Electro Harmonix Forty-Five Thousand Multi-track looping recorder

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Sia che lo chiamiate Forty-Five Thousand o, semplicemente, 45000, il nuovo looper di Mike Matthews non mancherà di soddisfare le vostre velleità ripetitive, specie se siete pronti ad accettare la sfida dell’elaborazione in tempo reale. Non è il primo looper di EHX, che ha iniziato in epoche remote prima con delay “potenziati” e poi con vere e proprie strutture dedicate all’acquisizione e alla ripetizione incondizionata, come il modello 2880 – ora fuori catalogo. Questa volta, il 45000 incarna una vagonata di funzioni per facilitare la vita al looper on the road e convogliare naturalmente le procedure di creazione/performance. 

Di Enrico Cosimi

45000 front

Cosa è un looper? E’ un apparecchio costruito per permettere – senza interruzioni nel flusso audio – la registrazione di un’esecuzione (un fraseggio, degli accordi, una parte ritmica), la sua immediata riproduzione senza staccare le mani dallo strumento e la predisposizione per sovra incisioni virtualmente infinite. A seconda dei modelli, ci può essere solo la capacità di sovra incidere, l’intervento sulla velocità e il livello di playback, l’ascolto in reverse o passando attraverso altri trattamenti incorporati, la sincronizzazione con apparecchi esterni. In tutti i casi, la chiave di volta dell’intero sistema è la possibilità di lavorare in sovrapposizione senza interrompere l’esecuzione e – quantomeno – il flusso creativo.

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’impiego di spezzoni audio catturati ad anello e ripetuti all’infinito risale alla metà del secolo scorso: è possibile inanellare in un unico percorso storico personaggi accademici come Pierre Schaeffer e musicisti antiaccademici (ma sarà vero?) come Brian Eno e Robert Fripp, accomunati – con diverse tecnologie e risultati – dalla fascinazione per la riproduzione/ripetizione incondizionata.

“Repetition is a form of change” ha scritto qualcuno…

Un poco di storia

Nel lontano 1983, Electro Harmonix introdusse lo storico modello 16 Second Digital Delay, in grado di fornire “normali” prestazioni di ribattuto digitale e meno normali prestazioni da “ripetitore incondizionato” per i segmenti audio catturati. La linea di confine tra digital delay line con feedback 1:1 e registratore/riproduttore era stata oltrepassata… Il modello 16 Second ebbe una seconda giovinezza nella riedizione del 2004, quando i tempi erano ormai maturi per l’impiego consapevole dei loop audio on the move.

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Nel 2006, è la volta del 2880 Super Multi-Track Looper, che ha molte cose in comune con l’oggetto di questa prova: quattro tracce mono, più una quinta traccia stereo per i mixaggi, capacità di sincronizzazione, trasferimento dati audio attraverso card sostituibili, sincronizzazione.

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Oggi, è il momento del 45000 Multi-Track Looping Recorder

 

In breve

Il 45000 gestisce audio in formato 44.1 kHz/16 bit non compressi, con scrittura su SDHC Flash Card fino a 32 Gb; offre quattro tracce audio indipendenti per volume, panpot e contenuto, che possono essere mixate su un’apposita traccia stereo – in questo modo, si recupera spazio nelel quattro tracce; è possibile lavorare con due paia di tracce stereo 1-2  e 3-4 o con quattro segnali mono aurali. Tutti i file audio possono essere trasferiti bidirezionalmente da 45000 a Mac/PC. Tramite 45000 Foot Controller, si possono automatizzare le procedure di Loop Increase/Decrease, Record, Play, Track Select.

Le connessioni disponibili comprendono: Left Input, Right Input, stereo Aux In, Left Out, Right Out, Headphones Out, Monitor Out, Foot Controller In (ulteriori particolari in seguito), MIDI In, MIDI Out. Sul fianco destro, trovano posto la connessione USB per il trasferimento dati e la porta SD Card.

45000 schema

In pratica, l’apparecchio…

Costruito in lamierino metallico, come il precedente modello presenta tutti i comandi sulla plancia frontale, le connessione nelle due fasce destra e superiore; la grafica è quella ormai classica EHX, facilmente espugnabile anche in assenza di manuale utente. A fronte di quattro ingressi audio (Left, Right e Aux Input in formato TRS ⅛”), è possibile catturare solo la coppia L/R, ruotandola attraverso selezione Arm Track su una o due tracce simultaneamente. La selezione delle tracce avviene, a rotazione, attraverso tasto Track Select o, addizionalmente, con Stereo Mode innescato. Una volta deciso dove e cosa registrare, si regola il volume d’ingresso e si decide se ascoltare il segnale Dry Out (con panpot indipendente) e l’eventuale riferimento metronomico gestito attraverso Clix Level. La velocità metronomica si regola con lo slider Tempo, facendo riferimento ai due LED di segnalazione On/Off Beat (l’escursione prevista è compresa tra 60 e 240 BPM e l’avanzamento di velocità si porta appresso, per semitoni, l’intonazione percepita).

