Roland Kuit Laboratory of Patching

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Instancabile, Roland Kuit continua a perfezionare la sua opera di tele didattica concentrata sull’impiego del Clavia Nord Modular G2 (o, in assenza dell’ormai quasi introvabile, prestigioso, hardware, della sua versione Demo Editor freeware). Laboratory of Patching riunisce in un unico ebook le versioni aggiornate, estese e ipercorrette dei precedenti Soundlab I © e Soundlab II ©. L’insieme di oltre 1700 patches originali per NMG2 rendono il lavoro assolutamente degno di considerazione per chiunque sia seriamente intenzionato a padroneggiare la nobile e complessa arte della programmazione sonora.

Di Enrico Cosimi

Ci eravamo recentemente occupati di Soundlab II © e, in quell’occasione, ci eravamo resi conto del più importante pregio dell’opera di Kuit: l’originalità del percorso di programmazione. Questa volta, di fronte al lavoro completo e integrato nelle sue diverse parti, l’impatto è praticamente irresistibile e permette un approccio trasversale tanto alle pratiche di programmazione ad alto livello, quanto a quelle più esoteriche – compiute a basso livello attraverso il collegamento di funzioni più semplici (e per questo, fin troppo spesso sottovalutate).

Contenuto

L’ebook contiene una vera miniera di informazioni, organizzate secondo una solida articolazione:

  • Basic I: i principi del suono elettronico illustrati facendo riferimento ad hardware storici e ben noti; tutto quello che c’è dietro oscillatori, filtri, amplificatori, inviluppi, eccetera. I modelli sono i super classici MiniMoog, Korg MS-20, ARP 2600, EMS Synthy, eccetera.
  • Basic II: la versione più esoterica – per palati fini – delle tecniche di sintesi al di fuori della norma, comprendendo additiva, sync, vosim, formant, fm, phase distortion, cross modulation, wavetable, physical modeling, pll, granular, eccetera.
  • Amplitude Modulation; dal semplice comportamento di modulazione (segnale audio bipolare per segnale di controllo unipolare) alle funzioni di arricchimento timbrico attraverso la generazione delle sideband; la costruzione di circuiti complessi per la AM, la RM bilanciata, il filtraggio su RM nei percorsi di feedback, il gating applicato alla modulazione d’ampiezza.
  • Sample & Hold; dal suono del computer impazzito al comportamento di pitch/cutoff/panorama/gate modulation. Tutto il mistero del latching di segnale.
  • Audio Processing I: interventi creativi con il clipping del riverbero, la distorsione e i trattamenti non lineari. Sono presenti diverse simulazioni/riprogettazioni di storici circuiti di trattamento audio.
  • House/Techno I: l’impiego degli step sequencer e dei generatori di pattern; sound design attraverso phase difference.
  • House/Techno II: l’importanza del lavoro attraverso pitch e rhythm, l’incastro orizzontale e verticale nell’impiego ritmico; la costruzione di macchine complesse per la produzione della Intelligent Dance Music.
  • Experimental Music: lo sfruttamento creativo dei generatori Random per la produzione di micro/macro strutture di generazione; feedback noise, produttori di scricchiolii, glitch e macchine per il drone. Un paradiso!
  • Logic I: moduli On/Off e altri misteri della costruzione funzionale attraverso i pericolosi moduli gialli… il mistero che ha sempre tormentato gli utenti Clavia è finalmente svelato.
  • Tips & Tricks: uno zibaldone di suggerimenti legati alla disponibilità di moduli Clavia, ma anche tranquillamente esportabili su qualsiasi piattaforma H/S di sintesi.
  • History of Electronic Music and Instruments: enough said…
  • Oscillators: guida ai misteri e segreti della generazione timbrica elettronica; strutture conosciute, costruzione di comportamenti dedicati, funzionalità nascoste.
  • Filters: il trattamento sottrattivo – ma non solo – nei confronti del contenuto armonico. Possibilità offerte dal filtraggio singolo o multiplo nei confronti del segnale audio naturale.
  • Shapers & Audio: trattamenti non lineari e waveshaping per intervenire sul contenuto armonico del segnale passante.
  • Logic II: esperimenti di comportamento logico da 1D a 3D nei confronti delle complesse architetture di controllo.
  • Patterns & Sequencers: come far comporre alla macchina e come sfruttare creativamente l’automazione esecutiva.
  • Miscellaneous: un sacco di roba relativa a inviluppi, granulazione e trattamento del segnale attraverso le linee di ritardo, sintesi RM e FM, eccetera.
  • Audio Processing II: strutture inedite per il trattamento del segnale audio mono, stereo o quadrifonico ricevuto dall’esterno. Tecniche per il glitching e il maltrattamento del suono.

Laboratory of Patching è disponibile online a 210 euro (assolutamente ben spesi) o, se già possessori di SoundLab I/II, attraverso uno sconto del 15%; é prevista una politica educational individuale (10% di sconto) o collettiva (25%) per gli studenti e le istituzioni.

Come funziona l’ebook? Una volta scaricato il file, è necessario installare il Clavia Nord Modular G2 Demo Editor fornito in dotazione – tanto per Mac che per PC; gli utenti Mac con OsX 10.7 devono ricorrere a WineBottler (ne abbiamo parlato tempo addietro e il potente Luca Capozzi ha steso una efficacissima guida step by step per il suo utilizzo…); successivamente, basterà aprire il file html di Laboratory of Patching (su Mac, è consigliabile il free browser Opera) per avere accesso al testo esplicativo, alle immagini delle patches e – cliccando sulle immagini – al trasferimento automatico delle patches direttamente alla volta del Demo Editor.

Non rimane che aprire bene le orecchie e prepararsi a passare notti e notti e notti e notti di esperimenti e ragionamenti sulla sintesi del suono. Assolutamente consigliato, bravo Roland!

 

 

 

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Comments (2)

  • Antony R

    |

    una domanda da niubbo:
    possiedo un nord modular versione rack… è compatibile?
    a presto :)

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      eh, no… il manualone è solo per il Nord Modular G2, quello a rack è il mark I, che ha moduli completamente diversi.
      ovvio che, avendo TANTA pazienza, uno potrebbe mettersi a convertire le patches da un sistema all’altro – evitando con una serie di salti mortali le differenze nel funzionamento e nella disponibilità dei moduli; calcolando che sono 1700 patches e che per la conversione ragionata ti ci potrebbe volere una mezza giornata a patch, ecco che in 850 giorni di lavoro ininterrotto potresti arrivare a un risultato…

      sob

      Reply

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