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Kenton Pro CV to MIDI Converter

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear

Kenton Electronics ha annunciato l’immediata disponibilità de Pro CV to MIDI, un apparecchio in grado di convertire qualsiasi tensione analogica CV – pitch, pitch bend, modulation, eccetera – in codici MIDI. Pro CV to MIDI è particolarmente utile per quanti lavorano con strutture analogiche di fabbricanti diversi che devono essere messe nella conduzione di poter gestire moduli MIDI o software.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

pcvmidi

PRO CV to MIDI è un’interfaccia CV-to-MIDI completamente configurabile, in grado di tracciare le tensioni di pitch con accuratezza significativa. Supporta gli standard industriali V/Oct, il 1.2V/Oct di Buchla, Hz/Volt di Korg e Yamaha. Gestisce il Pitch Bend, Modulation, tracking non quantizzato e due ingressi CV assegnabili dall’utente.

La risposta è super veloce, con un convertitore 16 bit AD e un selettore di MIDI channel, CV scaling, V-Trig/S-Trig. Le altre caratteristiche comprendono: auto tune, fine tune regolabile, transpose +/-24 semitoni, pitch bend range regolabile (+/-48 semitoni), conversione Clock-To-MIDI.

Sul pannello connessioni, sono disponibili gli ingressi CV/Gate, Aux 1 e Aux 2 su prese mono 1/8” e la porta MIDI Out. Le programmazioni vengono scritte nella EEPROM e rimangono in memoria a macchina spenta.

Qui, per ulteriori informazioni.

Kenton D-Sync. Set and forget

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Poche macchine hanno la capacità di farsi collegare e poi dimenticare per la semplicità e la solida funzionalità che incarnano. Kenton D-Sync Bi-directional MIDI to DIN Sync Converter è una di queste.

Di Enrico Cosimi

Schermata 09-2457294 alle 07.52.26

Ne avevamo parlato velocemente qualche settimana addietro, anticipando le funzioni; ora, dopo averla testata su strada, possiamo confermare: la conversione da MIDI a Sync 24 da Sync 24 a MIDI, oltre che essere attiva in maniera contemporaneamente simultanea (a voi trovare una condizione estetica per avere due clock diversi nello stesso progetto…) lavora alla grande, lavora bene al primo colpo, lavora sempre e – cosa ancora più importante – incarna in pieno la filosofia set and forget.

Kenton D-SYNC

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

E’ un convertitore bidirezionale DIN Sync-MIDI e MIDI-DIN Sync con il quale mandare a tempo nuove e vecchie unità di elaborazione ritmica. Il formato Sync supportato è il vecchio standard 24 PPQ di Roland, non l’altrettanto vecchio 48 PPQ di KORG e neppure l’ancora altrettanto vecchio 96 PPQ di Oberheim.

Di Enrico Cosimi

Kenton D-Sync

La scatoletta, alimentata esternamente, è in grado di gestire i due segnali di clock e run/stop del vecchio mondo analogico, basando la velocità esecutiva sulla frequenza del treno d’impulsi prodotto e trasmetto come variazione di due livelli di tensione, convertendoli nei codici digitali F8H necessari all’avanzamento delle più recenti unità ritmiche MIDI e viceversa.

La conversione di clock è possibile simultanamente nelle due direzioni: mentre si manda a tempo una Bassline 303 sotto controllo di Ableton Live (MIDI Out), si può convertire il Sync DIN generato da una MC202 per sincronizzarci l’arpeggiatore di una Novation BassStation II. Niente male…

L’apparecchio viene fornito completo di alimentatore; è prevista una revisione firmware futura per la gestione dei PPQ 48…

Qui, per ulteriori informazioni e per acquisti diretti.

Kenton Active DIN Sync Splitter

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il marchio Kenton è stato fondato da John Price nel 1986, in piena epoca MIDI, e proprio con i retro-kit MIDI si è fatta strada nel mondo professionale, permettendo a molti musicisti di rendere nuovamente operative le vecchie macchine analogiche CV/Gate. Oggi, Kenton presenta uno splitter box – cioè un multiplo – interamente dedicato alla gestione dei vecchi codici DIN Sync di analogica memoria.

Di Enrico Cosimi

Schermata 06-2456448 alle 13.19.35

Cosa è il DIN Sync? Nell’antico mondo analogico, si prevedeva la presenza di 24 impulsi ogni quarto (PPQ = pulse per quarternote) con cui documentare, in maniera simile ai denti di un ingranaggio, lo scorrere metronomico del tempo. Il numero 24 era stato scelto per facilitare le divisioni per 3 e per 4, alla base del sistema metrico musicale occidentale. Ogni impulso era assimilabile a un’onda quadra, facilmente generabile e gestibile – più difficilmente registrabile su nastro magnetico, ma questo era un altro paio di maniche.