Il riferimento metronomico Clix non è mai trasmesso sulle uscite principali Left e Right: per ascoltarlo, dovrete ricorrere all’Headphone Out o al Monitor Out – rigorosamente mono aurale. Niente male…

La registrazione inizia quando, dopo aver dichiarato la volontà di creare un New Loop, si preme Record; a quel punto, se si sceglie di lavorare in Quantize Mode, ci sarà un quattro fuori generato dal metronomo interno e qualsiasi Record Out sarà allineato (quantizzato, appunto) sul quarto più vicino; in assenza di quantizzazione, la prima traccia definisce la durata del loop con tutte le possibili indeterminatezze dimensionali messe in gioco dal mood del momento. Come è facile immaginare, se si pensa di sincronizzare il 45000 con apparecchi esterni, per lavorare in contesti ritmicamente caratterizzati, è meglio rivolgersi al Quantize Mode…

La traccia registrata può essere ascoltata fino alla nausea, regolandone il livello d’uscita e il panpot, ma si può anche decidere di passare automaticamente all’Overdub, per sovrapporre esecuzioni parallele, non necessariamente con la stessa timbrica.

Il musicista può decidere se lavorare a velocità/intonazione nominale o se dimezzare il tutto premendo il controllo Octave; in questo modo, un fraseggio può diventare amnioticamente meno preciso, o – se usato in uno degli Overdub – può tornare scheletricamente all’ottava nominale dopo essere stato registrato a velocità e intonazione dimezzate.

Allo stesso modo, la direzione di lettura può essere il rassicurante Forward, ma si può sfidare il talebanesimo strisciante (con l’accusa di messaggio satanico latente…) usando la modalità Reverse; l’audio registato sarà eseguito a partire dalla fine.

Attenzione! Tanto Octave quanto Reverse non possono essere usati sulla prima traccia, quella cioè che definisce durata e “formattazione” del loop: dal quel momento in poi, è possibile usarli sui passaggi successivi tanto come semplici opzioni di playback, quanto come comportamenti temporanei di registrazione, per poi godere degli effetti timbrici derivati dal ritorno alla normalità.

Quanto catturato nelle quattro tracce può essere condensato in Mix Down, con il trasferimento sulla quinta traccia stereo disponibile nell’apparecchio; ciascuna traccia è regolabile in mix di ascolto e posizione nell’arco stereofonico; una volta proceduto al mixaggio, le quattro tracce tornano libere per continuare nella sovrapposizione.

Attenzione! (ancora una volta) Il mixaggio può essere portato avanti rispettando timing e intonazioni originali, ma si può anche sbloccare la situazione e effettuare creativi interventi a colpi di Tempo Slider (dal semplice flanger alle variazioni più drastiche di pitch/speed fino a +/-1 ottave) o Reverse…

Non è lecito attendersi l’assoluta stabilità della sincronizzazione interna: sottoposte a variazioni estreme, le lunghezze delle quattro tracce originali potrebbero non coincidere più come in origine, ma proprio questo è – in determinati contesti audio – il bello del gioco.

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Sincronizzazione

Anche se, di solito, chi lavora con i looper fa a meno delle strutture ritmiche tradizionali, in questo caso è bello sapere che 45000 può sincronizzare apparecchi esterni con il proprio Clock trasmesso sul MIDI Out o, specularmente, può essere gestito da MIDI Clock ricevuto alla porta MIDI In, con tanto di comandi Start e Stop.

Eventuali segnali collegati alla porta Aux In non saranno ricevuti agli ingressi di registrazione, ma direttamente ruotati al punto di somma che prelude l’uscita.

 

Una  macchina veramente sfiziosa

Se non vi serve un looper, 45000 vi lascerà probabilmente tiepidi… ma se suonate da soli, creando tessiture droneggianti – con o senza articolazioni ritmiche – la possibilità di costruire, traccia per traccia, sovrapposizione per sovrapposizione, la vostra cattedrale sonora e, poi, di poterla memorizzare al sicuro diventa irresistibile per tutto un mondo di possibili performance e sessioni creative. La porta SDHC può gestire fino a 32 Gb, con 1000 minuti di loop continuo o, se preferite, 16 ore e 40 minuti di track time diversamente organizzabili.

L’implementazione MIDI copre tutti i parametri di pannello e, previa selezione del giusto canale di trasmissione/ricezione, diventa così possibile automatizzare a distanza il comportamento dell’intera macchina attraverso Control Change e Program Change – il manuale operativo riporta con chiarezza le tabelle di corrispondenza.

45000 foot

Il remote control, opzionale, si collega all’apparecchio principale (da cui prende alimentazione) tramite un semplice jack ¼”; con il remote, si fatica meno a selezionare loop, traccia, record e play; niente che non sia raggiungibile posizionando 45000 direttamente sul tavolo o appoggiandolo su un pezzo di plancia libera del vostro sintetizzatore preferito… ma, vista la vocazione originariamente geetaristica dell’apparecchio, è facile riconoscere un’indispensabilità di fatto al remote utilizzato dal musicista che abbia tutte e due le mani occupate.

 

Nel corso delle prossime settimane, cercheremo di approfondire le vie di fuga creative aperte da EHX 45000 avendo a disposizione qualche tastierella e qualche sintetizzatoruccio adeguato; nel frattempo, se pendete verso il fronte drone addicted, fateci un pensierino…

 

 

 

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