Posts Tagged ‘Nord Modular G2’

Case Study – Moog Minimoog Model D – Quinta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Finita la parte relativa al percorso audio e alle modifiche qualitative sul segnale generato, è il momento di approfondire il funzionamento dei (relativamente) pochi moduli che producono il controllo sullo strumento – tastiera, inviluppi, pitch bend, modulazioni – e che permettono di alterare il funzionamento delle modulazioni.

Di Enrico Cosimi

Alla fine di tutto questo, passeremo a ricostruire il circuito utilizzando i linguaggi di programmazione a nostra disposizione. Inutile dire che quanto accumulato finora è tranquillamente esportabile all’interno di una qualsiasi altra piattaforma di programmazione. Come dire: non si butta nulla…

Case Study – Moog Minimoog Model D – Seconda Parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Proseguiamo con la marcia, a tappe forzate, che porta dalla semplice conoscenza del classico sintetizzatore analogico Anni 70, alla padronanza del suo funzionamento, fino ad acquisire la capacità di rimodellare il circuito in funzione dei vari linguaggi di programmazione – auspicabilmente object oriented – che girano nei paraggi. Dopo aver “spolverato” qualche concetto preliminare, è il momento di scendere nel dettaglio. More or less…

Di Enrico Cosimi

Il turno, ora è delle categorie operative cui ascrivere i diversi circuiti presenti nella macchina originale, per poi iniziare ad approfondire il percorso audio di generazione e trattamento sonoro. Buona lettura.

Roland Kuit Laboratory of Patching

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Instancabile, Roland Kuit continua a perfezionare la sua opera di tele didattica concentrata sull’impiego del Clavia Nord Modular G2 (o, in assenza dell’ormai quasi introvabile, prestigioso, hardware, della sua versione Demo Editor freeware). Laboratory of Patching riunisce in un unico ebook le versioni aggiornate, estese e ipercorrette dei precedenti Soundlab I © e Soundlab II ©. L’insieme di oltre 1700 patches originali per NMG2 rendono il lavoro assolutamente degno di considerazione per chiunque sia seriamente intenzionato a padroneggiare la nobile e complessa arte della programmazione sonora.

Di Enrico Cosimi

Ci eravamo recentemente occupati di Soundlab II © e, in quell’occasione, ci eravamo resi conto del più importante pregio dell’opera di Kuit: l’originalità del percorso di programmazione. Questa volta, di fronte al lavoro completo e integrato nelle sue diverse parti, l’impatto è praticamente irresistibile e permette un approccio trasversale tanto alle pratiche di programmazione ad alto livello, quanto a quelle più esoteriche – compiute a basso livello attraverso il collegamento di funzioni più semplici (e per questo, fin troppo spesso sottovalutate).

Clavia Nord Modular G2 Demo Editor con OsX Lion: tips and tricks

Written by Luca Capozzi on . Posted in Tutorial

Una delle cose più noiose nel passaggio ad OSX Lion (o superiori) é stata l’impossiblità, per gli amanti del modulare Clavia, di installare ed utilizzare il Nord Modular G2 Demo. Questo software, a differenza dell’Editor vero e proprio, non é stato oggetto di aggiornamenti da anni e quindi soffre di obsolescenza nei confronti dei nuovi sistemi operativi di casa Apple.

Tuttavia esiste un modo per aggirare l’ostacolo ovvero utilizzare la versione Windows del Demo tramite Wine, un ambiente che permette di lanciare software compilato per sistemi operativi Microsoft su ambienti Linux ed OSX. Ovviamente ci sono alcune limitazioni e l’esperienza può essere un po’ più macchinosa rispetto all’utilizzo abituale, ma il software funziona.

Di Luca Capozzi

Ecco cosa dovrete fare.

CASE STUDY: ARP ODYSSEY. Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Nei lontani Anni 70, il bifonico ARP Odyssey era l’alternativa obbligata per quanti consideravano il suono Moog troppo “maschile e preponderante”: con una sorta di coazione a ripetere, il tastierista dell’epoca doveva trascinarsi sul palco organo Hammond, Minimoog D, ARP Odyssey, ARP Omni, Fender Rhodes e Clavinet. Immancabili, quindi, gli antagonismi tra i due monofonici di bandiera. Per questo motivo, ma anche come antidoto al caldo soffocante, ci divertiremo – è un termine minaccioso – a rimodellare il comportamento dell’ARP Odyssey all’interno di un classico linguaggio di programmazione object oriented. Come al solito, tutto quello che è messo in pratica all’interno di una struttura di programmazione può essere esportato con relativa semplicità.

Di Enrico Cosimi

La struttura dell’Odyssey è semplice, ma resa flessibile dalla gran quantità di controlli a doppia funzione che, letteralmente, gremiscono il pannello frontale; in questo modo, un singolo potenziometro può dosare l’amount di due sorgenti di modulazione, lasciando la scelta al musicista.