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Numa Compact 2 Stage Piano

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

E’ uno stage piano amplificato, con tastiera 88 note semi pesata in grado di risolvere parecchi problemi al musicista on the road. La costruzione in plastica riduce il peso al minimo (sette chilogrammi… a prova di mezzo pubblico) – praticamente, è più pesante la gig bag di quanto non lo sia lo strumento vero e proprio – e l’amplificazione incorporata risolve tanti problemi di studio, prove in camera d’albergo o piccoli gig con cantanti solisti o attori.

Di Enrico Cosimi

numa-compact2

Lo strumento contiene 1Gb di suoni residenti nella flash interna, con un processore effetti proprietario, in grado di generare sei trattamenti indipendenti simultaneamente. Il tocco della tastiera può essere regolato su soft, medium, hard o su un valore fisso programmabile dall’utente. La polifonia di sistema copre 128 voci simultanee, distribuite liberamente sulle parti Lower e Upper, con TrS True Sound stereo multisample.

Studiologic SL88 GRAND MIDI Controller

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

SL88 Grand è una Master Keyboard frutto dell’incontro di più di trent’anni d’esperienza nella progettazione e realizzazione di tastiere, con una sofisticata tecnologia Made in Italy ed un nuovo sistema operativo dalle alte prestazioni.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Schermata 07-2457211 alle 18.15.37

Queste le sue caratteristiche tecniche principali:

  •  Tastiera pesata 88 tasti “Graded Hammer Action” con tasti in legno “Ivory Touch”
  • 3 Contatti per ogni tasto per il rilevamento della dinamica ad alta risoluzione
  • Aftertouch

Studiologic Sledge 2.0

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear

La nuova versione software caricabile sul popolare Sledge Synthesizer potenzia in maniera significative le funzioni di bordo. Sviluppato in collaborazione tra Studiologic e Waldorf, il sintetizzatore utilizza un processore precedentemente collaudato nella popolare serie Blofeld e, oggi, portato a coprire tutte le esigenze del musicista professionista che necessiti di un polysynth virtual analog a cinque ottave.

Sledge2

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Le nuove caratteristiche comprendono:

  • Auto Dual Mode; due suoni diversi simultaneamente, organizzabili in split o layer a discrezione dell’utente; le timbriche  possono lavorare con polifonia definibile a priori e essere salvate in Dual Sound combination.

Studiologic Sledge Polyphonic Synthesizer – In action

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Ogni volta che un nuovo sintetizzatore vede la luce, i musicisti – e non solo quelli elettronici – dovrebbero accendere una candela e innalzare preghiere di ringraziamento: l’impegno strutturale, economico, progettuale e culturale che c’è dietro questa (apparentemente) semplice operazione è una conferma della salute del mercato. Come si diceva negli Anni 80: alive and kickin’. Se poi lo strumento in questione – pur con un cuore tedesco – nasce nei patrii lidi, le cose diventano ancora più interessanti.

Di Enrico Cosimi

Ci eravamo già occupati di Sledge in occasione del Winter NAMM e della presentazione europea tenutasi in concomitanza con la Frankfurt Musikmesse 2012; le caratteristiche sono note e, da questo punto di vista, basterà un veloce riassunto prima di tuffarci nella materia viva. Sledge è un sintetizzatore polifonico virtual analog, che sfrutta il motore di sintesi prodotto da Waldorf per il ben noto Blofeld Synthesizer. Da questo a dire che Sledge sia uguale a Blofeld, alla luce dell’esperienza diretta, ce ne corre e – con il capo cosparso di cenere – anche noi dobbiamo fare ammenda di diverse imprecisioni frutto delle (all’epoca) scarse informazioni che circolavano.

Studiologic Sledge Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

Ne avevamo parlato a suo tempo in altre comunità, in occasione della Winter NAMM 2012; ovviamente, il Musikmesse è stato un pochino il banco di prova su ci verificare i progressi compiuti dal progetto italo-tedesco Sledge. Come ormai noto, lo strumento è un virtual analog sviluppato attorno a un DSP prodotto da Waldorf,  già utilizzato per il fortunatissimo Blofeld Synthesizer, e sapientemente alloggiato in un front panel ingegnerizzato da Studiologic avvalendosi delle migliori menti disponibili nel settore. Da questo punto di vista, l’albero genealogico che si cela dietro al pannello comandi dello strumento è, a dir poco, impressionante.

di Enrico Cosimi