Intellijel Polaris

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Tra i tanti produttori Euro Rack, Intellijel si è velocemente conquistata fama di solida affidabilità, condita con guizzi di originalità. Polaris è uno dei moduli previsti per l’infornata 2015-2016 e offre una elegante sintesi dei più utili comportamenti di filtraggio. Il tutto, impaginato con una soluzione chiara e facilmente gestibile anche in assenza di manuale operativo. Non è poco.

Di Enrico Cosimi

Intellijel Polaris

L’organizzazione del percorso audio è ormai classica per questo tipo di circuiti: il segnale audio viene sottoposto alla sezione di filtraggio vera e propria e il modulo fornisce un gruppo di uscite dedicate a trattamenti specifici, più un’uscita configurabie a discrezione dell’utente. I trattamenti di default disponibii come collegamento in uscita sono Low Pass 24 dB, Band Pass (ovviamente 12 dB)  e High Pass 24 dB; a questi, si aggiunge l’uscita Multi, che può essere configurata in modo, in slope e arricchita con uno stadio dedicato di distorsione.

Il corredo dei controlli è semplice e facilmente gestibile: il segnale audio viene regolato con Input Drive, per caricare in clipping timbriche troppo povere di armoniche o per attenuare segnali troppo “caldi”; la posizione a ore 12 corrisponde al livello nominale unity gain (a sinistra, si attenua, a destra, si aumenta).  Il filtro è dotato di Cutoff e Resonance (Q) individualmente posizionabili. Sull’uscita Multi (ulteriori particolari in seguito), è possibile abilitare uno stadio di distorsione Multi Distort (in questo modo, tra Drive in ingresso e Distort in uscita), si può picchiare sodo.

Un circuito analogico modulare non è niente se non prevede capacità di controllo a distanza; da questo punto di vista, Polaris è ben equipaggiato: la frequenza di taglio è regolabile a distanza attraverso due tensioni CV collegabili alle porte FM 1 e FM 2; l’ingresso FM1 ha un attenuatore unipolare e, completamente aperto rispetta lo standard 1V/Oct; l’ingresso FM2 ha un attenuatore bipolare, con zero amount in posizione centrale e possibilità di invertire la polarità del segnale modulante. Anche la Resonance (attenzione…) è controllabile in tensione attraverso segnale collegato all’ingresso  Q e attenuabile con il trimmer di regolazione omonimo.

Modi e pendenze

Due serie di led, con due tastini di selezione, permettono di definire arbitrariamente il comportamento assegnato alla porta Multi Out (ricordiamo che le uscite Low, Band e High sono sempre configurate nei comportamenti nominali, con gli slope nominali precedentemente elencati).

Il primo selettore Mode permette di configurare la porta Multi in comportamento: Low Pass, Band Pass, High Pass, Notch, All Pass e Phaser; la differenza tra AP e Phaser consiste, per l’ultima opzione, nell’impiego – in uscita – anche del segnale originale, in modo da realizzare la caratteristica sovrapposizione dry/wet che, per cancellazione, produce l’altrettanto caratteristico swoosh modulato.

Il secondo selettore Type preleva il segnale all’uscita delle diverse celle, offrendo pendenze progressivamente più ripide;1 si può lavorare con i tipi A, B, C, D, E che corrispondono a:  1, 2, 3, 4 e 5 poli di attenuazione (se preferite, potete considerare il “polo” pari a -6dB di attenuazione).

La regolazione Mode/Type definita dal musicista viene ricordata a motore spento e ricompare operativa all’accensione del sistema. Decisamente, niente male.

Nel modulo, è disponibile un trimmer di regolazione per bilanciare la Resonance.

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