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Moog Mother-32. Moog Music entra in Euro Rack

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Cose del genere accadono una volta sola ogni secolo. Moog Music, forse il marchio più noto, famoso, blasonato, sferragliante della musica elettronica debutta nel formato Euro Rack con il Mother-32, un sintetizzatore table top semi modulare perfettamente compatibile con gli standard elettromeccanici del popolare sistema pionierizzato da Dieter Doepfer nei lontani Anni 90.

Di Enrico Cosimi

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Costretti ad un ferreo accordo di non divulgazione, è dalla scorsa tarda primavera che assistevamo al palleggiare di notizie e smentite in riunioni carbonare, con tanto di impermeabili dal bavero alzato, nasi finti, parole d’ordine, eccetera. Ora, finalmente, dopo la fenomenale stupidaggine di un’anima bella d’oltreoceano, abbiamo avuto via libera dalla Casa Madre:  le informazioni ci sono. Ufficiali.

Moog Theremini

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Complice un allievo compiacente, siamo riusciti a mettere le mani sul piccolo Theremini di casa Moog, l’apparecchio che – per prezzo e prestazioni – sembra destinato, quando arriverà in quantità sufficienti per il nostro mercato, a rinverdire l’interesse dei musicisti per questo peculiare strumento.

Di Enrico Cosimi

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Diciamo subito che, a fronte di una spesa inferiore ai trecento euro, non è lecito aspettarsi la stessa suonabilità dei modelli più grandi. Attenzione! Stiamo parlando di “suonabilità”, non di prestazioni o di timbrica. Il punto sensibile dell’apparecchio è la conversione della vicinanza/lontananza tra mani del musicista e antenne pitch/volume: quando il meccanismo è risolto con due belle bobinone alte trenta centimetri (come nei modelli RCA e Big Briar, o Moog vecchia serie), le note sono molto meno difficili da intonare; quando le bobine sono altre pochi centimetri, come nel modello Etherwave e Etherwave Plus, le note sono difficiline da intonare; con il nuovo Theremini, l’impegno richiesto al musicista cresce… non c’è nulla di impossibile (anche lasciando inattivata l’opzione di auto tune), ma – semplicemente – occorre impegnarsi un pochino di più.

Moog Analog Delay in formato 500 Lunch Box

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il formato Lunch Box 500 API è uno standard meccanico (ed elettrico) con cui si possono ospitare moduli di outboard per il recording ed il PA; le dimensioni del cabinet – comprendente anche l’alimentazione e i terminali di connessione audio – ricordano quelle del “cestino della merenda” appartenente alla cultura scolastica statunitense (Charlie Brown insegna…). Già in passato, Moog aveva convertito il potente Low Pass Filter Moogerfooger MF-101 in una unità API 500; ora, è il turno del 104M, Analog Delay, nuovamente inscatolato per fornire 800 millisecondi di delay time BBD nella comodità del formato API.

Di Enrico Cosimi

Non sono tutte rose e fiori, nel senso che il formato API prevede connettività sul pannello posteriore in formato XLR bilanciato o riportati su Multi-D Connector (cui agganciare il classico snake per i cablaggi); in tutti i casi, non si tratta di strutture previste per l’integrazione diretta nel keyboard rack generico… diciamo che l’operazione di conversione API 500 è specificamente mirata al mondo della registrazione pro e semi pro, come anche al mondo del PA creativo. I musicisti “normali” potranno continuare ad utilizzare il delay analogico disponibile nel catalogo dei floor processor Moogerfooger.