LFO a briglia sciolta: una modulazione strategica

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Gear, Tutorial

Avete mai a che fare con una linea di basso sintetico? Io sì, e ogni volta rischiano di essere dolori: il timbro programmato con tanta cura magari è bello, incisivo… ma piatto.

di Jacopo Mordenti

bassman

Alla prova del nove (tradotto: ascoltando e riascoltando il pezzo nel suo complesso) i nodi vengono al pettine: tanto più se pilotato da un arpeggiatore o da una sequenza prestabilita, nell’arco di poche battute il basso mi finisce per risultare noioso, stancamente ripetitivo, musicalmente inefficace.

Una possibile soluzione mi è venuta in mente mettendo mano al Bassman di Crumar. Il pargolo giallo, bontà sua, mette a disposizione un unico, sparuto LFO, con il quale modulare alternativamente il pitch degli oscillatori 1 & 2, l’eventuale PWM… e – oh oh ! – la frequenza di taglio del filtro passabasso. Ciò che è il caso di notare – di notare bene, intendo – è che questo LFO lavora in modalità freerun, ovvero non resetta la modulazione sulla base di un segnale di trigger (tipicamente un messaggio di nota) ma al contrario prosegue inesorabile per la sua strada modulando tutto ciò che gli facciamo capitare a tiro. Mmmm… avete già capito dove voglio arrivare, nevvero?

Abbiamo la nostra patch programmata a puntino: oscillatori, sub oscillatore, filtro, inviluppi. E’ il turno dell’LFO: cominciamo con il selezionare una forma d’onda dal profilo rassicurante, vale a dire una triangolare; proseguiamo scegliendo come destinazione il cutoff del filtro, regolando al contempo la profondità d’intervento sul valore massimo. Passiamo alla velocità di modulazione: scandagliamo il range di valori a disposizione, alla ricerca del settaggio che fa più contente le nostre orecchie; trovatolo facciamo un passo indietro, riducendo la profondità della modulazione fino a portarla a valori poco più che minimi.

Op-là:

Schermata 03-2456363 alle 13.59.59

 

La sfumatura, quel perenne variare di cui andavamo alla ricerca, è servita: al più ci si può divertire con un pizzico di compressione, in questo caso gentilmente offerta dal mixer DDX3216 di Behringer. Sullo sfondo Proteus LE di E-MU, MegaReverb di TC Electronic e Pushtec – gratuito! – di Leftover Lasagne.

Alla prossima, e buon LFO a tutti!!

 

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