Posts Tagged ‘scheda audio’

Ma il mixer analogico serve ancora?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording, Tutorial

Sottotitolo: quando si ha una scheda audio? Il dubbio è meno peregrino di quanto si possa pensare e, prima o poi, assale chiunque produca musica elettronica principalmente attraverso un’interfaccia audio multicanale (ma non troppo) collegata al proprio PC. Come al solito, la risposta più corretta è: dipende…

Di Enrico Cosimi

Schermata 11-2456968 alle 12.25.48

Dipende da tante cose: il tipo di interfaccia audio e il numero di canali simultaneamente disponibili in ingresso/uscita, il tipo di produzione che si vuole mettere in piedi (con o senza strumenti musicali esterni), il tipo di mixer analogico che si vuole collegare all’interfaccia. Anticamente, quando i dinosauri analogici regnavano sulla terra, il mixer era già oggetto di discussione per la differenza fondamentale tra le sue due possibili configurazioni: mixer recording e mixer da live. Il primo tipo era quello più adatto per gestire la registrazione multitraccia e, ancora oggi, risulta quello più comodo per indirizzare i segnali verso le diverse porte d’ingresso presenti nell’interfaccia audio; il secondo tipo era (ed è) quello più semplice, più economico e più diffuso sul pianeta. Per questo motivo, oggi, occorre imparare a fare i salti mortali adattando la propria metodologia di lavoro al limite del mixer live.

L’imbuto e la cornucopia (seconda parte)

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Recording, Tutorial

Passiamo dall’universale al particulare: per scompaginare le carte del routing del segnale ci appoggiamo alla combinazione fra 1616m di E-MU e Cubase LE di Steinberg. La prima, ancorché fuori produzione, è una scheda audio che si fa forte non solo e non tanto di un nutrito parco di input e output, quanto soprattutto di un programma di controllo piuttosto flessibile: Patchmix DSP, un vero e proprio mixer virtuale modulare.

Di Jacopo Mordenti

emu_1616M_main

 

Il secondo, ancorché privo di molte features dei fratelli maggiori, risulta essere a tutt’oggi una DAW completa e capace di lavorare agevolmente su più bus di uscita (fino a 4, per l’esattezza).

L’imbuto e la cornucopia (prima parte)

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Recording, Software

Complice probabilmente la proverbiale leggerezza dei menù delle feste, mi capita in questi giorni di fare un sogno ricorrente: mi trovo nel mio home studio e vorrei tanto registrare qualcosa, ma quando mi avvicino alla mia DAW tutto quello che trovo è… un imbuto.

Di Jacopo Mordenti

mbuto

Sissignori: un imbuto, dove tutto confluisce e nulla fuoriesce. Una gabbia dorata straripante di tracce, di virtual instruments, di effetti: possibile che non ci sia modo di scardinarla? Possibile che non ci sia modo di trasformare l’imbuto in una cornucopia?