto oro quel che riluce e, come ogni volta che si ha a che fare con un nuovo tipo di controller, è necessario prendere le misure e, in certi momenti, preventivare un minimo di apprendistato con il nuovo mezzo espressivo. Anni orsono, il Trigger Finger M-Audio ha avuto notevoli conferme da parte di utenza più che professionale (basterebbe pensare al minimale, ma efficace, setup del Duo Pantomorph… due Clavia Synth Engine e due M-Audio Trigger Finger interlacciati tra loro); oggi, è la volta del Trigger Finger Pro, che riunisce nuove funzionalità di performance e sequenza alle già ben sperimentate capacità di controllo real time.

M-Audio BX6 e BX8 Carbon Studio Monitor

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Quattro scatoloni di dimensioni rilevanti ci accolgono nel magazzino della redazione. All’interno altrettanti monitor da studio si rendono disponibili ad essere provati e misurati in coppia. Le casse fanno parte della nuova linea di monitor per home e project studio proposta da M-Audio che comprende modelli di varie dimensioni e caratteristiche. Si va dalle piccole Studiophile AV 30 con woofer da 3” alle M3-8 che, come si evince dalla sigla, sono a tre vie con woofer da 8”.

di Emiliano Girolami

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L’apertura degli scatoloni ci fa scoprire una coppia di BX6 Carbon e una di BX8 Carbon. I due modelli sono esteticamente molto simili, diremmo uguali se si prescinde dalle dimensioni, ma di caratteristiche tecniche diverse. Approfondiamo…

 

BX6 Carbon

È caratterizzato da un woofer da 6” in Kevlar e tweeter a cupola in seta da 1,25”. Gli amplificatori sono due e in classe A/B, forniscono 70W sulle basse e 60W nel registro acuto. La frequenza di cross-over è 2,5 Khz. Il sistema garantisce una risposta in frequenza che va da 45Hz a 22KHz.

Il pannello frontale è sagomato in modo da costituire una guida d’onda che allinea l’emissione dei due speaker per la massima coerenza in fase. Un LED azzurro ha la doppia funzione di segnalare l’accensione del sistema e di indicare la migliore posizione per l’ascolto (basta individuare il punto di maggiore luminosità). Un modo semplice ma ingegnoso di allineare il triangolo composto dai due speaker e la testa dell’ascoltatore. Nessun problema quindi ad individuare lo sweet spot. Il contenitore è realizzato in MDF.

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La porta di accordo per le basse frequenze è sul pannello posteriore nel quale troviamo anche gli ingressi bilanciati (TRS e XLR), un selettore a tre posizioni (Acustic Space) per regolare la risposta in basso e una manopola per il volume.

Interruttore e presa IEC per la tensione di rete (con cambio tensione per adattarsi alle varie nazioni) completano la dotazione.

 

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BX8 Carbon

Questo diffusore è di dimensioni più generose ed ha un woofer da 8”. Stesso tweeter e stessi amplificatori con una frequenza di taglio del cross-over che scende a 2,2KHz. Ovviamente la risposta in frequenza è più estesa sulle basse, si va da 38Hz a 22KHz. Le altre caratteristiche sono del tutto simili a quelle del modello più piccolo.

 

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La prova

Iniziamo il test con il modello da 6”. Dopo l’installazione diamo in pasto alle casse un rumore rosa per qualche ora in modo da stabilizzare i componenti. Ascoltiamo vari pezzi già mixati e tracce singole. Notiamo subito un ottimo dettaglio sulle alte che consente di mettere a fuoco i particolari nascosti del suono. Le medie son ben rappresentate mentre, per le basse e le medio-basse notiamo una certa mancanza di profondità. La qualità dell’ascolto è comunque più che sufficiente per portare a termine le operazioni di mix senza problemi. Ci sembra che le BX6 si trovino a proprio agio nel pop, nel rock classico e nel jazz. A causa della risposta sul registro grave non le consiglieremmo per Disco e generi collegati per i quali la precisione sotto i 150Hz è cruciale per determinare la riuscita del pezzo. Forse un accoppiamento con un soob woofer (tenendo d’occhio l’acustica della sala) è consigliabile se lavorate con sample, Drum&Bass e simili. Considerando il prezzo, però, le prestazioni sono più che adeguata. Una coppia di BX6 Carbon si porta a casa con meno di 300€ (street price).

Installiamo le BX8 e procediamo allo stesso trattamento con rumore rosa. Appena passiamo alla musica notiamo subito un notevole miglioramento rispetto alle BX6. Tutta la gamma audio è rappresentata correttamente, il suono è equilibrato e il dettaglio è garantito. La tridimensionalità è buona è non è difficile seguire i diversi piani sonori del pezzo sul quale si sta lavorando. Nessun problema con cassa, basso, contrabbasso o suoni sintetici. Facile gestire le voci e le chitarre in gamma media. Ottima e mai fastidiosa la risposta in alto per gestire al meglio, ad esempio, i piatti della batteria. Le BX8 ci convincono su tutta la linea. Non ci sono generi musicali sui quali non si possa lavorare con tranquillità, l’ascolto non è mai faticoso (e questo succede anche con le sorelle minori) probabilmente in virtù del tweeter a cupola di seta. L’acquisto di una coppia di BX8 richiede più di 300€ (street) ma, per la fascia di prezzo, le prestazioni sono ottime.

