Nord Drum 2 Analog Modeling Percussion Synthesizer- Quarta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Ultimo giro di giostra… è il momento dei parametri di canale e dei parametri globali.

Di Enrico Cosimi

channel

Parametri Channel

Una volta configurato il comportamento timbrico di sintesi dello strumento (anzi, di ⅙ di strumento…), si può personalizzare ulteriormente il suo suono sfruttando quattro punti di intervento indipendenti per ciascuno dei sei canali di voce.

channel-section

  • Distort fornisce saturazione regolabile in intensità e in Type (la scelta dell’algoritmo); sono disponibili: Drive, Sample Rate Reduction (4bit), Ring Modulation.
  • EQ Freq è una cella semi parametrica di equalizzazione, con scelta della frequenza da influenzare (50-12.000 Hz) e tipo di intervento boost/cut Gain pari a +/- 24 dB.
  • Echo; non si tratta di un processore audio, ma di un meccanismo che utilizza la ripetizione delle note-on MIDI per generare ribattute regolabili in quantità (da 0 a 20, senza eccessive corrispondenze con le ripetizioni effettivamente eseguite, oppure da rEP 1 a 9, con specifica chiara e inequivocabile di quante ripetizioni si desiderano); in aggiunta, è possibile dosare l’Amount cioè il livello audio con cui suonano le ribattute (ricordiamo che non sono ribattute di delay ma ripetizioni di nota MIDI; quindi, il parametro potrebbe essere considerato a tutti gli effetti un Note On Key Velocity) e la velocità del delay espressa come Echo BPM variabile da 30 a 1000 BPM. Non è possibile definire una figura ritmica particolare per le ribattute.
  • Level; il volume audio del canale, variabile tra 0 e 50.
  • Pan; la posizione stereo del canale compresa tra 0-20 e 20-0; il valore centrale è pari a 20-20.

 

Parametri Global

Raggiungibili a colpi di Shift, i parametri Global influenzano l’intero comportamento della Nord Drum 2, ad un livello gerarchico superiore a quanto visto finora – che interessava individualmente ciascuno dei sei canali di sintesi disponibili. I comportamenti comprendono:

  • Copy; trasferimento in clipboard della programmazione di canale – utile per duplicare o triplicare un suono che si vuole gestire come Tom 1, Tom 2 e Tom 3 su altrettanti canali, senza dover rifare ogni volta tutti i valori di parametro.
  • Paste; per incollare il suono desiderato all’interno del canale di destinazione.
  • Panic; qualsi cosa stia succedendo, con Shift+Panic otterrete il silenzio e la riduzione all’ordine.
  • System; contiene le regolazioni di Memory Protect On/Off, Pad Layout (per la disposizione dei sei canali su altrettante superfici del multi pad opzionale); Erase Selected Program (per buttare via timbri divenuti inutili).
  • MIDI; comprende tutti i parametri relativi alla personalizzazione di ND2 nei confronti dell’interfaccia. E’ possibile definire: Local Control On/Off (sgancia il pannello dal synth engine, modalità indispensabile se state lavorando con un sequencer esterno collegato in-out e out-in e non volete creare dei loop di dati); GL-MIDI Channel (il canale MIDI “della batteria”, con il quale controllare simultaneamente tutti e sei i canali di sinesi; può essere disabilitato); CH-MIDI Channel (il canale MIDI “di canale timbrico”; ND2 può lavorare su sei canali CH simultanei e indipendenti; permettono il controllo melodico delle timbriche generate e, a discrezione, possono essere disabilitati); n-MIDI Note (il numero di nota MIDI su cui sintonizzare la ricezione/trasmissione di ciascun timbro/canale residente; esiste un’assegnazione di default, ma si può ); PC-Program Change (abilitazione incondizionata, solo in trasmissione, solo in ricezione, disabilitazione per l’automazione dei program change – 8 banchi da 50 locazioni ciascuno); CC-Control Change (questa è una delle caratteristiche più divertenti della ND2: si possono scrivere e ricevere automazioni di parametro via MIDI…); Program Dump, Dump All, Receive Dump.
  • Trig Type; ottimizzazione del sistema di ricezione per i trigger analogici in base agli standard Roland, Yamaha o in base al compito da svolgere (Kick & Snare, Tom High & Mid, Tom Low). Allo stesso modo, si può personalizzare la risposta della pad Nord per l’esecuzione con le bacchette o con le dita.
  • Input Threshold; la sensibilità di risposta specificabile per evitare diafonie e inneschi involontari tra canali adiacenti.
  • Input Sensitivity; per ottimizzare la gestione da parte delle pad o dei trigger esterni. E’ possibile scegliere tra sei diverse curve di risposta alla dinamica.

