Novation MiniNova Synthesizer. Break News!!

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Novation non rimane con le mani in mano e risponde, colpo su colpo, all’offensiva dei mini sintetizzatori; la strada era stata aperta anni orsono da KORG, con le versioni micro dotate di tastiera a passo corto e sound engine di prestazioni professionali; poi, lo scorso anno, su un altro piano, c’è stata la stagione non ancora del tutto sbocciata dei Minitaur e Minibrute (quest’ultimo, si sta ancora facendo desiderate sulle piazze di tutto il mondo); ora, c’è la risposta Novation che entra, a gamba tesa, nella mischia dei piccoli sintetizzatori omnicomprensivi e, come è tradizione del marchio, lo fa utilizzando fino in fondo tutti i vantaggi della tecnologia digitale. Tra l’altro, MiniNova, questo il nome dell’apparecchio, sfrutta un motore di sintesi progettato da Chris Huggett, il papà del Wasp e dell’OSCar…

Di Enrico Cosimi

Ad un prezzo che si annuncia contenuto, ma ancora non confermato, MiniNova offre la lettura dei pushbutton di pannello con tecnologia Animated già sperimentata sui precedenti modelli, un controllo dedicato al Cutoff, Vocoder incorporato e il nuovo voice effect VocalTune brevettato. 

Il motore di sintesi è lo stesso del potente integrato UltraNova, con tre oscillatori multi forma d’onda, cinque effetti simultanei, due filtri, sei inviluppi, tre oscillatori a bassa frequenza e accesso libero a 36 wavetable incorporato. Si può passare in rassegna una enorme quantità di patches residenti con il pomellone di selezione e la scroll wheel; la ricerca è semplificata attraverso una divisione in generi.

Ci sono 256 nuovi preset e 128 locazioni a disposizione del musicista; il sintetizzatore è fornito con editor e patch librarian in bundle (ma ci sono anche Ableton Live Lite, Novation Bass Station e Loopmaster Sample Pack in grazioso regalo…); si possono processare i segnali di strumenti di linea attraverso gli ingressi dedicati; con il microfono gooseneck in dotazione, si accede direttamente al Vocoder interno e all’algoritmo VocalTune. La microtastiera ha 37 note a funzionamento meccanico, tranquillamente mappabili come controller per apparecchiature esterne.

La programmazione avviene (oltre che con l’editor in dotazione) attraverso l’assegnazione dei quattro controller di pannello alle righe di parametri riportati nella matrice 6 x 4; l’arpeggiatore interno può essere regolato nella velocità di scorrimento e nel comportamento on/latch attraverso comandi di pannello dedicati.

La tastiera a tre ottave è affiancata da due pitch e mod wheel indirizzabili.

Le connessioni comprendono: mic in per il gooseneck in dotazione, external in per i segnali di linea, out stereo, uscita cuffia, presa per il pedale sustain, MIDI In/Out, USB per il dialogo Mac/PC; l’alimentazione può essere desunta dal power pack esterno o caricata sulla connessione USB.

 

 

Tags: ,

Trackback from your site.

Comments (26)

  • Claudio Bertoncini

    |

    Mi sta piacendo molto più dell’Ultranova. Non so perché, ma anche il primo MicroKorg aveva il suo fascino, che l’XL ha perso. Clap clap!

    Reply

  • Giorgio

    |

    Molto interessante e – se non sbagliano con il prezzo 😛 – anche molto GASante :). Ma i tasti sono grandi quanto quelli del microkorg?
    Grazie comunque per la recensione\scheda tecnica, ottima come sempre :)!!!

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      si si, i tasti sono di passo mini, esattamente come quelli del microkorg… 😉

      Reply

  • Simone Mangano

    |

    ciao, ma oltre il suo editor, mininova puo essere utilizzato per controllare altri VST ?

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      penso che, allo stato attuale, l’unico modo per controllare altri vst -nota on/off a parte – consista nel mappare i controller hardware di pannello sul mininova, facendo in modo che corrispondano ai CC dei vst che vuoi controllare… (in pratica, la stessa cosa che si farebbe con una QUALSIASI periferica hardware di controllo)

      probabilmente, ma è solo un’ipotesi, in futuro potrebbero fare dei template pronti per pilotare i vst più diffusi; calcola però che – di fatto – sul pannello del mininova ci sono solo 5 manopole…

      Reply

  • Paolo muzik

    |

    Lho comprato e spacca i intuitivo e ottimo suono ..ma non capisco come mai in local off su logic, se suono il canale di un’altro sinth suona anche lui..
    Booh

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      controlla che non sia rimasto aperto un global channel da qualche parte…

      Reply

  • alan

    |

    carino il synth ma ho un problema molto fastidioso quando con ableton live sto eseguendo una clip midi premendo stop e facendo ricominciare la traccia mi cambia patch e mi dice unsaved patch …….. e come se resettasse la patch

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      controlla che non ci sia una trasmissione di reset indesiderata…

      Reply

  • Simone

    |

    Se non ho capito male ha solo un external in…quindi non si possono usare fonti sonore esterne stereo (al contrario del microKorg se non sbaglio)? Grazie per l’eventuale risposta :)

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      non ho presente il microKORG, ma se il MiniNova ha solo un ingresso MONOAURALE, è probabile che sia necessario rendere “Monocompatibili” le sorgenti esterne…

      Reply

  • Davide Lilli

    |

    Come si può configurare con logix pro x.. Mi serve che i tasti che io premo (le note) me le deve trasferire su logic, cosi le posso quantizzare… qualcuno mi ha capito?

