Apogee Mic

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

L’agone degli accessori iDevice è particolarmente turbolento e, su base praticamente quotidiana, si arricchisce di nuovi protagonisti. Questa volta, è il turno di Mic by Apogeee, un piccolo, ma potente, microfono USB based che può tornare utile per registare audio di provenienza eterogenea catturandolo in favore dei vari iPhone 4S e iPad.

di Enrico Cosimi

Mai come in questo caso, le valutazioni sono semplici e – anche in assenza di manuale operativo – si riesce velocemente a padroneggiare le caratteristiche funzionali dell’apparecchio; così come per il precedente Jam, anche in questo caso è tutto a portata di mano, facilmente gestibile e configurabile in modalità compliant – ovvero, praticamente trasparente. 

L’apparecchio, poco più alto di un pacchetto di sigarette, è costruito in robusta lega metallica, offre il giusto compromesso sul peso (sufficiente per confermare l’impressione di solidità e contenuto al punto da invogliare al trasporto… nel taschino) e sulle funzioni di controllo: a parte la regolazione di guadagno in ingresso, non c’è altro che possa essere modificato dal musicista.

Straight out of the box

Oltre a Mic, la confezione contiene: un piccolo treppiede da tavolo, con testa snodata e orientabile, su cui è possibile avvitare il microfono, un cavo da un metro per la connessione diretta Mic/Mac (sorry for the pun), un secondo cavo da mezzo metroper la connessione diretta Mic/iDevice, la quick start guide cartacea. Se i cavi fossero troppo corti, si può ricorrere ai cavi da tre metri regolarmente disponibili sul sito Apogee.

Opzionalmente, è possibile procurarsi una seconda testa regolabile per fissare Mic all’estremità di un’asta microfonica standard; vista la qualità funzionale dell’apparecchio, l’ipotesi del suo impiego in sessioni di ripresa musicale standard è molto meno peregrina di quanto si possa credere…

 

Compatibilità

Mic può lavorare con iOs device che supportano il sistema operativo 4.3 e successivo (quindi, iPad, iPad 2,iPad3, iPhone 4, iPhone 4s, iPod Touch, dotati di dock connector regolamentare), con una spiccata predilezione per l’integrazione GarageBand.

Sul versante hardware, Mic è a suo agio con tutti i Mac dotati di processore Intel, con almeno 1 Gb di RAM (meglio se 2), OsX 10.6.4 o successivo, connessione USB 2.0; in questo caso, la compatibilità è spiccatamente garantita per i pacchetti “corporate”, cioè GarageBand, Logic Pro, Mainstage e tutti gli altri programmi compatibili CoreAudio.

 

In azione

Una volta collegato Mic all’hardware di destinazione (scegliendo il cavo più adatto), non rimane che lanciare l’applicazione di audio treatment e verificare, sul fusto del microfono, l’accensione del LED in colore verde. A quel punto, Mic è stato riconosciuto dall’hardware/software esterno ed è pronto per partire.  Se il colore del LED vira al blu, vuol dire che il condensatore di Mic è sotto alimentazione USB, ma nei paraggi non ci sono applicazioni che lo hanno ancora riconosciuto. Infine, come è ovvio, se il LED passa al colore rosso, sarà il caso di agire sul gain control per evitare distorsioni indesiderate.  Tutto qui.

 

Dati tecnici?

Niente di più semplice; da questo punto di vista, l’heritage Apogee è una garanzia: l’audio è trattato a 44.1, 48 kHz selezionabile nelle applicazioni di controllo, con densità 24 bit linear; il gain control può pompare fino a + 40 dB di espansione; la capsula a condensatore sfrutta un pattern cardioide che, tra tutti quelli disponibili nella pratica quotidiana, è quello naturalmente più versatile.

Consigliato.

In chiusura, un doveroso ringraziamento all’intero staff di Soundwave, che ha cortesemente – e per lungo tempo - messo a disposizione Mic, rischiando di non vederlo più tornare indietro… :-)

 

Tags: , , ,

Trackback from your site.

Leave a comment


5 × = 20