Novation Launchpad MINI – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear

Dopo una recensione meramente incentrata sulle prerogative del dispositivo, è il momento di parlare di uno dei possibili utilizzi del Launchpad mini (non di certo l’unico), ovverosia l’impiego con Ableton Live! in uno scenario di live looping, corredato (tanto per cambiare) con l’iPad.

 

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Chi ha letto con attenzione la prima puntata, avrà inteso forse quale è uno dei limiti del Launchpad in ambito live looping, ovverosia il controllo limitato e per valori eccessivamente discreti del mixer (volume, panning, effetti e così via).

 

Pur risultando tutto sommato comoda l’impostazione data per per tali operazioni (di meglio dubito si potesse pensare di fare), forse in un contesto di live looping alla “Rheyne” si avverte come non mai la necessità di corredare il Launchpad con una superficie di controllo che si occupi di “tutto ciò che non è una clip” e in particolar modo di “Looper”.

Ed eccoci quindi al motivo di questa seconda puntata: visto che ormai il protocollo OSC e il MIDI over WI-FI sono una realtà affermata e che il tablet di casa Cupertino offre una miriade di app dedicate al controllo di synth ed effetti attraverso questi due protocolli, perché non propendere proprio per esso per completare quanto offerto dal Launchpad?

Beh perché no? Quella che vi propongo di seguito è una possibile soluzione, naturalmente non l’unica per cui, se avete di meglio o semplicemente alternativo da proporre vi invito caldamente a farlo. La bellezza di questi appuntamenti, non mi stancherò mai di dirlo, risiede appunto nella condivisione (e sottolineo) di opinioni ed informazioni. È quello il vero valore aggiunto, vi torna?

Orbene, terminata l’omelia, squillo di trombe, rullo di tamburi, signori ecco a voi la formazione:

 

FIGURA1

Launchpad mini

 

Dobbiamo aggiungere altro su questo dispositivo? Direi di no…

 

 

FIGURA2

 

Liine Lemur

Una delle superfici di controllo programmabili per iPad più famose, che vanta, tra l’altro, artisti del calibro di Bjork e Ryuici Sakamoto. Il costo non è basso per essere un’app (25 euro e spicci), ma l’utente viene ricambiato con una elevata stabilità ed infinite possibilità di utilizzo. La pagina web dedicata all’app in cui trovare tutte le informazioni è fruibile qui. Nel caso in oggetto, come superficie di controllo programmata su Lemur useremo una versione custom del template “Rheyne jammer”, disponibile sempre sul sito dell’app.

Ho detto versione custom perché l’ho adattata alle mie esigenze e al mio setup naturalmente, oltre a correggere qualche piccola imprecisione di programmazione che ho rilevato in fase di utilizzo.

 

FIGURA3

Ableton Live! 

 

FIGURA4

Anche questo prodotto non ha certo bisogno di presentazioni. In figura è mostrato il template di progetto o live set che dir si voglia utilizzato per fare live looping. Inutile dirvi che tale progetto fa scopa con il template presentato poc’anzi…ed andiamo a capire come e come funziona il tutto.

Partiamo proprio dal live set ed andiamo ad analizzarlo, iniziando a contare le tracce che ha: una, due, tre, quattro, cinque…sedici. Uhm…sedici diviso otto fa due, almeno nel sistema decimale (perdonate la battuta alla Sheldon Cooper). Questo significa sostanzialmente aver ottimizzato il numero di movimenti che devo fare sul Launchpad: ho solo due “pagine” di clip. Ricordate che quando si fa live loop, una delle regole d’oro da seguire è proprio quella di impostare il proprio setup in modo da minimizzare il numero di azioni “obbligatorie” da effettuare sui controllers…in fin dei conti dobbiamo pensare a suonare no?

Che vuol dire obbligatorie? Semplicemente le mosse necessarie ad attivare loops e clips…non di certo quelle utilizzate per comandare effetti e mixer, del tutto in linea con i gusti del musicista in quel momento e quindi potenzialmente opzionali.

Dicevamo, sostanzialmente, due gruppi di clips da comandare con il Launchpad. Guardiamoli da vicino, per capire come sono strutturati. Il primo gruppo cattura sostanzialmente la mia “ferraglia”.

 

FIGURA5

Nord electro 3, Analog Laboratory, iPad e Mininova sono catturati nelle prime quattro tracce, le quali inviano l’audio ad altrettante tracce “Group”. In tal modo, se ho bisogno di aggiungere un’altra traccia posso farlo senza alterare i mappings con il template Lemur, dato che andrò a catturare clips e loops in realtà sulle tracce di gruppo, mi sono spiegato?

Naturalmente nulla mi vieta di catturare e lanciare sulle singole tracce…come meglio vi trovate.

La prima schermata del template Lemur consente di operare appunto su queste prime quattro tracce, in modo misto, offrendo cioè pulsanti e controlli che agiscono tanto sulle tracce singole quanto sulle tracce di gruppo.

