Una luce in fondo al tunnel – 01

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Oppure no. Complice una convalescenza più fastidiosa del previsto, eccoci ad affrontare il normale e benvenuto question time grafico che, da epoche immemori, è alla base di qualsiasi rapporto di reciproca crescita. Di solito, da che rivista tecnologica è rivista tecnologica, chi risponde tende e a cogliere – nella massa delle richieste – veri e propri filoni ricorrenti, storicizzati, contestualizzati o meno, che rispecchiano i punti critici delle diverse tecnologie mano mano che esse appaiono come novità, diventano irresistibili, si ergono a standard, sono superate da nuove addizioni, diventano heritage e, successivamente, assurgono al livello di esperienza storica. Sia come sia, ci sono problemi ricorrenti e problemi più rari, ma sempre c’è un livello minimo di competenza che, laddove non rispettato, finisce solo per rendere più complicate le cose a chi, dall’altra parte dello schermo, del telefono o della pagina manoscritta, si trova nel difficile compito di dover aiutare.
Di Enrico Cosimi

Tunnel with lightspot

 

Come dire: aiutami ad aiutarti, perché altrimenti non si capisce niente e certi dialoghi finiscono per diventare autentici capolavori nonsense. In queste righe, e nei prossimi – viscerali – appuntamenti, cercheremo di chiarire quali sono quei concetti indispensabili, basilari, irrinunciabili alla base di qualsiasi procedura operativa che possa avere a che fare con la tecnologia musicale. E’ chiaramente un inferno. Non è garantito alcun successo all’iniziativa.

  • Un ingresso è un ingresso è un ingresso.
  • Un’uscita è un’uscita è un’uscita.

Sembrano cose banali, ma – evidentemente – c’è ancora molta confusione in giro e le cose tendono a peggiorare quando si cerca di descrivere un collegamento, un circuito, un percorso di funzionamento.

Diciamo subito, una volta per tutte, che nella descrizione di un collegamento, di un circuito o di un percorso di funzionamento, si procede a partire dalla sorgente, come nel caso del flusso d’acqua che – scaturito dal fianco della montagna – raggiunge il mare. In questo modo, per il chitarrista la sorgente è la chitarra elettrica che avrà auspicabilmente al collo e non l’amplificatore che ne riceve il segnale.
Allo stesso modo, per il musicista elettronico, la sorgente è lo strumento elettronico hardware che sta usando (batteria elettronica, campionatore, sintetizzatore), così come il software che sta facendo girare all’interno del suo computer.

Si parte dal sintetizzatore, potrebbe essere un magnifico Davolisint, e da questo si esce con il segnale, procedendo verso il mondo esterno.

  • Il segnale di uno strumento esce dai jack marcati “OUTPUT”; esce, insomma, dalle uscite e, da queste, deve essere prelevato usando appositi cavi jack, il cui formato può dipendere da diverse condizioni, ma principalmente corrisponderà ai tre standard jack ¼” (da chitarra), jack ⅛” (euro rack), pin RCA.

Ripetiamo, il segnale esce dalle uscite – e non entra dalle uscite. Il suono generato dal sintetizzatore, o dalla batteria elettronica, è pronto per essere ascoltato nel mondo esterno se il musicista collega le uscite della batteria elettronica agli ingressi del sistema di ascolto che ha a disposizione.

Con buona pace degli audiofili, i segnali audio non procedono attraverso cavi che visualizzano la direzione ottimale: un jack è uguale tanto se collegato a un ingresso o ad un’uscita… il discorso diventa quindi esclusivamente concettuale, visto che – nel mondo reale – a parte le piccole scritte sui pannelli – non ci sono altri tipi di segnalazione.

Per questo motivo, è necessario fare uno sforzo preliminare di visualizzazione del percorso di segnale che deve essere compiuto.

  • Esco dall’uscita della mia batteria elettronica ed entro nell’ingresso del mio sistema di ascolto. La batteria elettronica genera il segnale e lo rende disponibile alla sua uscita. Il sistema di ascolto riceve  il segnale e mi permette di ascoltarlo.

Il segnale viaggia dalla sorgente (audio) alla destinazione. Non procede in senso inverso. L’acqua procede dalla sorgente, scende lungo il fianco della montagna, arriva in pianura sotto forma di fiume, e finalmente raggiunge il mare.

Banale? Eppure, nel 2017, può ancora capitare di sentirsi chiedere se, su una batteria elettronica ci siano le entrate per le casse (intese come speaker).

Come allenamento, prima del prossimo incontro, sforzatevi di riconoscere tutte le sorgenti presenti nel vostro sistema e tutte le possibili destinazioni che queste possono raggiungere.

Buona navigazione.

 

Comments (8)

  • glauco

    |

    non t’invidio

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  • Douglasp

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    E questo vale anche per il midi anche se da quei cavi di audio non e passa…

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  • Andrea

    |

    Le 12 (o più??) fatiche di Enrico.
    Fin qui (entrate e uscite) ci arrivo, ma sono sicuro che nelle prossime puntate avrò parecchio da imparare.
    Grazie.

    Reply

  • stefano

    |

    grossa crisi

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  • hunnytheurry

    |

    Geniale
    ABC dello studio musicale
    Fantastico Enrico!

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