Torino Synth Meeting 2015: un appuntamento da non perdere

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

Domenica prossima, 7 Giugno, in quel di Torino ci sarà l’edizione 2015 del Torino Synth Meeting, manifestazione ad alto tasso di GAS tecnologica messa in piedi grazie agli sforzi congiunti di Francesco MulassanoLuca Torasso. Abbiamo colto l’occasione per scambiare due chiacchiere con Francesco, in modo da capire cosa significa mettere in piedi una cosa così complicata e così indispensabile nel nostro panorama tecno-musicale.

Di Enrico Cosimi

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Torino Synth Meeting è diventata, nel tempo, una manifestazione “di riferimento” per gli amanti italiani dell’elettronica musicale. Puoi raccontarci “come è successo”?

Come tutte le cose ha richiesto del tempo (siamo infatti al quarto anno e alla quinta edizione) e tanta passione ma anche testa sulle spalle per capire quali scelte fare e sopratutto quali non fare. Siamo partiti con due edizioni piccoline, con qualche privato e con i nostri strumenti personali esposti, dalla terza edizione abbiamo iniziato a crescere e dalla quarta abbiamo avuto le prime partecipazioni ‘vip’ con i distributori e alcuni produttori. Siamo cresciuti gradualmente, quasi con naturalezza ma con un lavoro dietro le quinte che dura quasi tutto l’anno.

Da dentro, quali sono le maggiori difficoltà che si incontrano nell’organizzare un evento del genere? La logistica, il rapporto con i possibili espositori, il rapporto (if any) con le istituzioni, o cosa?

Allo stato attuale il meeting è organizzato da me  e da Luca Torasso che si occupa prevalentemente della parte live/concerti mentre io mi occupo della parte espositiva con i produttori e i distributori. C’è anche una terza persona che ci da una mano con i contatti e la promozione che è Leo di Disconet.  Le difficoltà sono molteplici, innanzitutto siamo dei privati e quindi non abbiamo nessun tipo di supporto ne economico ne di patrocinio da parte delle istituzioni, questo significa che ci autofinanziamo e autofinanziarsi significa avere poche risorse per fare le cose e di conseguenza tocca arrangiarsi facendo tutto noi, dal sito alle grafiche, dalla promozione al merchandise agli accordi con le strutture che ci ospitano ecc… Il rapporto con i distributori/produttori per fortuna è buono, abbiamo contatti diretti con quasi tutti i grandi marchi e con quelli indipendenti… c’è ancora qualche distributore perplesso ma in tanti ci hanno accordato la loro fiducia. Forse la cosa più complessa è trovare una data e una (o più) location disponibili ad accogliere l’evento e scegliere una data che non abbia già eventi che sovrapponendosi possano dar fastidio alla nostra manifestazione, ma anche gestire tutti i musicisti, il montaggio palco per ciascuno, gli orari, le scalette.. insomma non si vede ma dietro al meeting ci sono 6 mesi di lavoro serrato e altrettanti di pianificazione e progettazione.

 

In media, quante ore al giorno avete lavorato per arrivare al risultato finale, quanti siete e come vi siete divisi i compiti?

Come dicevo prima, il nucleo è formato da due persone, io e Luca. Ci siamo suddivisi i compiti in modo abbastanza naturale occupandomi io della parte di comunicazione, del sito (è il mio lavoro) e della gestione degli espositori privati e pro con tutto quello che ne consegue e Luca della parte tecnica per i concerti/live set che è una parte molto importante del meeting. Le ore sono davvero tante, non saprei quantificarle.

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Quale è la scena elettronica torinese? Nelle precedenti edizioni del TSM quale è stata la provenienza geografica di riferimento dell’utenza?

A Torino ci sono diverse situazioni legate all’elettronica, si va dai festival più commerciali (Movement ad esempio) alle rassegne più sperimentali e interessanti (mi viene in mente il Varvara Festival) ai concerti noise, in più c’è una fervente scena fatta di dj e produttori, studi di registrazione, associazioni… sono un po’ fuori dalla scena club ma da musicista vedo che c’è del movimento interessante. L’anno scorso abbiamo avuto un pubblico prevalentemente piemontese ma con interessanti incursioni un po’ da tutta italia, ad esempio Lucio da Catania, altri dalla toscana, chi dalla lombardia… quest’anno contiamo avere maggior affluenza anche perché come si può vedere dal programma ci sono tante e succose cose, come (e non solo) il primo concerto in Italia di Dataline, endorser Electron e code teamrider di Erica Synths.

 

Cosa dobbiamo aspettarci per questo TSM? Puoi regalarci qualche anticipazione?

Sicuramente è l’edizione più ricca (ma questo si dice ad ogni nuova edizione), molti brand hanno creduto in noi e quindi avremo in anteprima europea il P6 di DSI, nuovi prodotti da Erica Synths, il nuovo sequencer di GRP, tutta la nuova gamma Roland, Electron Overbridge e molto molto altro

 

I biechi dati pratici (diamo qualche numero): data, luogo, orario, prezzo d’ingresso (se applicabile), possibilità di scambio/acquisto per i partecipanti…

Il meeting dura una sola giornata e si terrà Domenica 7 Giugno, apertura alle ore 10.00 presso la Murazzi Student Zone con un workshop di Angelo Comino sulla sintesi del suono per proseguire via via con i workshop delle varie case produttrici. Alle ore 16 aprirà il secondo locale ‘The Beach’ dove per circa 8 ore si alterneranno musicisti con liveset elettronici principalmente suonati e non mixati, infine alle 21, dopo un bell aperitivo a bordo Po ci trasferiamo nella terza location (sono tutte e tre adiacenti), il Magazzino sul Po per assistere ai concerti di Xelius Project e Datatine al termine dei quali si proseguirà con altri dj fino a notte inoltrata. Il tutto ad INGRESSO GRATUITO (per i concerti servirà la tessera ARCI). Dimenticavo, ci sarà anche un’area espositiva dedicata ai privati per esporre, provare, vendere o scambiare.

 

Ringraziamo Francesco Mulassano per la chiacchierata e, nel darvi appuntamento Domenica prossima a Torino, vi ricordiamo che qui trovate tutti i dettagli tecnici.

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Comments (2)

  • synthy

    |

    gran bella esperienza, e nemmeno la prima per il sottoscritto, positivissima, complimenti a Francesco e Luca perchè si sono dati da fare tanto e bene, e la presenza di marchi importanti come roland e dave smith grazie all’importatore Lemi stanno a dimostrare il peso in termini di valore dell’evento.
    e non dimentichiamo GRP di Paolo groppioni e ovviamente sua santità, il guru, messere Enrico

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