Novation Bass Station II

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

E’ la massiva revisione dell’originale sintetizzatore analogico prodotto ventuno anni orsono da Novation. Bass Station II è un mono synth analogico monofonico, specializzato in timbriche di basso, ma utilizzabile senza limiti di frequenza o tessitura, che incorpora al proprio interno il meglio della Bass Station originale con notevoli e significative migliorie.

Di Enrico Cosimi

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Bass Station II ha un signal path completamente analogico, fino alla sezione effetti compresa; i parametri più significativi hanno un controllo di pannello dedicato. Il musicista può salvare 64 patches e trasferirne a volontà sul computer.

La tastiera, di passo standard con pesatura synth action, è lunga due ottave con sensibilità alla dinamica e al channel aftertouch. L’apparecchio è dotato di connettori MIDI In/Out e di presa USB con cui dialogare bidirezionalmente su Mac/PC.

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Synth Engine

Ci sono tre oscillatori analogici ed un noise generator; due oscillatori sono full function, il terzo è limitato a funzioni di sub osc. Gli oscillatori 1 e 2 generano sinusoide, rampa, quadra, impulsiva a simmetria variabile; il sub osc può scendere una o due ottave sotto generando un’onda triangolare o sinusoide; in alternativa, può produrre anche un’onda impulsiva particolarmente nasale.

Due filtri a disposizione: Acid e Classic, ciascuno dotato di overdrive dedicato. Il filtro Classic è un multimodo low, high e band, con slope selezionabile 12 o 24 dB/Oct. Il filtro Acid è modellato sulle funzionalità della Bassline e offre il tipico comportamento 303.

Oltre agli stadi di distorsione dei filtri, sono disponibili un ulteriore circuito di analog distortion e di Filter Mod pilotata dal segnale audio di uno degli oscillatori; il regime di audio FM – questo il più corretto modo di indicare il comportamento… – permette di ottenere suoni particolarmente complessi dal punto di vista armonico.

Le modulazioni sono fornite da due generatori d’inviluppo e due oscillatori a bassa frequenza. Gli inviluppi sono in formato ADSR e in un più particolare percorso MOD con cui pilotare la frequenza di filtro e oscillatori o la simmetria dell’onda quadra. Il primo LFO (con forme d’onda triangle, saw, square, sample & hold) pilota l’intonazione degli oscillatori, il secondo controlla la simmetria dell’onda impulsiva e la frequenza del filtro. Grazie alla funzione LFO Slew, si può modificare il comportamento degli LFO in un più sofisticato funzionamento waveshaper.

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Arpeggiator e Sequencer

Bass Station II è dotata di Arpeggiator con 32 pattern ritmici preprogrammati, può essere configurato per lavorare su diverse ottave e può interagire con lo Step Sequencer…

Fino a quattro sequenze sono utilizzabili in tempo reale, incastrandosi con i pattern ritmici e interagendo con i parametri di pannello.

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Non male.

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Comments (13)

  • jackmau

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    Non posso crederci…ho comprato due settimane orsono come primo synth la bass station originale! Che combinazione!

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      • Jackmau

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        però questa non va a pile, e poi non è stata fatta nell’anno in cui sono nato…oltre al fatto che costerà più o meno il doppio di quello che ho pagato la mia, ciò non toglie che a quel prezzo si mangia sicuramente buona parte dei concorrenti, in particolare il minibrute (soprattutto per le patch e per il sequencer). Sulla carta sembra davvero un ottimo prodotto, magari tra un po’ di anni potrò pensare un upgrade

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  • Enrico Cosimi

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    al momento, non ricordo il prezzo annunciato per la MkII, comunque sembra un gran bel prodotto!!!

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    • fabuloso

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      ciao a tutti, mi chiedevo:
      confronto al minibrute, come sono gli oscillatori e il/i filtri di questo nuova belva? mi sembra, da quello che ho letto e dal poco che ho sentito sul tubo, che sia più cicciotto come suono la bass station II, ma che il minibrute dia maggior sfogo alla fantasia… qualcuno le ha provate entrambe o magari addirittura confrontate?

