Ipad e live: una nuova era per il tastierista moderno? – Prima parte

Written by Attilio De Simone on . Posted in Gear, Recording, Software, Tutorial

È da ormai qualche anno che l’interesse dei musicisti si sta spostando con attenzione sempre più viva verso i sistemi mobili, e in particolar modo verso l’Ipad che ha attratto anche i maggiori interessi dei produttori di software e hardware più rinomati. Vediamo a che punto siamo sul fronte tastieristico per i musicisti interessati a sfruttare questo sistema per il live.

Di Attilio De Simone

 

01

Ormai con l’Ipad è possibile fare di tutto e questo strumento deve essere visto come l’estensione mobile del proprio studio casalingo, in grado di portare avanti parte o gran parte del lavoro quando non siamo a casa.

Facendo un riepilogo, di seguito trovate un elenco di funzioni che l’ipad è in grado di svolgere egregiamente.

 

Hard Disk Recording

Il sistema può sostituire i sistemi di registrazione portatili, anzi riesce ad espandere le possibilità. Oltre alla registrazione tramite microfono interno (che lavora sufficientemente bene ma non garantisce registrazioni di altissima qualità né il controllo professionale del livello di segnale in ingresso), possiamo utilizzare una delle interfacce audio che cominciano ad essere proposte dai vari produttori in modo sempre più numeroso e in grado di soddisfare le esigenze più svariate. Si può andare dalle piccole interfacce con un solo ingresso audio (pensate anche per i chitarristi che vogliano utilizzare l’ipad come piattaforma per registrarsi, per esercitarsi, o per effettare in tempo reale la propria chitarra grazie ad uno dei tanti software di emulazione disponibili) a interfacce più complesse in grado di gestire fino a 16 ingressi microfonici contemporaneamente a qualità professionale (l’ideale per chi deve effettuale delle riprese di esterni o per chi deve registrare al volo l’esibizione di una band o di un’orchestra).

 

Sequencer

Strettamente legata all’hard disk recording, possiamo utilizzare i tanti software disponibili per gestire tracce audio, sintetizzatori virtuali (tramite le varie piattaforme di routing messe a disposizione da sviluppatori indipendenti), applicare effetti, effettuare missaggi e masterizzazioni ecc. (praticamente tutto ciò che facciamo a casa con      i normali sequencer, ma in modo ridotto e con un approccio differente, più immediato e pratico che potrebbe stimolare la creatività dei musicisti che si sono stancati di lavorare a colpi di mouse). Tra le app dedicate a questa sezione spiccano senz’altro il Mobile Music Sequencer di Yamaha, Steinberg Cubasis e Auria di WaveMachine Labs.

 

Superficie di controllo

Intesa come gestore di funzioni per applicazioni installate su altre apparecchiature. Si può sfruttare il touchscreen dell’Ipad come superficie di controllo per pilotare anche integralmente software o funzioni di software installate su computer. In questo modo si agevola il controllo a distanza di programmi espandendo le potenzialità dei software stessi (si veda su youtube il modo in cui alcuni artisti lavorano con Ipad e Ableton Live! per rendersi conto di cosa si possa fare pilotando il sequencer via Ipad).

 

Superficie di controllo di strumenti hardware

In questo caso bisogna dire che l’ipad non sono funge da superficie di controllo, ma espande le possibilità degli strumenti hardware per cui sono state create delle interfacce su ipad. Basti pensare alle applicazioni per alcune famiglie di strumenti Roland, oppure alle interfacce di Soundtower che rendono gestibili al 100% in tempo reale strumenti sprovvisti quasi totalmente controlli i DSI Tetra e Mopho ad esempio, in passato programmabili non in tempo reale solo tramite software e connessi al computer.

 

 Sintesi sonora

L’Ipad può essere utilizzato come un sintetizzatore in grado di generare qualsiasi tipo di sintesi sonora. Se ne potrebbe (e ACM se ne occupa da tempo), parlare per ore…

 

Ovviamente ci sono tanti altri modi di utilizzare un Ipad, ma vorremmo dedicare la nostra attenzione all’ultimo punto, pensando al tastierista interessato ad utilizzare dal vivo l’Ipad.

