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Yamaha Reface YC

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La terza Yamaha Reface è dedicata al mondo degli organi, elettronici, a transistor o elettrofonici, e prende – giustamente – nome dalla gloriosa famiglia YC degli strumenti Yamaha; quelli, per intenderci, che hanno fatto sognare generazioni di appassionati emuli di Terry Riley. Nalla sua fiammante livrea rossa, la Reface YC offre cinque diversi modelli di “organo” pronti per le più psichedeliche improvvisazioni.

Di Enrico Cosimi

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La struttura di base è sempre la sollita: costruzione in plastica, auto amplifcazione stereofonica, tastiera di passo mini lunga tre ottave, spring lever questa volta dedicato alla regolazione del rotary speaker. Come di consueto, le uscite audio sono di passo standard e il MIDI può essere gestito bidirezionalmente attraverso cavo a Y fornito in dotazione. L’apparecchio può essere alimentato a batteria.

Yamaha Reface CP

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il Compact Piano CP-70 Yamaha ha, letteramente, rivoluzionato lo spazio dimostrando come fosse possibile – con un minimo compromesso – portarsi sul palco un vero pianoforte a coda potendolo caricare, opportunamente smontato, nella regolamentare Citroën Dyane. Da quel momento, si era all’inizio degli Anni 80, la sigla CP ha sempre rappresentato qualcosa di “importante” nel catalogo Yamaha.

Di Enrico Cosimi

Yamaha Reface CP

Per questo motivo, quando si è capito che uno dei quattro strumenti Reface era dedicato proprio alla riproduzione del mondo compact piano, molti hanno trattenuto il respiro pensando all’inevitabile scontro che ci sarebbe stato tra timbriche e suonabilità sulla mini tastiera a tre ottave.

Diciamo subito, in tutta franchezza, che tre ottave di tastiera polifonica, sensibile alla dinamica, ma di passo mini ridotto non sono il massimo della vita per eseguire Chopin o, più banalmente, per accompagnare in modo completo l’esecuzione di un solista. Insomma, le dimensioni Reface sono quelle che sono, non è lecito dimenticarlo. Ma, per nostra fortuna, c’è Santo MIDI cui indirizzare le nostre preghiere di ringraziamento, perchè la tastiera mini sarà quello che è, ma il suono prodotto dalla Reface CP è grosso grosso grosso grosso.

Yamaha Reface DX – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

L’ondata di miniaturizzazione e di riflusso tecnologico che sembra aver colpito la produzione elettronica commerciale ha avuto un importante segnale nella serie Reface messa in cantiere da Yamaha: quattro modelli CS, CP, DX e YC, rispettivamente dedicati a rinverdire i fasti del virtual analog, del compact piano, del suono FM lineare e dell’organo secondo i dettami Yamaha e non solo. Quattro modelli facilmente trasportabili, alimentabili a pila, auto amplificati, dotati di tre ottave di tastiera mini – sensibile alla dinamica – con un notevole gioco di ottimizzazione che non passa inosservato.  Inizieremo a parlare della Reface DX, il modello dedicato alla sintesi in FM lineare cui – per motivi anagrafici e professionali – siamo particolarmente legati.

Di Enrico Cosimi

Yamaha Reface DX

Lo strumento è in materiale plastico, sufficientemente leggero per poter essere buttato dentro lo zaino e usato in carrozza ferroviaria (meglio se con un paio di cuffie…); tanto la mini tastiera, quanto i mini speaker devono essere affrontati con ottimismo; di sicuro, il fraseggio melodico e lo smanettamento sono facilmente gestibili. A differenza di altri modelli miniaturizzati della concorrenza, le connessioni audio sono di passo standard. Andiamo per ordine.