Imaginando DRC: synth analogico multipiattaforma (vst, ios e android)

Written by Attilio De Simone on . Posted in Software

Niente di nuovo, tutto nuovo! La softwarehouse portoghese Imaginando propone un synth virtuale in sintesi sottrattiva in formato multipiattaforma. Fin qui nulla di nuovo, di emulazioni virtuali (tra cloni software di vecchie macchine analogiche e synth di concezione senza punti di riferimento storici) il web è ultra saturo di proposte.
Di Attilio De Simone
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La novità del DRC consiste, però, nel suono, ben al di sopra dello standard software a cui siamo abituati e porta lo standard sonoro di determinate macchine (penso all’ambiente ipad e android) su un nuovo livello qualitativo. Indubbiamente più che la tecnica di sintesi impiegata e l’architettura sonora prescelta a colpire è il suono del synth, che lo avvicina allo standard sonoro di synth di punta come U-He Diva e Native Instruments Monark.

Fatta questa premessa è facile intuire gli scenari sonori che possono essere ottenuti con DRC: classica struttura VCO, VCF e VCA con sezione di modulazione e effetti. Andiamo nel dettaglio.
VCO
In questa sezione sono disponibili 4 differenti fonti sonore: due oscillatori, un suboscillatore e una sorgente di rumore, in aggiunta nel banco mixer è disponibile un’ulteriore pseudo sorgente sonora determinata dal ring modulator, frutto della moltiplicazione tra i due oscillatori.
Per il primo oscillatore possiamo selezionare forma d’onda (saw, square, triangle e sine), l’ottava, e pulse width più l’eventuale intensità di modulazione nel caso in cui abbiamo selezionato la forma d’onda square.
Per il secondo oscillatore troviamo in aggiunta i controlli di intonazione per semitoni e fine, oltre alla possibilità di sincronizzare l’oscillarore al primo.
Per il suboscillatore possiamo impostare ottava e forma d’onda, mentre per il noise la banda di frequenza.
Per la sezione di modulazione del VCO possiamo assegnare (switchandole e regolandone l’intensità) 4 sorgenti di modulazione (LFO 1 e 2 e EG 1 e 2) alle due destinazioni (l’intonazione dei due oscillatori).
VCF
Per il filtro abbiamo pochi e ben riconoscibili controlli, Cutoff, Resonance e intensità dell’inviluppo e dell’LFO ad esso assegnati.
In aggiunta possiamo selezionare la tipologia di filtro impiegabile, per andare a riproporre varie sonorità ormai storicizzate: passa basso a 4 poli con attenuazione di 24 dB d’ottava per il classico suono Moog del transistor ladder, passa basso a 2 poli con attenuazione a 12 dB d’ottava con taglio delle frequenze acute più morbido, passa banda a 2 poli, passa alto a 2 poli e notch.
La sezione Mod Tab rappresenta la sezione di modulazione del VCF, dove possiamo regolare l’intensità di intervento sul filtro di varie sorgenti di modulazione: LFO 1 e 2, oscillatore 2, keyboard e velocity.
VCA
La sezione VCA regola, invece, l’intensità delle varie sorgenti di modulazione che interagiscono con il livello d’uscita del VCA.
Modifiers
Nella sezione Modifiers possiamo regolare i parametri dei due inviluppi, dei due LFO e dell’arpeggiatore (dalle caratteristiche molto semplici).
Mixer
In questo caso possiamo regolare i livelli delle varie sorgenti sonore e i parametri degli effetti disponibili: ritardo, riverbero e chorus.
Conclusioni
E’ uno strumento dall’architettura stranota, ma a risultare appetibile è proprio la qualità sonora. È possibile installare su ipad una versione di prova che garantisce accesso completo a tutti parametri dello strumento per 7 giorni. Vale la pena testare il synth e poi valutarne l’acquisto.
Caratteristiche
* Up to 8 voices
* Two main oscillators, one sub-oscillator and one noise source
* Detune, sync and ring modulation
* 4 pole self resonant low pass Ladder Filter
* 2 pole multi mode filter (LP, HP, BD, NOTCH)
* 2 LFO’s and 2 analog modeled envelope generators
* Stereo tape delay with time modulation
* Lush stereo reverb with modulation and self growing decay
* True stereo, analog modeled multi mode chorus
* Arpeggiator with 4 modes, tempo sync and hold function

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