 

Allo stato odierno delle cose, andarsene in giro con un piccolo Ipad e una master keyboard può rappresentare una soluzione concreta per chi intenda fare qualche esibizione con un setup molto leggero. Ragioniamoci sopra:

  • Leggerezza = affidabilità? Se scegliamo le applicazioni giuste possiamo dire che non avremo problemi e rischi di crash durante le esibizioni. Il sistema IOS ormai è totalmente affidabile e anche gli sviluppatori terzi stanno realizzando applicazioni sempre più performanti ed affidabili.
  • Leggerezza e praticità = qualità sonora? Cioè, avremo un suono credibile dal vivo? Veniamo da quasi 20 anni di sintesi virtuale, i plug-in e i software di sintesi hanno raggiunto la piena maturità da qualche anno ormai, gli applicativi sviluppato per Ipad beneficiano dei decenni di esperienza maturati in ambito Mac e PC. Quindi possiamo dire che se ritenete credibili i suoni che sentite uscire dai monitor dei vostri computer desktop o portatili, allora riterrete credibili anche quelli che sentirete uscire dall’Ipad (spesso su ipad ritroviamo applicazioni con la stessa ingegneria sonora di applicazioni presenti su computer).

 

versus

Punti di forza dei sistemi basati su computer rispetto all’Ipad

  1. Processori più performanti che consentono di gestire contemporaneamente più funzioni, più strumenti o più effetti differenti,
  2. Quantità di memoria RAM disponibile o espandibile molto maggiore.
  3. Hard disk più capienti rispetto all’Ipad (il quale dispone di una capacità di capienza rigida e non espandibile, quindi ci si dovrà abituare a lavorare con un numero di GB di spazio disponibile prestabilito)
  4. Maggiore disponibilità di interfacce audio e midi, che ci consente di scegliere con precisione l’interfaccia ideale per le nostre esigenze.

 

Punti di forza dell’Ipad rispetto ai sistemi su computer

  1. Massima trasportabilità: con meno di mezzo kg di peso ci portiamo in giro una tavoletta che un sistema di produzione audio completo in grado di lavorare con qualità professionale.
  2. Maggiore interazione grazie al touchscreen, che ci permette di recuperare il rapporto manuale con funzioni e comandi, che abbiamo perso in un ventennio circa di lavoro a colpi di mouse e tastiera alfanumerica. Sembra poco, ma in realtà ritornare a spostare con le dita potenziometri, fader, switch, pulsanti di start, stop, rec, ecc. ci restituisce un rapporto con la manualità che avevamo inevitabilmente perso e ci fa risparmiare tempo in lunghi settaggi di configurazioni di controller esterni per gestire funzioni e comandi di software, visto che possiamo pilotare tutto manualmente semplicemente appoggiando le dita sul touchscreen.
  3. Applicativi ottimizzati: avendo l’Ipad una struttura hardware “chiusa” (cioè non espandibile) gli sviluppatori di software sono obbligati a sfruttare al 100% l’hardware disponibile, inoltre l’hardware è identico per tutti gli utenti. Quindi chi acquista un’app sa già cosa aspettarsi da essa, in termini di prestazioni, visto che non ci sono requisiti minimi (salvo l’eventuale non compatibilitá con modelli vecchi di ipad). Se un’applicazione compatibile con il nostro ipad dichiara una polifonia di x note, sapremo di poter contare su quelle x note di polifonia dichiarate, su piattaforma pc questa certezza non la possiamo mai avere perché le variabili sono tantissime (infatti le sofwarehoueses per i programmi per pc di solito parlano di requisiti minimi per far partire il software, ma soddisfare questi requisiti minimi non ci garantisce, per esempio, che riusciremo a lavorare con una latenza bassa senza evitare sovraccarichi di cpu o che potremo arrivare a lavorare con una polifonia di x note).
  4. Costo delle app più basso: anche le app più costose per Ipad costano sempre una frazione dei propri equivalenti su computer.

Niente male, vero? La prossima volta, vedremo cosa deve fare il neofita per approcciarsi, con l’iPad al mondo della musica live.

A presto.

Tags: , , ,

Trackback from your site.

Comments (1)

  • Enrico Michieli

    |

    Grazie Attilio ! Articolo molto interessante, specie per chi (come il sottoscritto) e’ spesso lontano dalla “amata analogica montagna hardware casalinga”, fatta di manopole,bottoni,cavi e molto altro, …..e vuole continuare a fare musica in modo simile, anche in “automobile”!!!. Aspetto le prossime puntate.

    Reply

Leave a comment

Inserisci il numero mancante: *