Physis Piano

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

La modellazione fisica di un fenomeno acustico naturale è una tecnica ben nota in ambiente accademico e utilizzata, con notevole successo, in ambito commerciale; come al solito, esistono modellazioni ben fatte e modellazioni più grossolane, così come esistono suoni facili da modellare e strumenti che invece sono più complessi da restituire numericamente. Il pianoforte acustico è uno degli strumenti modellabili più complessi.

di Enrico Cosimi

Per questo motivo, quando ci siamo imbattuti (nei pericolosi corridoi dei padiglioni Musikmesse) nel nuovo Physis Piano messo su strada da Viscount, il nostro cuore ha saltato un colpo. Premesso che, in questa occasione, avremo modo solo di presentare l’oggetto – rimandando gli approfondimenti seri ad un’altro appuntamento, Physis Piano è destinato a non passare inosservato.

La struttura esterna è quella di uno stage piano, particolarmente sobrio per la mancanza sul pannello comandi di qualsiasi controllo sporgente: tutto, ma proprio tutto, è gestito attraverso un elegante sistema a sfioramento che, se da un lato ricorda certi piani cottura SMEG, dall’altra rende lo strumento tanto sexy quanto facile da utilizzare. Al centro, il display 480 x 272 visualizza, con abbondanza di animazione grafica, tutte le informazioni necessarie. Basta saper sfiorare con un dito la superficie lucida della plancia: un poco come utilizzare un lunghissimo iPhone…

Lo strumento lavora in physical modeling e contiene al suo interno modelli di riferimento che documentano la generazione timbrica di Acoustic Piano, Electric Piano (bars) e Wurly Electri Piano (reeds), Clavi, Acoustic Mallet. Ci sono 6 DSP che lavorano in Hyper Parallel Computing mode, generando 24 miliardi di operazioni al secondo. Dopo sette anni di collaborazione con tre note università italiane, il risultato si sente.

Dal punto di vista tattile, oltre alla liscia superficie del pannello di controllo, il musicista deve fare i conti con il body in alluminio, la tastiera PGK con tasti in legno e finitura Ivory Feel di grande solidità tattile; sul pannello posteriore trovano posto le connessioni Audio Out XLR bilanciate e TRS sbilanciate, i collegamenti per due foot controller indirizzabili, la porta USB, la porta MIDI In, Out e Thru, Digital Out e il connettore dedicato al triplo pedale.

Da tenere d’occhio…

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Comments (7)

  • synthy

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    ma bene, sembra che in tempo di crisi l’industria italiana si sia data la scossa, e finalmente!
    tienici ben informati con una bella recensione dopo che le hai pestato ben bene i tasti coi tuoi sapienti ditini Enrico.

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      • Antonio Antetomaso

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        Accidenti questa si che è una nuova pietra miliare!!! Che Viscount abbia fatto la stessa mossa di Apple quando ha lanciato l’iPhone o l’iPAD.
        Dopodichè, le domande vengono spontanee:

        1) Quanto costa?
        2) Quanto rende?
        3) E……..RISPETTO A PIANOTEQ (il Dio dei Modelli Fisici in ambito pianistico)?

        Non vedo l’ora di sentire qualcosa…

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        • Antonio Antetomaso

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          Uhm….dato una scorsa ai video Youtube….un zinzino troppo sintetico e metallico. Sicuramente è presto per parlare….ma non sembra reggere il confronto con i nonnetti sample based ancora.
          Staremo a vedere, non si sa mai…comunque vada è una rivoluzione!

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          • Enrico Cosimi

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            calcola che è ancora NON finito; comunque, sentito sotto le dita fa una gran bella impressione.
            se sono rose…

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          • Antonio Antetomaso

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            Certo, certo, immagino, il punto forte dei modelli fisici è proprio quello.
            Vedremo….data di uscita?

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