Per una storia dell’audio – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Tutorial

Tanto per non perdere l’allenamento, e senza alcuna velleità di completezza o originalità, pubblichiamo la prima parte di una possibile timeline dedicata all’evoluzione della registrazione audio. Magari, potrebbe nascere qualcosa…

Di Enrico Cosimi

bing

Come dire che, per capire chi siamo e dove andiamo, è necessario avere la giusta prospettiva di tutta la strada percorsa. Quella che segue è una time line assolutamente non completa che raccoglie alcuni tra i più significativi steps evolutivi delle tecniche e delle tecnologie applicate alla registrazione. Ovviamente, non c’è alcuna pretesa di originalità: sono solo informazioni di diversa provenienza organizzate in sequenza cronologica…

  • 1877 – Edison realizza la prima registrazione di una voce umana (Mary Had A Little Lamb), sul suo fonografo a cilindro. Il brevetto è dell’anno successivo. I primi fonografi sfruttano materiali deperibili per la scrittura del suono : carta, piombo, eccetera. Oggi sopravvivono alcuni esemplari su disco di ottone.
  • 1885 -In questo anno viene presentato secondo brevetto, di Chichester Bell e Charles Tainter, per una macchina chiamata grafofono, che utilizza cilindri in cera. I cilindri vengono incisi facendo seguire al solco un profilo a spirale che abbraccia progressivamente tutta la superficie disponibile.
  • 1888 – Un terzo tipo di fonografo viene inventato da Emile Berliner; il suo Grammofono utilizza dischi che, in una prima fase vengono incisi lungo la circonferenza – come i rulli – e successivamente, nel 1888, sulla faccia superiore. Il motore del grammofono viene messo in movimento mediante una molla caricata a manovella ed il disco compie 30 giri al minuto, offrendo una durata di 2 minuti di registrazione. Emil Berliner è il primo ad offrire una produzione di massa, stampando dischi da una matrice in zinco.
  • 1993 – Emile Berliner riesce a vendere 1000 grammofoni e 25.000 dischi.
  • 1894 – Gugliermo Marconi inventa la radio.
  • 1895 – Eldrige Johnson installa dentro al grammofono un motore elettrico; nasce il fonografo e viene creata la ditta Victor Talking Machine, con il classico logo del cane Nipper.
  • 1898 – Valdemar Poulsen brevetta, in Danimarca, il primo registratore magnetico – chiamato telegrafono; l’apparecchio registra l’audio su un filo metallico che, dopo essere stato avvolto attorno ad un cilindro, viene progressivamente fatto scorrere davanti alla testina magnetica.

 

