Aspettando la prova del Moog Minitaur

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quando Moog Music si muove, c’è sempre da stare attenti… Con una heritage a dir poco esagerata, Moog Music ha recentemente tirato fuori dal cilindro il piccolo Minitaur Analog Bass Synthesizer, un synth bass che incarna la sezione di generazione timbrica della famiglia Taurus per aggiornarla allo stato dell’arte attraverso connessione USB bidirezionale e gestione dei parametri CC MIDI.

di Enrico Cosimi

Come è ovvio, questa non è la prova dell’apparecchio – dovrete aspettare ancora qualche giorno (il tempo necessario per raccogliere le idee e fare il punto della situazione…), ma una sorta di anticipazione/work in progress su questo apparecchio che – lo avrete capito – ha il potere di solleticare i peggiori istinti del musicista alla ricerca di basse frequenze.  Come dire: vogliate gradire un antipasto…

La cosa più urgente era – come è facile immaginare – mettere a confronto il nuovo Minitaur con le vecchie macchine analogiche marcate Moog (ad esempio, il classico Minimoog Model D di analogica memoria) per capire l’effettiva potenza e validità timbrica del nuovo apparecchio. Bene: una volta messi in condizione di parità i due strumenti (Minitaur ha 2 oscillatori, mentre il Model D ne ha tre…), l’impatto è stato devastante… sarà la suggestione dell’inviluppo AD/RS semplificato, sarà la cattiveria del filtro, ma i due strumenti suonano uguali. Quantomeno, li si può far suonare uguale, con lo stesso livello audio, con la stessa pressione sonora, con la stessa inimitabile grinta sulle basse. Uno a uno. Punto.

L’altro punto di discussione era la capacità di Minitaur (ampiamente dichiarata) di supplire alla mancanza di memorizzazione con la costante documentazione MIDI CC dei parametri di pannello… Effettivamente, dopo aver collegato il cavo USB a Logic e, con un altro cavo USB, la Novation SL II 25 sempre a Logic, è possibile non solo controllare l’esecuzione dello strumento, ma anche afferrare le manopole e scrivere nella traccia di Logic tutte le operazioni di modifica audio effettuate in tempo reale.

Le possibilità di visualizzazione per i parametri scritti muovendo i pomelli variano da programma a programma; in tutti i casi, qualsiasi operazione realizzata sul pannello comandi di Minitaur è documentata attraverso MIDI CC e gestibile a posteriori. Not bad!

Per provare il filtraggio del Minitaur – c’è un Audio In che non aspetta altro… – abbiamo provveduto a inviare un segnale molto analogico al suo interno e, per garantire la consistenza di segnale, non c’è stato niente di meglio che ricorrere al vecchio, analogico, sistema dell’hold ottenuto a colpi di nastro adesivo. In alternativa, i sacri testi raccomandano anche i cappucci delle penne Bic

Sul Minitaur, per tenere bloccati gli inviluppi, è bastato inviare una tensione all’ingresso di Gate In, simulando una persistente condizione di nota on che ha trovato un diretto riscontro nel sustain dei due inviluppi.

Per gli ulteriori approfondimenti e per la prova vera e propria, stay tuned!!!

 

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Comments (2)

  • synthy

    |

    enrico, a te a menatte non è sufficiente, sei troppo bastardo a inputtare voglie negli innocenti lettori, ahahahah

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  • Enrico Cosimi

    |

    eh, lo so… è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo… :-)

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