Archive for febbraio, 2013

A proposito di struttura monofonica: Roland SH-1

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Esiste una quantità spropositata di sintetizzatori targati Roland che, prima del successo planetario segnato dalla Jupiter Series, sono apparsi ad intervalli regolari sul mercato e che solo raramente hanno oggi il giusto riscontro storico che avrebbero meritato. Il monofonico SH-1 è uno dei tre possibili modelli (SH-1, SH-5 e SH-7, citati non in ordine cronologico) che potrebbero essere presi a modello dell’evoluzione concettuale del canale di voce monofonico.

Di Enrico Cosimi

SH-1 g

Niente di meglio, quindi, che sottoporli ad un’analisi particolareggiata, suffragata – con un normale giro sui motori di ricerca – dalla lettura del manuale utente e del manuale di servizio; un minimo di fotografie reperibili in qualsiasi asta online faciliterà le operazioni. Perché approfondire il funzionamento di macchine così antiche e – tutto sommato – così poco diffuse? Perchè, in questo modo, è possibile capire da dove escano fuori certe buone idee che il mercato ripropone periodicamente e – last but not least – perchè è sempre un ottimo allenamento cercare di ricostruire attraverso linguaggi di programmazione, o strutture modulari, il funzionamento di un sistema apparentemente semplice… ma che proprio tanto semplice non era.

Elektron Analog 4 – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo aver fatto un’indigestione di parametri analogici, relativi alle quattro parti Synth contenute – una per pista – nella quadruplice macchina Elektron Analog Four, è il momento di affrontare le altre funzionalità con cui sono organizzate le memorizzazioni step e pattern.

Di Enrico Cosimi

totale

Come al solito, la materia è densa.  Una doverosa premessa: Analog Four (o Analog 4, a scelta…) può essere tranquillamente suonato real time attraverso una qualsiasi tastiera MIDI (basta aver accoppiato canali MIDI e timbri…), non è necessario impegnarsi sul pannello comandi per la programmazione dei diversi pattern. Ciò non toglie che, il pattern e gli step sono gli attrezzi più utili che il musicista abbia a disposizione per organizzare la quadri timbricità disponibile. Niente tastiera MIDI a disposizione? Potete sempre arrangiarvi con l’ottava di mini tasti/buttons disponibile sul pannello comandi, con tanto di trasposizione Octave Up/Down a colpi di freccia su e freccia giù…

L’imbuto e la cornucopia – Terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Ed eccoci giunti alla cosiddetta prova del fuoco: funzionerà, tutto questo circo che abbiamo imbastito dando fondo alla nostra scorta di analgesici? Giudicate voi stessi.

di Jacopo Mordenti

Schermata 02-2456326 alle 10.38.51

Con un minimo di attenzione, distinguere le componenti di questo piccolo esperimento non è difficile: c’è un loop ritmico, variamente doppiato – se così si può dire – dalla sua controparte vocoderizzata chez V -Synth XT; ci sono dei cori sintetici prodotti da Absynth, tagliuzzati a colpi di sedicesimi dai pattern e dai filtri del MidiMurf; c’è un ossessivo fraseggio di flauto dal sapore Mellotron prodotto dalla PC3 e virtualmente amplificato & effettato dai modelli fisici del Pod HD Pro. C’è tutto questo e anche qualcos’altro: c’è un suggerimento, soprattutto.

4ms News…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

L’esoterico marchio 4ms – produttore di uno tra i più ricercati loopable envelope attualmente disponibili nel panorama Euro Rack – ha steso buona parte della concorrenza annunciando la prossima introduzione di diversi moduli (sempre Euro Rack) con cui arricchire le funzionalità di generazione controllo, automazione, modifica.

Di Enrico Cosimi

4ms QCD

Andiamo per ordine. Il QCD Quad Clock Distributor è in grado di estrarre, da un unico generatore di clock tapable, fino a quattro flussi di dati per la sincronizzazione;  in alternativa, si possono gestire quattro generatori clock esterno da sottoporre a moltiplicazione o a divisione fino a /64 x64; Ogni uscita offre visualizzazione LED, coefficiente regolabile, clock in/out. Il modulo può essere normalizzato internamente al QPLFO attraverso cavo ribbon opzionale.

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