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  • Enrico Cosimi

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    nelle prossime settimane, dovrebbe arrivare un esemplare “testabile”; fino a quel momento, tutti i confronti rimangono sul piano verbale e – così a naso – a parte le due ottave di tastiera, mi sembra che tra Bass Station II e Minibrute non ci siano troppi punti di confronto… 😉

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  • Andrea

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    Per utilizzare la Bass Station 2, e’ necessario un computer?

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    • Enrico Cosimi

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      no no, Bass Station II è completamente indipendente come generazione e come editing timbrico; in aggiunta, è dotata di MIDI e USB con cui dialogare Mac/PC per automatizzare i parametri, cioè per scrivere nelle tracce del computer eventuali variazioni nei valori pannello… ma ogni cosa è regolabile e memorizzabile tranquillamente da pannello comandi 😉

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  • Dave

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    ciao enrico,si può avere a distanza di un anno qualche parere in piu in merito al bass 2 son indeciso se prendere questo,il minibrute o il roland system 01, il mini sò che non ha comunicazione col computer,parlo del controllo knob,cioè molte volte mi serve controllare un vst ed assegnare i vari controlli al synth………..ma in generale cosa mi consigli<''?? thanks

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    • Enrico Cosimi

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      Il Minibrute è un full analog completamente privo di trasmissione sul Midi Out, quindi non può automatizzare alcunché.

      Il Novation BassStation II è completamente mappato MIDI, quindi ogni volta che si ruota un controllo sul suo pannello comandi, o si gira un interruttore, è possibile scrivere dati MIDI corrispondenti, pronti per l’automazione. Dal punto di vista della possibile integrazione, a fronte della porta MIDI In/Out, della connessione USB, della quantità di memorie di bordo 128), della presenza di step sequencer e arpeggiatore che ora – con la nuova release – possono essere innescati dall’esterno, è sicuramente il più potente tra i tre apparecchi (polifonia a parte, beninteso).

      il System-1 è digitale, con tutti i pregi che questa tecnologia comporta: quadrifonia, riconfigurabilità a livello di plug-out acquistabili in un secondo momento, effetti incorporati, eccetera.

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      • Emi L.

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        Mi inserisco nella discussione per chiedere un’ulteriore impressione, a distanza di anni, sul confronto Bass Station 2 – Minibrute.

        Conosco benissimo il Minibrute, full analog rombante e “ranzante”, molto diretto. La possibilità di sommare le forme d’onda è una bella risorsa, il filtro funziona in modo particolare, il suono ha molto carattere.

        Di converso, conoscendo poco il Bass Station, mi sembra più “vanilla”, meno diretto ed incisivo. Direi (sbagliando) meno analogico.
        Certo, ci sono i preset, c’è lo step sequencer, ma come suono in sé riesce ad eguagliare, con le opportune regolazioni, la potenza del Minibrute o rimane sempre un po’ più “pettinato”?

        E’ una questione che sul web non trova risposte univoche (ho cercato tantissimo), per questo chiedo qui. Vago tra la disperazione e il non ancora.
        Ringrazio anticipatamente!

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        • Enrico Cosimi

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          buona parte dell’unicità timbrica ottenibile con il MiniBrute dipende proprio dal circuito di “brutalizzazione” e dall’adozione di un filtro – lo Steiner Filter – che è diverso da tutti gli altri presenti in commercio; la Novation Bass Station II offre l’alternativa di filtraggio transistor ladder o “acid”, ispirato al comportamento Roland TB… è chiaro che non potranno suonare uguali (per fortuna)

          diciamo che la scelta dipende da quello che, alla fin fine, l’utente reputa più indispensabile al proprio discorso: l’unicità timbrica del MiniBrute non è duplicabile su altri strumenti analogici, se non con lo stesso corredo di circuiti (quindi MicroBrute e MatrixBrute); non si scappa…

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          • Emi L.

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            E io non scappo. Mi accatto il Bruto.
            Grazie!

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