Gamechanger Audio Motor Synth

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo aver fatto battere velocemente più di un cuore con il Plasma Pedal, ora Gamechanger presenta un interessante Motor Synth. È un sintetizzatore elettromeccanico che riprende buona parte delle soluzioni originalmente concepite da Yvgeni Sholpo alla metà del secolo scorso. La produzione sonora è affidata a dei dischi rotanti sui quali sono state fotoincise – in cerchi concentrici – i profili delle tre principali forme d’onda analogiche; otto motori passo passo mettono in rotazione i dischi che, con la rotazione della grafica sovra impressa, generano un profilo successivamente convertito in frequenza.

Schermata 2019-05-15 alle 11.58.15

Di Enrico Cosimi

Gli otto motori mettono in rotazione altrettanti dischi, su velocità rpm indipendenti; è possibile organizzarli in due unità timbriche indipendenti, ciascuna delle quali può eseguire con buona immediatezza quattro note diverse (ciascuna nota, se necessario, può produrre due timbri diversi indipendenti).

In aggiunta a quanto foto inciso sulle corone concentriche dei dischi, è possibile sfruttare il suono prodotto dai motori stessi rilevato attraverso otto pickup magnetici piazzati in loro contatto; questo timbro è particolarmente “industriale” e non è privo di fascino per il compositore privo di freni inibitori.

 Schermata 2019-05-15 alle 11.58.08

Quando il disco entra in rotazione, e raggiunge la frequenza pre definita, è possibile scegliere uno dei tre profili foto incisi (sono alternanze di chiaro e scuro, con diversi andamenti di sfumatura, o di transiente ripido a seconda del risultato square-saw-triangle-sine desiderato) per la conversione in segnale elettrico attraverso un corredo dedicato di sensori infrarossi; a quel punto, non rimane che la conversione in audio per ottenere una precisa nota musicale, con il suono corrispondente alla forma d’onda foto incisa e la frequenza collegata alla velocità di rotazione.

Gli otto tasti nella plancia comandi mettono in rotazione le unità generatrici e, di fatto, agiscono come Gate On/Off per altrettante note.

Il suono così prodotto è processato attraverso filtri analogici controllati da generatori d’inviluppo dedicati; sono disponibili: un arpeggiatore programmabile, un percorso di cross modulation audio, modulazione LFO, sequencing e diverse logiche di assegnazioni polifonica per gli otto generatori incorporati. Il Looper di bordo permette la sovrapposizione timbrica in tempo reale di ritmo/sequenze percussive e parti più melodiche.

In aggiunta agli otto tasti On/Off, è possibile modificare l’esecuzione attraverso i comandi rotativi di tuning o via MIDI; sono disponibili connessioni analogiche CV/Gate per la gestione dei parametri più importanti.

Schermata 2019-05-15 alle 11.58.21

In aggiunta, Motor Synth può processare l’intonazione di un segnale audio monofonico esterno e lavorare come harmonizer/tracker regolando le velocità di rotazione degli otto motori fino a far combaciare le frequenze. È possibile creare intervalli o accordi con gli otto generatori di frequenza senza necessità di controller esterni.

L’esperienza ottica è particolarmente coinvolgente per l’esecutore, grazie ai pannelli trasparenti che racchiudono il blocco degli otto generatori e dei sensori infrarossi ad essi collegati; rimane aperta la questione su quanto e come lo strumento possa rispondere sotto la diretta luce solare, ma l’effetto visivo è comunque piacevolissimo. (da non sottovalutare il contributo strobo offerto dalla veloce rotazione delle superfici riflettenti).

Come è facile immaginare, le peculiarie inerzie di accelerazione e decelerazione nel raggiungimento delle frequenze desiderate rendono molto personale l’emissione timbrica e la pronuncia delle note.

Motor Synth è oggetto di una campagna crowfunding che partirà il 28 Maggio prossimo, e la sua disponibilità è attesa per la fine dell’anno.

Qui, per la campagna crowdfunding.

Qui, per saperne di più.

 

 

 

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