M-Audio BX6 e BX8 Carbon Studio Monitor

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Quattro scatoloni di dimensioni rilevanti ci accolgono nel magazzino della redazione. All’interno altrettanti monitor da studio si rendono disponibili ad essere provati e misurati in coppia. Le casse fanno parte della nuova linea di monitor per home e project studio proposta da M-Audio che comprende modelli di varie dimensioni e caratteristiche. Si va dalle piccole Studiophile AV 30 con woofer da 3” alle M3-8 che, come si evince dalla sigla, sono a tre vie con woofer da 8”.

di Emiliano Girolami

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L’apertura degli scatoloni ci fa scoprire una coppia di BX6 Carbon e una di BX8 Carbon. I due modelli sono esteticamente molto simili, diremmo uguali se si prescinde dalle dimensioni, ma di caratteristiche tecniche diverse. Approfondiamo…

 

BX6 Carbon

È caratterizzato da un woofer da 6” in Kevlar e tweeter a cupola in seta da 1,25”. Gli amplificatori sono due e in classe A/B, forniscono 70W sulle basse e 60W nel registro acuto. La frequenza di cross-over è 2,5 Khz. Il sistema garantisce una risposta in frequenza che va da 45Hz a 22KHz.

Il pannello frontale è sagomato in modo da costituire una guida d’onda che allinea l’emissione dei due speaker per la massima coerenza in fase. Un LED azzurro ha la doppia funzione di segnalare l’accensione del sistema e di indicare la migliore posizione per l’ascolto (basta individuare il punto di maggiore luminosità). Un modo semplice ma ingegnoso di allineare il triangolo composto dai due speaker e la testa dell’ascoltatore. Nessun problema quindi ad individuare lo sweet spot. Il contenitore è realizzato in MDF.

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La porta di accordo per le basse frequenze è sul pannello posteriore nel quale troviamo anche gli ingressi bilanciati (TRS e XLR), un selettore a tre posizioni (Acustic Space) per regolare la risposta in basso e una manopola per il volume.

Interruttore e presa IEC per la tensione di rete (con cambio tensione per adattarsi alle varie nazioni) completano la dotazione.

 

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BX8 Carbon

Questo diffusore è di dimensioni più generose ed ha un woofer da 8”. Stesso tweeter e stessi amplificatori con una frequenza di taglio del cross-over che scende a 2,2KHz. Ovviamente la risposta in frequenza è più estesa sulle basse, si va da 38Hz a 22KHz. Le altre caratteristiche sono del tutto simili a quelle del modello più piccolo.

 

BX8Carbon_back_media

La prova

Iniziamo il test con il modello da 6”. Dopo l’installazione diamo in pasto alle casse un rumore rosa per qualche ora in modo da stabilizzare i componenti. Ascoltiamo vari pezzi già mixati e tracce singole. Notiamo subito un ottimo dettaglio sulle alte che consente di mettere a fuoco i particolari nascosti del suono. Le medie son ben rappresentate mentre, per le basse e le medio-basse notiamo una certa mancanza di profondità. La qualità dell’ascolto è comunque più che sufficiente per portare a termine le operazioni di mix senza problemi. Ci sembra che le BX6 si trovino a proprio agio nel pop, nel rock classico e nel jazz. A causa della risposta sul registro grave non le consiglieremmo per Disco e generi collegati per i quali la precisione sotto i 150Hz è cruciale per determinare la riuscita del pezzo. Forse un accoppiamento con un soob woofer (tenendo d’occhio l’acustica della sala) è consigliabile se lavorate con sample, Drum&Bass e simili. Considerando il prezzo, però, le prestazioni sono più che adeguata. Una coppia di BX6 Carbon si porta a casa con meno di 300€ (street price).