  • 1902 – Il recording time dei cilindri in cera, che adesso vengono prodotti mediante trattamento elettrolitico, viene prolungato fino ad un massimo di quattro minuti. Contemporaneamente, i “dischi” piatti passano dal formato di 7” al nuovo formato di 10”, che garantisce una maggiore durata di riproduzione. Le due facciate permettono di raggiungere, complessivamente, i 10 minuti di durata.
  • 1907- Viene creato il dittafono, un apparecchio che incorpora unità di registrazione su disco in cera, unità di riproduzione, trasduttore vocale. La macchina svolge due compiti; prima registra il segnale sonoro e poi ne permette il riascolto.
  • 1911 – Pridham e Jensen, in California, inventano il cono a bobina mobile, che viene chiamato Magnavox, per amplificare i segnali audio elettrici. E’ il primo passo verso lo speaker, il diffusore nel senso moderno del termine.
  • 1912 – Edison introduce la puntina discografica sagomata a diamante; utilizzata sui nuovi cilindri in celluloide, produce un rumore di fondo assolutamente inferiore a tutta la concorrenza. L’anno successivo, Edison abbandona il cilindro e si converte al formato piatto del disco realizzato in Condensite (un’antenata della Bakelite).
  • 1920 – Viene inaugurato il primo broadcast commerciale radiofonico, è il KDKA di Pittsburg.
  • 1926 – Bing Crosby registra “I’ve Got the Girl” con un microfono a carbone – la stessa tecnologia utilizzata nei trasduttori telefonici. I nuovi microfoni sviluppati nei laboratori Bell permettono di ottenere la classica enfatizzazione sulle frequenze medio basse che creano subito la voce da “crooner” (il nostro cantante confidenziale). La hit di Bing Crosby, White Christmas, vende qualcosa come 35 milioni di copie… Sempre nel 1926, la velocità dei dischi passa da 30 giri al minuto al nuovo standard di 33 e 1/3 giri al minuto; questa velocità si diffonde solo nel circuito professionale, quello delle trasmissioni radiofoniche: il mercato consumer rimane ancorato alla velocità tradizionale di 78 giri al minuto. Viene scelto il nuovo standard perché permette una più facile sincronizzazione con le bobine open reel delle macchine cinematografiche. Lo stesso anno, la Ortophonic inizia a produrre dischi che vengono registrati non più con il sistema meccanico – incidendo direttamente con la puntina sulla superficie della matrice – ma con il sistema elettrico; registrando i segnali prima mediante microfono e, dopo la loro conversione in corrente, passandoli al tornio di incisione su matrice. Non bisogna dimenticare che, in questo modo si abbandona il vecchio sistema: non c’è più la stessa macchina che prima registra e poi riproduce; ora ci vogliono apparecchiature diverse e maggiormente specializzate nei rispettivi compiti.
  • 1927 – A Berlino, Georg Neumann intraprende la costruzione dei suoi primi microfoni a condensatore; il funzionamento si basa su una sottilissima membrana che, messa in vibrazione mediante la pressione vocale dell’esecutore, trascina con se una bobina e produce una tensione elettrica.
  • 1928 – Quasi contemporaneamente, John Baird in Inghilterra, Vladimir Zworykin negli Stati Uniti e Manfred von Ardenne in Germania perfezionano il tubo catodico che viene utilizzato per i primi esperimenti televisivi. Nello stesso anno, il dottor Fritz Pfleumer brevetta in Germania un sistema per far aderire della polvere magnetica a lunghe striscie di carta… sta nascendo il nastro magnetico per le registrazioni.
  • 1929 – La RCA Victor inizia a trasferire le registrazioni audio su una nuova materia plastica, il “vinile”, che garantisce la robustezza sufficiente per l’utilizzo nelle stazioni radio. Il disco rimane il medium preferito dalle radio fino al 1948, quando viene sostituito definitivamente dal nastro magnetico. Contemporaneamente, la Magnavox sviluppa il magnete a doppio avvolgimento,        l’humbucker che verrà poi adottato nella nascente industria delle chitarre elettriche.
  • 1930 – Albert Thuras mette a punto significativi miglioramenti per la costruzione dei diffusori acustici. Nasce il diffusore bass reflex.
  • 1931 – Il famoso direttore d’orchestra Leopold Stokowski – un appassionato di tecnologia e sperimentatore ante litteram di parecchie tecniche di registrazione (ad esempio la quadrifonia), registra il Carnevale Romano di Berlioz utilizzando le nuove puntine in zaffiro ed i nuovi dischi in cellulosa realizzati con master in bagno d’oro. Il range dinamico è, per l’epoca, sensazionale. Lo stesso anno, nell’Empire State Building di New York riprende l’abitudine di diffondere musica negli ascensori, nelle sale di attesa e negli androni precedentemente sperimentata con Taddheus Cahill.
  • 1931 – Pfleumer, che nel frattempo si è unito alla AEG ed alla divisione BASF della I.G. Farben  sviluppa un nastro magnetico su base plastica. Sempre nello stesso anno, aprono a Londra gli studi di registrazione Abbey Road – i più grandi dell’epoca. Presso questi studi, il tecnico di studio Alan Blumlein sviluppa una nuova tecnica di ripresa microfonica denominata binaurale, realizzata con una coppia di microfoni…  è nata la Stereofonia.
  • 1932 – Vengono venduti i primi juke box Wurlitzer, apparecchiature che incorporano un sistema di amplificazione, degli speaker, un giradischi ed una quantità variabile di incisioni che possono essere scelte – a pagamento – dai clienti. Il meccanismo Wurlitzer Rock-Ola permette la selezione dietro pagamento di 35 centesimi. Vengono installati più di 300.000 esemplari. L’artista più gettonato rimane Bing Crosby…
  • 1933 – Il termine Hi-Fidelity, hi-fi, compare per la prima volta in una pubblicità statunitense.
  • 1934 – Il primo DJ della storia, Martin Block guadagna 500.000 dollari presso l’emittente WNEW con la sua Make Believe Ballroom.
  • 1937 – Alec Reeves inventa il sistema PCM, Pulse Code Modulation. Il PCM verrà utilizzato come tecnica antispionaggio sulle conversazioni telefoniche tra Roosevelt e Churchill (fino al 1946) e successivamente (1962) per migliorare la trasmissione sempre delle conversazioni telefoniche.
  • 1939 – Negli Stati Uniti, inconsapevole delle scoperte tedesche sul nastro magnetico, Marvin Camras perfeziona il meccanismo dei registratori magnetici su filo metallico, che – dopo essere stati utilizzati solo dall’esercito – conquistano il pubblico degli amatori fino ai tardi anni ’50.
  • 1945 – John Mullins porta negli Stati Uniti quattro esemplari di magnetofono – il registratore su nastro magnetico – catturati ai tedeschi nella centrale radio di Francoforte; insieme ai registratori AEG, vengono recuperati anche 1000 metri di nastro magnetico al ferro BASF, su formato 6.5 mm, per una durata pari a 20 minuti ininterrotti di registrazione. Il range dinamico e la qualità sonora sono incredibili per l’epoca.
  • 1945 – Paul Klipsch brevetta lo speaker a tromba ripiegata, che viene immediatamente utilizzato nelle sale cinematografiche.

To be continued…

Tags: , ,

Trackback from your site.

Comments (3)

  • synthy

    |

    1915: nasce l’equazione matematica del campionamento A/D.
    1949: sviluppo del teorema di NYQUIST, Fc/2, detta Frequenza di NYQUIST, ma già analizzato nel 1841 da Cauchy., che rappresenta il limite teorico utile per campionare uno spettro audio e da questo si evince che la Fc deve essere almeno il doppio della banda passante da campionare.
    Ovviamente dal 1915 al 1947 era tecnologicamente impossibile campionare abbastanza velocemente da utilizzare la banda audio udibile di 20Hz-20KHz.
    1947: fu inventato il transistor che evolutosi in un quarto di secolo ha raggiunto valori di performance e miniaturizzazione tali da poter effettuare un campionamento reale.
    1975: il primo campionamento e registrazione di musica col Soundstream.
    1982: il CD divenne realtà commerciale, purtroppo troppo presto per la qualità fornibile dalla tecnologia di allora, cosa che ha portato la nomea di freddo e limitato al suono digitale.

    Reply

    • Attilio De Simone

      |

      Mi permetto di dire che un’equazione matematica non può nascere.

      Reply

      • synthy

        |

        giustissimo, ma chiamiamola licenza poetica, ca va san dire o come diavolo dicono i francesi

        Reply

Leave a comment

Inserisci il numero mancante: *