 

FIGURA6

Per ogni traccia, dall’alto verso il basso, il template consente di pilotare:

  1. Riverbero (mix e time) agganciato alla traccia di gruppo
  2. Delay (mix e feedback) agganciato alla traccia di gruppo
  3. Filtro agganciato alla traccia di gruppo
  4. Volume
  5. Abilitazione effetti (riverbero, delay e filtro)
  6. I controlli principali del Looper assegnato alla traccia di gruppo corrispondente

 

Alla destra il template offre la possibilità di far partire la riproduzione di 4 scene e di avviare/fermare il live set.

La seconda schermata consente di fare le stesse cose sul secondo gruppo di 8 tracce, sempre diviso in quattro tracce singole e quattro di gruppo sulla base dell’idea descritta poc’anzi. Le tracce ospitano, in ordine:

  1. Ingresso audio ausiliario (es. microfono)
  2. Traccia di batteria
  3. Synth monofonico
  4. Synth polifonico

FIGURA7a

L’unica differenza è che i “Loopers” sono agganciati tanto alle singole tracce che a quelle di gruppo.

 

FIGURA7b

Le altre schermate dettagliano questo secondo gruppo di tracce. In particolare:

 

AUDIO

 

FIGURA8

Consente di pilotare gli effetti e il Looper agganciati alla traccia singola corrispondente al canale audio ausiliario.

 

DRUMS

 

FIGURA9

Consente di suonare mediante un drum pad il virtual instrument di batteria (es. drum rack) e di pilotare il Looper e gli effetti agganciati alla traccia singola.

 

MONO SYNTH

 

FIGURA10

Consente di suonare mediante una tastiera il virtual instrument selezionato per le timbriche monofoniche e di pilotare il Looper e gli effetti agganciati alla traccia singola.

 

POLY SYNTH

 

FIGURA11

Consente di suonare mediante una tastiera il virtual instrument selezionato per le timbriche polifoniche (es. synth pads o stabs) e di pilotare il Looper e gli effetti agganciati alla traccia singola.

Mamma mia, davvero carino….uhm….permetti una domanda però? Mi spiegheresti come si usa questo “albero di Natale”? Cioè, io dovrei manipolare tutto questo ben di Dio di controlli mentre suono e compongo? Mi hai preso per un saltimbanco?

Beh, mica ho detto che sarebbe stato facile? Nella vita bisogna soffrire se si vuole raggiungere un obiettivo ragazzi, convenite? Scherzi a parte, padroneggiare il tutto richiede ovviamente un po’ di pratica, ma non troppa. Eccovi qualche consiglio spicciolo di utilizzo, almeno secondo il mio modesto parere:

  1. Usate uno al massimo due Looper, il resto clips: scegliete da quale traccia far partire il vostro brano, una volta avviato Looper è anche avviato il progetto e, quindi, impostato il tempo. Da quel momento in poi si può usare il Launchpad per comandare la registrazione e il lancio di clips in modo molto più immediato. Se osservate Rheyne, egli procede così;
  2. Attenzione con Looper, specie le prime volte. Per farlo andare a tempo, per come è regolato, dovete impostare inizio e fine del vostro loop premendo il pulsante di PLAY/STOP/OVERDUB esattamente a tempo con la vostra melodia;
  3. Procedete per piccoli passi: non cercate di arrovellarvi con trentamila sequenze, loops e assoli. Less is more;
  4. Lasciate che il vostro groove cresca piano piano e vi trasporti. Non partite subito con tutte le tracce insieme, altrimenti arrivare alla fine senza annoriare diventerà impresa ardua;
  5. Introducete piccoli elementi di variazione un po’ alla volta per rompere la monotonia del brano.

E in generale, portate pazienza. Dopo aver visto cosa fa Rheyne con la sua attrezzatura viene voglia di buttarsi a capofitto sulla propria e spaccare il mondo credendo che sia facile produrre un live loop come fa lui. Mi spiace dirvelo, ma rimarrete delusi…il primo ostacolo è padroneggiare i controlli a disposizione fino a conoscerli talmente bene da non pensarci durante l’esecuzione. In quel momento arriveranno i primi risultati.

Vi lascio con un piccolo dono: il template per Lemur da me customizzato e il progetto Live corrispondente. Trovate tutto qui. Ricordo ancora che il tutto non è farina del mio sacco, ma è stato scaricato ed adattato alle mie esigenze da sito Liine e precisamente da qui. Il template ed il live set originali sono stati realizzati da Rheyne, è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.

Realizzare un video mentre opero su tutto questa roba e simultaneamente registro per me è impresa ardua, sia per lo spazio a casa che per l’hardware non così potente. Accontentatevi di questa piccola clip su Soundcloud che vi mostra, nel bene e nel male, cosa al momento sono riuscito a fare.

Lungi dall’essere minimamente paragonato alla bravura di Rheyne, vi rimando alla prossima ed ultima puntata in cui chiuderemo la mini serie parlando dell’utilizzo del Launchpad mini con l’iPad.

A presto.

