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Le forme d’onda del Moog Modular System 55

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

In una delle tante discussioni che si aprono sui social network, si è parlato della corrispondenza (tutta da verificare) tra pulizia grafica delle forme d’onda analogiche e loro valore timbrico. Nel ricordare che, incredibile dictu…, stiamo parlando di strumenti musicali e non di apparecchiature di laboratorio, ci siamo divertiti a catturare le principali forme d’onda analogiche generate da un venerando e venerabile Moog System 55 Modular Synthesizer, entrato in Conservatorio S. Cecilia a Roma, nel lontano 1974, su richiesta del Maestro Franco Evangelisti.

Di Enrico Cosimi

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Di seguito, gli screen shot campionati con un banale freeware di analisi. Gli oscillatori catturati sono: un Moog 921B Oscillator, tenuto sotto controllo dell’adiacente Moog 921A Oscillator Driver,  un Moog 921 Full Range Oscillator, dotato di più ampie capacità di copertura frequenziale. Livelli e accordature sono stati resi il più possibile identici – nei limiti concessi dalla struttura analogica e dall’età dello strumento. Come buono premio (è Gennaio, e ci sentiamo tutti più buoni), ci sono anche il Pink e White Noise prodotti dal Moog 903 Random Signal Generator.

Buona visione.

Moog torna ai modulari?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo l’exploit invero fortunato della Keith Emerson Edition (dieci modulari fatti tali e quali quello di Emo, compresi i fischietti e i campanelli…), Moog Music ha segnalato – in maniera invero laconica – la messa in commercio di una quantità limitata di System 15System 35System 55 realizzati con componenti N.O.S., in maniera del tutto fedele agli originali.

Di Enrico Cosimi

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Ovviamente, si parla di strumenti non economici – ma neppure dal prezzo proibitivo come la K.E. Edition – destinati ad un ristretto numero di fortunati. Le (scarse) notizie in nostro possesso, cortesemente fornite da Midiware, importatore italiano del nobile marchio, parlano chiaro: la disponibilità numerica è contingentata (il Model 35 sembra, ad esempio, già completamente Sold Out), i prezzi sono allineati con quelli dei listini originali – fatte salve le differenze di svalutazione. Pertanto, il System 55 costerà approssimativamente 35.000 dollari, il System 35 costerà approssimativamente 22.000 dollari, il sistem 15 costerà approssimativamente 9500 dollari.

Riaccendiamo il Moog Modular System 55…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Diciamo la verità: questo articolo confina pericolosamente con lo spam o, se si preferisce, con l’auto promozione; ma l’argomento è – per certi versi – talmente sfizioso che vale la pena di correre il rischio. La cornice è, come da diversi anni, sempre quella: il Conservatorio di Musica Santa Cecilia in Roma – uno dei più antichi d’Italia (se non il più antico…), uno di quelli che, negli Anni 70 ha avuto la sagacia di acquisire strumentazione (per l’epoca) allo stato dell’arte, che oggi brilla di luce propria nello scialbo panorama internazionale.

Di Enrico Cosimi

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Identificata la cornice, giungiamo al soggetto: il venerando Moog Modular System 55, acquisito dal Conservatorio nel lontano 1974, su richiesta di Franco Evangelisti (pioniere della Musica Elettronica – e non solo, alfiere del Gruppo d’Improvvisazione Nuova Consonanza, figura fondamentale per il ruolo di catalizzatore svolto all’epoca). Lo strumento, usato con parsimonia, rispetto e competenza dai docenti di Musica Elettronica che si sono alternati in Cattedra (basterebbe citare Walter Branchi, Riccardo Bianchini, Giorgio Nottoli), è da tempo oggetto didattico sul quale viene incentrata la serie di lezioni relative ai… sintetizzatori virtuali indegnamente tenute dal vostro E.C.

Per questo motivo, in preparazione dell’apertura di “ostilità” che coincide con il ciclo di 10 lezioni, con partenza nel primo trimestre dell’anno venturo, c’è la rituale rimessa a punto dell’apparecchio che – quest’anno – ha coinciso con il suo spostamento in un’aula dedicata alla “didattica analogica”. E non solo.