 

NordDrum2-NordPad

Nord Drum 2 e il MIDI

ND2 può lavorare tanto con il canale MIDI globale quanto con sei canali MIDI Indipendenti, scelti uno per ciascuna sezione timbrica. Premesso che tutto quanto viene fatto sul pannello comandi è convertito in MIDI CC e sparato verso l’esterno (quindi, leggibile a posteriori come automazione), è chiaro che usare il canale globale può richiedere qualche operazione in più durante le procedure di trasmissione/scrittura (occorrerà prima selezionare il canale desiderato, poi selezionare il parametro scelto, poi agire sull’encoder per impostare il valore necessario), mentre ciascuno dei sei canali MIDI “individuali” offre, specie nel playback di sequenza accesso immediato e privilegiato al proprio canale timbrico “da fuori” senza che sia necessaria alcuna operazione preliminare di selezione.

Se, per qualche motivo, volete spremere ND2 anche come struttura timbrico/melodica, dovete usare i canali MIDI individuali, regolare il Pitch su 60 e poi potrete suonare le timbriche interne dalla vostra tastiera MIDI. Una volta nella vita, dovete provarci, specie sotto controllo di un sequencer esterno.

Quale che sia la vostra scelta, la cosa più sbagliata da fare è lasciare Global MIDI Channel attivo sullo stesso numero di uno dei sei canali MIDI individuali; a quel punto, la macchina raddoppia la richiesta di polifonia e le cose possono andare storte.

 

NordBeat2

Conclusioni

Suona tanto, come tutte le macchine Nord è un concentrato di funzioni e offre una timbrica riconoscibile, personale e personalizzabile. Un sintetizzatore dedicato alle percussioni è peculiare come approccio, richiede un certo grado di coraggio da parte del musicista, ma a fronte del prezzo assolutamente vantaggioso richiesto, l’inclusione della ND2 all’interno di un qualsiasi setup elettronico è praticamente obbligatoria. Non a caso, nella rutilante comunità dei musicisti elettronici modulari, la piccola ND2 – sotto controllo di un sequencer circadiano – sta diventando lo standard per la produzione veloce di timbriche ad alto raggio di applicabilità.

Rispetto al primo modello, l’apertura MIDI, l’inclusione di due canali timbrici aggiuntivi, il significativo potenziamento delle voci parametriche, l’uscita almeno stereofonica fanno la differenza; ancora non ci sono le sei uscite audio individuali, ma a parte questo il prodotto è veramente riuscito. Sia le percussioni tuned, che gli effetti, che i suoni fondamentali della batteria sono realizzabili in maniera non convenzionale. Scusate se è poco.

Se poi volete suonare, di dita o di bacchetta, non dovete fare altro che dotarvi del Nord Pad opzionale. Lavorate su iPad? Niente di meglio, allora, che scaricare la app gratuita Nord Beat 2, con la quale programmare in griglia tutti i pattern desiderati, da sparare verso la ND2 fino a farla fischiare…

Qui, per saperne di più.

 

Tags: ,

Leave a comment

Inserisci il numero mancante: *