I suoni iconici di Vangelis – Blade Runner Brass

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear, Software, Tutorial

Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste neanche immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e raggi B balenare nel buio presso le porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno persi nel tempo, come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire.”

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Perdonate l’incipit così solenne, ma iniziando questa nuova serie di articoli parlando proprio di una delle timbriche costruite da Vangelis per la colonna sonora del film “Blade Runner”, mi sembrava giusto ricordare uno dei passi più celebri di questo capolavoro.

Tornando a noi, se non si fosse ancora capito, la prima puntata di questa serie di articoli è dedicata alla ricreazione del synth brass che si sente dal minuto 3.29 del filmato di copertina. Tale timbrica è stata usata dal compositore più e più volte e non soltanto all’interno del film Blade Runner ma anche in altri capolavori come “Chariots of fire”, brano utilizzato per il film “Momenti di gloria”.

E’ una timbrica tutto sommato semplice da programmare, ma nel contempo molto suggestiva ed espressiva grazie sostanzialmente a tre fattori:

  • L’utilizzo di un effetto di riverbero lungo e profondo
  • L’utilizzo dell’aftertouch per controllare lo sweep del filtro
  • L’utilizzo del pitch bending

Vangelis costruì questa timbrica sul synth polifonico forse più usato da lui e, per questo reso celebre, il CS-80 di Yamaha.

FIGURA1

Chi volesse approfondire la storia e le caratteristiche di questo synth può consultare questo sito ad esso dedicato. Vi suggerisco anche questo video.

Orbene, tra le prerogative forse più interessanti di questo mostro sacro ci sono sicuramente l’aftertouch polifonico e il ribbon controller da utilizzare, ad esempio, per effetti di glide mozzafiato. Per l’appunto sono proprio esse a conferire tanta espressività alla timbrica che ci accingiamo ad analizzare.

Io, ovviamente un vero CS-80 me lo posso solo sognare di notte, ma fortunatamente il mercato dei synth virtuali ci viene in aiuto regalandoci due assai valide emulazioni:

  • Arturia CS-80V

FIGURA2

  • Memorymoon ME-80

FIGURA3

Sono entrambi molto fedeli, la prima dotata di accorgimenti e potenzialità che vanno oltre quanto veniva offerto dalla macchina originale, la seconda, in compenso, meno cara.

Amo e posseggo entrambi i prodotti, ma per questo articolo vi propongo di concentrarci sull’emulazione di Arturia.

Detto ciò, iniziamo la programmazione: lanciamo il plugin (in modalità standalone o all’interno della nostra DAW preferita, poco importa) e carichiamo una timbrica di base, con un solo oscillatore impostato sulla forma d’onda SAW. Per questo, il banco “Template” fa proprio al caso nostro.

FIGURA4

Creiamo un nuovo banco e una nuova timbrica come copia di quella di base appena selezionata e cominciamo a lavorare.

 

Oscillatori

FIGURA5

Non c’è molto da dire. I due oscillatori sono settati entrambi sull’onda dente di sega, allo stesso pitch (regolatevi voi sulla base del controller che avete) e c’è un pizzico di LFO a modulare il pitch, inserito mediante matrice di modulazione sulla sinistra.

Diciamo che la magia di questo timbro NON è da ricercarsi in accorgimenti esoterici sugli oscillatori, ehehehe.

 

Filtro

FIGURA6

Anche qui poco da dire, il passa basso fa da padrone con frequenza di taglio a metà della corsa dello slider relativo e nessuna modulazione ad opera dell’inviluppo. Volendo si può inserire un po’ di passa alto per rendere il timbro maggiormente nasale, specie a massimo aftertouch.

 

Amplificatore

FIGURA7

E’ qui che avviene il primo pezzo di magia. Filtro in ingresso a palla e livello al massimo, tempo di attacco appena aumentato per addolcire l’innesco, sustain al massimo, tempo di decadimento a metà.

Ma soprattutto, e sottolineo “tutto”, apertura pronunciata del filtro ad opera dell’aftertouch polifonico. Lo si vede dal pannello di destra “Touch response”. Il tutto sia per la sezione 1 che per la sezione 2 ovviamente. Volendo si può intervenire un pizzico sul controllo del volume ad opera dell’aftertouch, per rendere l’effetto ancora più marcato.

Si si, lo so che lo sweep si può fare anche con la modulation wheel se non si ha l’aftertouch e difatti è la soluzione che dovete adottare in tal caso. Ma il livello di espressività non è lo stesso, credete a me.

Chi non volesse faticare può adottare un comodo, ma statico, inviluppo sul filtro, con attacco e rilascio opportunamente regolati. Ancora…non stiamo parlando della timbrica di Vangelis.

 

Controlli Master del CS-80

FIGURA8

Anche qui, gli accorgimenti da prendere non sono poi così tanti:

  • Regolare il detuning degli oscillatori, perchè sia convincente;
  • Attivare (ovviamente) il panel mode sia per la sezione 1 sia per la sezione 2;
  • Regolare il mix delle due sezioni;
  • Regolare frequenza di taglio e resonance generali.

 

Effetti

FIGURA9

Per quanto riguarda il CS-80V ci accontentiamo di un pizzico di delay “offerto dalla casa”. Ma ci vuole ben altro per far ricordare le atmosfere di Blade Runner: abbiamo bisogno di un effetto di riverbero “vintage style” profondo e lungo. Qui c’è l’imbarazzo della scelta…a me piace da morire il prodotto “Valhalla Vintage Verb”.

Con il CS-80 ci sta come il cacio sui maccheroni e non bisogna faticare molto per trovare il settaggio da utilizzare per questa timbrica. In foto quanto da me usato.

FIGURA10

Direi che è tutto, volete sentire il risultato finale? Eccovi accontentati…

Alla prossima…..vi piace il blues?

Eh eh eh eh eh

 

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