Conclusioni

L’acquisto dei monitor deve essere ponderato accuratamente perché tutta la musica che produciamo passa attraverso di essi. I progressi e i miglioramenti delle tecnologie di produzione rendono però possibile coniugare buone prestazioni con prezzi molto ragionevoli.

M-Audio è da sempre paladina di questa filosofia e le nuove BX6 e BX8 ne sono un esempio. Obbligati alla scelta propenderemmo, senza dubbio, sulle più grandi.

 

M-Audio M3-6 Monitor a tre vie

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Anticamente, la cassa a tre vie (basse, medie e acute) era uno standard ben consolidato nelle regie e nei salotti degli audiofili consapevoli; in epoche più recenti, con la diffusione dei near field biamplificati, l’industria ha premiato il design più semplice, con un solo crossover e due trasduttori dedicati alle basse+medio basse e alle medio acute+medio acute. Oggi, M-Audio rimette in discussione molte convinzioni con i nuovi monitor della serie M3-6

Di Enrico Cosimi

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Il nuovo monitor recupera un design coassiale che vede il montaggio perfettamente allineato dei due trasduttori per le medie e per le acute, mentre il woofer rimane libero di pompare tutta l’energia necessaria.

M-Audio Axiom Air 25

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording, Software

La numerosa famiglia dei controller MIDI ha, da sempre, in M-Audio uno dei punti di forza; il marchio è infatti in grado di coniugare prestazioni con prezzi contenuti e facilità d’installazione. Il modello Axiom Air 25 non sfugge a questa regola e offre – in un formato piacevolmente quadrangolare tutto quello che può servire al programmatore on the move. 

Di Enrico Cosimi

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Si può obiettare che 25 note, due ottave Do-Do, siano troppo poche per programmare fraseggi chopiniani; ma per la pratica quotidiana di inserimento note, l’insieme tastiera + pad + controller è pratico, portatile, facile da gestire; il pianista normo dotato potrà comunque collegare una qualsiasi (buona) 88 note sfruttando la porta MIDI In. In alternativa, potrà rivolgere la propria attenzione ai tagli 49 o 61 note, rispettivamente a quattro e cinque ottave. 

M-Audio Axiom AIR Mini 32

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il panorama delle master keyboard mini è popolato oltre ogni più ottimistica ipotesi: scardinato l’assunto chopiniano che obbliga il costrutture ad utilizzare tasti di dimensione standard, diventa facile per tutti mettere a disposizione del programmatore una superficie di controllo in cui tasti, interruttori, pad, encoder e potenziometri convivono per il loro scopo principale… inserire dati all’interno della programmazione.

Di Enrico Cosimi

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Questo vuol dire che il controller può essere economico, portatile, di dimensioni concentrate, a prova di utenza non specializzata… insomma, diventa difficile sottrarsi al fascino della produzione elettronica on the road. Se a questo si aggiunge la possibilità di alimentare il tutto attraverso porta USB, non c’è orario ferroviario che tenga.  Con buona pace di Chopin.

Axiom AIR Mini 32 sembra fatta apposta per confermare le nostre intenzioni.

NAMM 2013: M-Audio Axiom Air

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Tre tagli a 61, 49 e 25 note (cioè cinque quattro e due ottave) per la nuova master keyboard M-Audio. I tasti semi pesati sono sensibili alla dinamica e all’aftertouch, ogni modello è dotato di 12 trigger pad dinamiche e sensibili alla pressione – utili per pilotare/programmare groove audio o campionamenti ad utilizzo ritmico.

Di Enrico Cosimi

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In aggiunta, ci sono otto rotary encoder, nove slider a corsa lunga indirizzabili. Tutti i controlli sono mappabili tramite learn mode o attraverso editing diretto sull’ampio display di bordo. Le tastiere sono fornite con HyperControl, per la mappatura veloce e il riconoscimento dei più popolari software attualmente in distribuzione. Le tre tastiere sono fornite con AVID ProTools Express e AIR Ignite Pack.

Mooooolto interessanti…

 

 

M-AUDIO FAST TRACK ULTRA

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear, Recording

In questo articolo vorrei parlarvi approfonditamente di un prodotto che, benché presente sul mercato da qualche anno, ancora resiste prepotentemente agli attacchi dello “stato dell’arte”. Andiamo a capire insieme il perché e, soprattutto, se il gioco vale (ancora) la candela. Inizio con il dirvi che tale arnese è diventato parte fissa del mio equipment da un anno a questa parte e l’ho usato approfonditamente sia in ambiente casalingo che in studio, sia in contesti di recording, sia in contesti squisitamente live.

Di Antonio Antetomaso

 

Iniziamo dalla domanda più semplice: di cosa si tratta? …di di una scheda audio di fascia semi professionale, compatibile WDM/MME, ASIO 2 e CoreAudio e, quindi, da utilizzare prettamente con un computer (ma non solo), possibilmente accoppiata con un buon software DAW (Logic, Cubase, Live!, Protools e via dicendo).