    Reply

    • Antonio Antetomaso

      |

      Ciao,

      nel modo più semplice: creando una traccia MIDI. Logic x ascolta su tutte le porte MIDI simultaneamente, quindi ti basta collegare il Mininova mediante USB al PC e sei a posto.

      Premi REC, suoni, verifichi che le note vengano inserite nella traccia e poi quantizzi.

      Facile facile.

      😉

      Reply

  • Andrea

    |

    buon giorno,
    ho da poco comprato un ultranova e una wolf e vorrei iniziare ad usare ableton (sono un “novizio”) servendomi dell’ultranova come scheda audio.
    Ho seguito le indicazioni/lezioni di ableton per le impostazioni della scheda audio e infatti riesco a vedere e sentire l’ultranova, ma quando collego la wolf (dalla sua main out ad uno dei due input dell’ultranova, che poi scelgo come Ext.in nella traccia di live) non sento proprio niente e anche il meter non rileva segnale.
    C’è qualche cosa di fondamentale che mi sfugge?
    Grazie.
    Andrea

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      ma la wolf ricev correttamente la traccia midi che deve eseguire?
      ovvero: se provi a suonarla “direttamente dal pannello”, senti qualcosa dentro ableton?

      Reply

  • Andrea

    |

    buon giorno Enrico,
    forse non ho spiegato bene il mio problema (o più probabilmente sono io che non capisco perché mi manca qualche nozione fondamentale).
    Quello che vorrei è registrare una traccia audio (non midi) della wolf (avendo l’ultranova come scheda audio).
    Andrea

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      Si si, dico: quando suoni DAL PANNELLO DELLA WOLF, collegata agli ingressi audio dell’Ultranova, senti “qualcosa” nella traccia audio che hai aperto in Ableton? Se la risposta è no, nell’ordine devi controllare cosa stai ascoltando (il monitor input, il ritorno della traccia audio, o altro) verificando le impostazioni di Ableton Live E della Ultranova sul suo pannello comandi.

      Reply

  • Andrea

    |

    Allora: non sento niente …
    In ableton ho impostato nella traccia: Ext,in 1 (stesso input dell’ultranova a cui è collegato l’out della wolf); monitor su “auto”; audio to su “master”.
    Sul pannello dell’ultranova cosa devo controllare? è un passaggio che mi manca completamente (sul pc ho scaricato i driver dell’ultra, serve altro?)
    Grazie ancora

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    una una traccia audio, invece di una traccia ext, poi clicca sul simboletto I|O a destra nella schermata principale di Live e vedi se la traccia audio “riceve” dall’interfaccia Ultranova…

    Reply

  • Andrea

    |

    purtroppo non succede niente.
    Sul pannello dell’ultranova, selezionando il tastone “audio” vedo un segnalatore di livello che aumenta quando suono la wolf, ma ha come livelli -60 e 0, può essere questo il problema?
    Grazie ancora (siamo a 3 o 4?)

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    così, è difficilissimo…

    approfondisci sui manuali di Ableton Live le procedure per creare una traccia AUDIO e assegnarne gli ingressi alle porte della tua interfaccia

    poi, sul manuale della Ultranova, approfondisci la parte relativa alla selezione dei segnali audio in ingresso, alla regolazione del loro volume e al bilanciamento dell’ascolto tra live input e monitor playback

    Reply

  • Andrea

    |

    grazie ancora per la pazienza e la disponibilità.
    Buon Agosto.

    Reply

  • Giorgio evo

    |

    UltraNova e MiniNova si trovano, usati, a prezzi accattivanti (ma anche nuovi).
    Rimanendo fra i VA, il Virus TI costa, usato, 4 volte tanto.
    Mi sembra che, come specifiche, non abbiano caratteristiche così differenti; eppure ci deve essere una ragione per questa disparità di prezzo.
    Forse si deve soltanto all’assenza di FM, di hypersaw, alla qualità dei dsp o c’è qualche altra macroscopica differenza?

    Reply

  • Giorgio evo

    |

    Scusate la testardaggine, vorrei capire di più sulla reale qualità del suono degli ultimi Novation.
    Da specifiche risultano più potenti della serie di riferimento SuperNova (per esempio: 70 forme d’onda per gli oscillatori, 6 inviluppi, ecc.).
    Però in soffitta ho trovato (mai buttare gli interventi memorabili di Enrico) una considerazione espressa in un forum del tempo passato in cui il nostro affermava:
    “Ad un certo punto, nella produzione Novation, cambiano qualche cosa…
    …dalla A-Station in poi (compresa) cambia qualcosa nel modo di far lavorare il VA ed il suono non è più lo stesso”.
    Chiedo: queste considerazioni valgono anche per gli ultimi nati UltraNova e MiniNova?
    Qualcuno ha mai provato a confrontarli con i SuperNova 2, a parità di patch?
    Grazie a chi ha voglia di esprimersi al riguardo.

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    nessuna testardaggine… :-)

    tieni presente che ultranova e mininova nascono per farti usare principalmente un canale di voce molto più ricco, per filtri e per tabelle, di quello presente nei vecchi Supernova/Nova della generazione precedente. Volerci programmare un suono analogo per valutare le cose, significa usare Ultranova/Mininova a 1/10 della loro reale potenza.

    Insomma, le macchine vecchie erano principalmente virtual analog di fascia elevata, con una fracca di effetti per ciascuna delle parti timbriche simultaneamente generate; Ultranova e Mininova sono progetti più moderni e comunque “diversi”, con vocoder, tabelle, filtri multipli eccetera eccetera eccetera.

    Veramente, c’è poco da paragonare, a parte il marchio 😉

    Reply

  • Giorgio evo

    |

    Grazie, come sempre

    Reply

Leave a comment

Inserisci il numero mancante: *