 

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Comments (6)

  • Michele

    |

    Ciao Antonio,

    Come vedi sono qua! Intanto vorrei farti i complimenti per il tuo live loop: ero molto curioso e non ho nemmeno aspettato di leggere tutto l’articolo ma l’ho ascoltato subito e devo dire che mi e’ piaciuto davvero. Complimenti!
    Osservando i video di Rheyne avevo creduto che ogni sequenza che lui registra fosse un Looper. Dal discorso che tu fai invece circa la raccomandazione di usarne uno o due emerge che anche le clips hanno un ruolo non secondario (pensa che credevo non ce ne fossero affatto). Deduco quindi che e’ possibile registrare il Looper E le clips per una scena.
    La domanda invece e’ : registro il primo Looper e questo mi determina il tempo ma quando registro il secondo che cosa succede? Potenzialmente e’ possibile cambiare il tempo tramite il secondo looper oppure il tempo e’ determinato una volta per tutte dal primo Looper ?
    Queste le prime cose che mi vengono in mente ma credo che rileggerò molte volte l’articolo e non e’ escluso che ci si possa risentire.
    Per il momento ti ringrazio per queste interessanti note.
    Saluti!

    Reply

  • Antonio Antetomaso

    |

    Ciao Michele,

    anzitutto grazie dei complimenti. Rheyne registra uno massimo due loops. Puoi rendertene conto andando a vedere quante volte pigia sui pulsanti del Midi Fighter 3D. Non ha bisogno di catturarne di più, le clips fanno le stesse cose e meglio: una clip può essere sia MIDI che AUDIO, Looper registra solo audio, per dirne una. Addirittura a volte Rheyne (per la cronaca Jon Barbieri :-D) cattura un loop con Looper, lo registra in una clip e libera Looper per dedicarlo ad un altro loop.

    Come pure a volte cattura di uno stesso strumento (es. il Mopho) sia clips midi che audio. Le prime gli consentono di effettuare spippolamenti in tempo reale sullo strumento mentre i dati midi lo fanno suonare.

    In merito al tempo e a Looper, una volta impostatolo, Looper si comporta come le altre clips, semplicemente segue il tempo iniziando e terminando il loop ad inizio battuta.

    Mi sono rivisto tutti e 99 i video diverse volte studiando a fondo la tecnica utilizzata. Credo di poter affermare il tutto con una discreta sicurezza 😉

    Ad ogni modo, Jon è una persona squisita. Ci siamo scritti su Facebook e mi ha sempre fornito ottimi consigli.

    Un abbraccio e buoni live loops.

    p.s. non scoraggiarti le prime volte….

    Reply

  • Michele

    |

    Ciao Antonio,

    grazie della risposta che tra l’altro racchiude molte informazioni che mi hanno sorpreso (mandare l’audio di Looper nelle clips per liberare Looper in modo da registrare qualcos’altro! Non ci avevo pensato… dovrà rivedere tutti i 99 video di Jon alla luce di queste informazioni…).
    Non mi scoraggerò, trovo davvero intrigante la possibilità che offre questa tecnica : certo, sono un dilettante, non ho una gran tecnica pianistica ma lo scopo è divertirsi anche se solo nel proprio piccolo,no?

    Un caro saluto e continua così con i tuoi interessanti articoli!

    Reply

  • manolo

    |

    CIAO antonio il prb nn si presenta con l”installazione del lunchpad … ma come dicevo con la daw lunchpd95 che dovrebbe far funzionare come step sequencer…..
    1° quando nelle opzioni inserisco lunchpad si illuminano i pad ovviamente quelli con le clip caricate le armo le suono diventano verdi quando registro si fanno rosse … provo a farlo funzionare con user 1 il metodo drum rack e fin qui nn ci piove mettendo i 4 cursori su i pad in alto a sinistra e si illuminano dandomi un tempo diciamo del live e poi con il tasto da me scelto creo una ritmica che a sua volta poi vedo che il drum me li ripete illuminando i pad con i suoni da me assegnati….. Ripeto il prb sta nella daw lunchpad 95 quando vado nelle opzioni carico lunchpad95 levo quella del lunchpad normale e visivamente scompare la griglia a me verde ( akay ce la rossa) che sta sulla sessione di live dove posso lanciare le clip vedendo i tutoria e il link della dae lunchpad95 nn riesco a farlo funzionare come step sequencer tipo il push akay credo di essere stato chiaro…. altrimenti ditemi cosa nn avete capito e cosi cerchiamo di risolvere sto prb… ovviamente unzippo il file lo metto nella cartella di ableton dove ci sono tutti i controlli e cmq nn va…. help me! ho il lunchpad la prima versione

    Reply

  • Antonio Antetomaso

    |

    Ho capito. Temo però di non saperti aiutare. Launchpad 95 è uno script custom per Ableton Live! che aggiunge nuovi modi di adoperare il dispositivo, di fatto sostituendosi al modo classico previsto da Live!
    Tuttavia però io non l’ho mai usato e non ho mai sperimentato i problemi di cui parli. Ti conviene scrivere direttamente al supporto tecnico di Launchpad95.
    Un saluto.

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