Studio Electronics debutta nel mondo Euro Rack

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come ogni trend commerciale che si rispetti, anche l’adesione al formato Euro Rack (cortesia di Dieter Doepfer) è considerato ormai inevitabile per qualsiasi marchio in cerca di riscontro commerciale. Dopo aver prodotto interessantissimi sinth analogici, frutto di anni di customizzazioni su apparecchi storici, ed essere approdati alle versioni Boomstar più portatili, oggi Studio Electronics scende ancora più nella miniaturizzazione proponendo la propria tecnologia di filtraggio e amplificazione in un elegante repackaging Euro Rack.

Di Enrico Cosimi

Il lettore particolarmente pignolo potrebbe segnalare che non si tratta di propria tecnologia, quanto di remake strutturalmente ineccepibile di filtri storicizzati: per questo motivo, come nei precedenti modelli S.E., abbiamo un filtro Moogun filtro Rolandun filtro ARP. Manca – per ora – il quinto componente relativo al filtro Yamaha, ma siamo convinti che arriverà a breve. Intanto, possiamo consolarci con il design del quarto modulo: un VCA doppio. Andiamo per ordine.

Moog Filter 5089

E’ il classico design transistor ladder a quattro celle RC, con 24 dB/Oct di attenuazione, 180° di inversione sulla frequenza di taglio, progressivo abbattimento del segnale in ingresso mano mano che si procede verso l’auto oscillazione, capacità di  risultare cremoso o aggressivo a seconda delle (sensibili) regolazioni.

5089 moog

Come gli altri due filtri, condivide l’impostazione hardware basata su controlli di Cutoff e Resonance, Keyboard Tracking selezionabili Half Track e Full Track (non è possibile disinserirlo), regolazioni indipendenti di livello Input e Output (particolare assai interessante, che permette di evitare – se richiesto – la saturazione o di enfatizzarla fino a livelli diabolici). Ci sono due processori Freq CV1/2 e un processore Reso CV con i quali gestire tre segnali di controllo ricevuti dall’esterno. In aggiunta, è disponibile un altro ingresso non processato – cioè non attenuato – scalato a 1/V Oct, perfetto per il controllo “melodico” del filtro in auto oscillazione. L’uscita audio è duplicata su due connettori. Tutte le prese sono realizzate con componenti metalliche ad alta resistenza.

 

3003 roland

Filtro Roland 3003

Modellato sulle vecchie strutture Roland, a loro volta costruite interpretando in maniera personale il design Moog, offre un comportamento timbrico diverso e complementare al precedente. Minor aggressività sulle alte percentuali di Resonance, maggior tenuta sulle basse “asciutte”, tendenza generale alla solidità – specie con un singolo oscillatore – che può diventare, opportunamente regolata, un incredibile generatore di sonorità acide e aggressive. Incredibilmente versatile, ma caratterizzato in maniera assai vantaggiosa per il musicista, non deve essere sottovalutato nella scelta del proprio arsenale sonoro.

 

4075 arp

Filtro ARP 4075

Svantaggiato dall’oggettiva difficoltà di reperimento – la ARP Instruments è fallita molti anni orsono… – il suono ARP ha minor riscontro culturale nella comunità dei produttori elettronici di oggi. E’ un peccato cui si può finalmente porre rimedio (anche se, ad onor del vero, eccellenti restituzioni ARP non mancano in questo periodo modulare, magari in altri formati…). Il timbro ARP è differente da Moog e Roland – detto così significa tutto e niente… – per la sua capacità di essere musicalmente risonante, aggressivo sulle aperture singolo oscillatore, e delicato quanto/quando serve nel trattamento dei segnali percussivi.

 

amp

Amplifier S.E.

E’ un doppio VCA in serie, con possibilità quindi di smistare i controlli sui due stadi per differenziare la gestione dell’inviluppo transiente da quella dell’eventuale controllo di dinamica/livello. Sviluppato in Classe A con transistor accoppiati a mano, offre quattro punti d’ingresso differenziati (due per ciascuno stadio), denominati ST1/1, ST1/2, ST2/1 e ST2/2 (ovviamente, Stage 1 and 2, input 1 and 2); gli ingressi di controllo  “1” di ciascuno stadio non sono attenuati e arrivano dritti dritti al controllo di ampiezza; gli ingressi “2” di ciascuno stadio sfruttano ciascuno un attenuatore bipolare con cui scalare o invertire la tensione di controllo.

Stando a quanto dichiarato, i circuiti dei filtri “Moog”, “Roland” e dell’Amp succhiano più corrente +12V di quanto previsto nei normali moduli Euro Rack; per questo motivo, se l’alimentatore è già stressato dagli altri moduli presenti nel sistema, può crearsi un fastidioso hum di sottofondo che deve essere eliminato adottando un trasformatore più generoso. Il filtro “ARP” è più parco nella richiesta di alimentazione. 

 

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