“Paranoid Cyborg” il grande ritorno di Omid Jazi, l’ex Verdena

Written by Angelo Barraco on . Posted in Events

Paranoid Cyborg” è il nuovo singolo di Omid Jazi che ha deciso di lanciare come tributo per il ventesimo anniversario di Ok Computer dei Radiohead. Un brano in cui l’esplosione chitarristica abbraccia un tappeto sonoro caldo e dinamico e si innesta perfettamente con i suoni elettronici prodotti dai sintetizzatori che generano gradevoli visioni di luoghi pieni di colori e multi culture che non hanno barriere dove lo stesso Omid oggi vive e si confronta.

Di Angelo Barraco

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Il videoclip è stato diretto da Omid Jazi e Mariusz Gajdzik ed è stato girato a Londra a Westminister, Waterloo, Lambeth North e Elephant&Castle. Un video che evidenzia i tratti somatici di una città sommersa nella sua quotidiana vitalità espressa nei volti e nei gesti dei suoi abitanti, che cercano di schiacciare attraverso i colori e la tranquillità apparente, quel male chiamato terrorismo che sta mettendo in ginocchio la stabilità di una popolazione, rendendo quei colori e quella eterea tranquillità in paura costante che macchia di sangue le strade della città, ma la voglia di vivere domina su tutto e la risposta dei londinesi davanti agli attacchi terroristici è sempre coraggiosa e suona sempre con dolci note.

“Come si lascia intuire, questa volta il tema del nuovo progetto potrebbe essere quello dei disturbi mentali” riferisce Omid in merito ai temi affrontati e probabilmente le vicende che hanno colpito pesantemente Londra in questo periodo hanno avuto la loro influenza sulle tematiche trattate.

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Ricordiamo che Omid è un polistrumentista originario di Modena che vive ormai da anni a Londra, è famoso per essere stato il tastierista/chitarrista dei Verdena nel tour di WOW nel 2011, ha pubblicando con loro l’ep Radar. Ha suonato inoltre suonato nel gruppo Water in Face con Nevruz, conosciuto per aver partecipato ad X Factor. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo disco “Onda Alfa”, nel 2015 esce per Nexus edizioni “Tooting Bec”.

 

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Paranoid Cyborg” è un singolo che apre le porte della mente e svernicia i muri dei sedicenti palati sopraffini abituati ultimamente a sorseggiare cocktail al bar con occhiali a specchio e camicia strappata. Omid In questo nuovo lavoro ha suonato tutti gli strumenti eccetto la batteria, che invece è stata suonata da Michael Benöhr. Il disco è stato co prodotto da Omid Jazi e Shuta Shinoda ed è stato registrato agli Hackney Road studios. Vedremo cosa ci riserverà questo nuovo album, anche perché al momento vige il massimo riserbo e non sono trapelate altre informazioni. Restiamo in trepidante attesa!

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Comments (6)

  • Enrico

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    Mah…..il “tappeto sonoro caldo e dinamico e si innesta perfettamente con i suoni elettronici prodotti dai sintetizzatori che generano gradevoli visioni” non riesco proprio a sentirlo. Non vorrei fare polemica, anche perché sono aperto a qualsiasi esperienza musicale ( usando io stesso i sintetizzatori da più di 30 anni), ma se qualcuno mi aiutasse a comprendere, sono sicuro che riusciremo ad aggiungere un altro mattoncino al nostro bagaglio. Grazie.

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    • Enrico

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      Non riesci a sentire quello che ha scritto l’autore o i tappeti sonori presenti nel pezzo? No perché entrambi mi sembrano molto chiari :)

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  • Enrico

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    Non riesci a sentire quello che ha scritto l’autore o i tappeti sonori presenti nel pezzo? No perché entrambi mi sembrano molto chiari :)

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  • Enrico

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    Per non si può sentire ti riferisci a ciò che l’autore ha scritto o alla canzone? No perché entrambi mi sembrano molto chiari :)

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  • Enrico

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    il mio è solo un commento sul suono: sento chiaramente chitarra elettrica, batteria, voce, ma la parte elettronica di “sintetizzatore”(molto in secondo piano) non la percepisco ne calda ne melodiosa. Tutto qui. Non è mia intenzione voler criticare l’artista (non lo faccio mai, neppure quando l’opera artistica non mi piace) perché l’arte è assoluta libertà. Ripeto, non trovo coerenza tra commento scritto (da me riportato tra virgolette) e la musica che accompagna il video.

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    • astrolabio

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      perchè, ti pare:
      Un video che evidenzia i tratti somatici di una città sommersa nella sua quotidiana vitalità espressa nei volti e nei gesti dei suoi abitanti, che cercano di schiacciare attraverso i colori e la tranquillità apparente, quel male chiamato terrorismo che sta mettendo in ginocchio la stabilità di una popolazione, rendendo quei colori e quella eterea tranquillità in paura costante che macchia di sangue le strade della città, …”?

      forse troppe “licenze poetiche”?

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