Installiamo le BX8 e procediamo allo stesso trattamento con rumore rosa. Appena passiamo alla musica notiamo subito un notevole miglioramento rispetto alle BX6. Tutta la gamma audio è rappresentata correttamente, il suono è equilibrato e il dettaglio è garantito. La tridimensionalità è buona è non è difficile seguire i diversi piani sonori del pezzo sul quale si sta lavorando. Nessun problema con cassa, basso, contrabbasso o suoni sintetici. Facile gestire le voci e le chitarre in gamma media. Ottima e mai fastidiosa la risposta in alto per gestire al meglio, ad esempio, i piatti della batteria. Le BX8 ci convincono su tutta la linea. Non ci sono generi musicali sui quali non si possa lavorare con tranquillità, l’ascolto non è mai faticoso (e questo succede anche con le sorelle minori) probabilmente in virtù del tweeter a cupola di seta. L’acquisto di una coppia di BX8 richiede più di 300€ (street) ma, per la fascia di prezzo, le prestazioni sono ottime.

Conclusioni

L’acquisto dei monitor deve essere ponderato accuratamente perché tutta la musica che produciamo passa attraverso di essi. I progressi e i miglioramenti delle tecnologie di produzione rendono però possibile coniugare buone prestazioni con prezzi molto ragionevoli.

M-Audio è da sempre paladina di questa filosofia e le nuove BX6 e BX8 ne sono un esempio. Obbligati alla scelta propenderemmo, senza dubbio, sulle più grandi.

 

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Comments (7)

  • Giorgio

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    Recensione molto interessante! Avrei una domanda da fare. Nella fascia di prezzo 350-400 euro ho visto che tra le coppie di monitor da home studio più gettonate ci sono le KRK RP6 Rockit G3. In quella fascia si possono trovare anche le BX8 appena recensite. La domanda è: quale, tra queste coppie di monitor secondo voi (se avete avuto modo di provarle entrambe, naturalmente) è più affidabile e dà una risposta più equilibrata a prescindere dal genere di musica che si produce? Sapendo, naturalmente, che la risposta migliore in realtà è data dall’ascoltare personalmente entrambe le tipologie di monitor, ho voluto porre questa domanda perchè in qualche modo si ricollega ad un’altra domanda più generica che mi sono sempre posto: avere il cono del woofer più grande è sempre meglio o dipende dalla marca e dal modello?

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    • Emiliano Girolami

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      Mai provate le Rockit. Le BX8 Carbon, come si evince dall’articolo, ci sono piaciute molto. Per il resto direi che i 2 cent di Enrico sono molto condivisibili.

      Comunque, come dici anche tu, se sei interessato ad un confronto, ti toccherà fare un giro e provare direttamente.

      Ciao, emiliano

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      • Enrico Voltan

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        Buongiorno. Cosa cambia tra le Bx8 e le Bx8 carbon?

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  • Enrico Cosimi

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    mei 2 centesimi: più il woofer è generoso, maggiore sarà la possibilità per la cassa di scendere sulle basse frequenze con comodità

    come è ovvio, una cassa progettata in modo da “fare schifo ai topi” (come dicono nel mio quartiere) con un largo woofer suonerà sempre peggio di una cassa con woofer piccolo ma progettata meglio…

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  • Giorgio

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    “Da fare schifo ai topi” è bellissima! Te la rubo e me la rivenderò alla prima occasione 😛 !
    Per il resto grazie mille per le vostre risposte! E soprattutto per tutto il vostro incredibile lavoro su questo sito 😉

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  • Attilio De Simone

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    ciao Giorgio, ti conviene andare da un rivenditore portandoti dietro un paio di cd, di quelli che hai ascoltato a lungo, che conosci bene e che per te rappresentano un punto di riferimento sonoro. Ti ascolti tutti monitor che ti interessano e poi decidi. Fra un ascolto e l’altro fai una pausa di qualche minuto, altrimenti ascolti con le orecchie “equalizzate” sui monitor precedenti.

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  • Giorgio

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    Grazie Attilio! Si, è una cosa che voglio fare da tanto ma purtroppo qui al sud i rivenditori veramente forniti sono ben nascosti! Appena raggiungerò il budget suscritto farò senz’altro così 😀 ! E spero di trovare in negozio una coppia di queste BX8. Dopo questa recensione mi hanno veramente incuriosito molto 😀 !

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