I suoni iconici di Vangelis – introduzione

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Tutorial

Ben ritrovati amici, eccomi di nuovo a voi a proporvi quattro chiacchiere in merito ad uno degli autori che mi ha fatto capire che suonare le tastiere non voleva dire premere “start/stop/fill” sulla sinistra dell’interfaccia, mentre con la mano destra suonavo il tema de “Il tempo delle mele”. Sto parlando di Evangelos Papathanassiou, meglio conosciuto con il nome d’arte di Vangelis.

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Lungi da me l’idea di propinarvi due o tre puntate sulla storia di questo personaggio, anche se non sarebbero bit sprecati. Mi limiterò a dirvi che Vangelis può essere considerato uno dei più grandi pionieri della musica elettronica, un vero e proprio artista della sintesi nonchè, a mio avviso, uno dei più grandi compositori di colonne sonore dell’epoca moderna.

Chi volesse approfondire la storia di questo autore (ancora vivo eh?) può servirsi della sempre ottima wikipedia. Quello che invece vorrei propinarvi è un viaggio attraverso alcune delle timbriche più famose di cui l’autore si è servito realizzando capolavori come la colonna sonora del film Blade Runner, il tema principale di “Momenti di gloria” (“pluri-stroppiata” dal sottoscritto al pianoforte), il tema di coda de “l’Ammutinamento del Bounty”, quello del film “Antarctica” e via discorrendo.

Come dite? Non conoscete Vangelis e non avete mai ascoltato nessuna delle sue colonne sonora? Rinfrescatevi la memoria, cliccando sulle immagini sottostanti

 

Blade Runner (closing titles)

FIGURA1

Mutiny on the Bounty (closing titles)

FIGURA2

Chariots of fire (momenti di gloria)

FIGURA3

Antarctica (main theme)

FIGURA4

Capito cosa intendo? Dite la verità….quante volte vi siete chiesti come diavolo avesse fatto questo autore a creare sonorità così suggestive ed evocative, che macchine avesse usato, come le avesse programmate. Personalmente non ho mai smesso di fare ricerche su questo autore che ho sempre ammirato e che ancora oggi è capace di regalarmi emozioni uniche con la sua musica.

In particolare, la prima cosa che feci, quando iniziai a capire un po’ di più di sintetizzatori, fu proprio chiedermi “quale macchina avesse usato per quale timbrica” e, con mia grande sorpresa, complice anche la rete, ho scoperto che esiste un vero e proprio mondo di appassionati, pronti a condividere informazioni, suggerimenti, video tutorial e così via.

Orbene, mi piacerebbe condividere con voi quanto da me scoperto sulle timbriche che hanno reso celebri le colonne sonore di questo autore, valorizzandone la sua creatività ed esaltandone la sua espressività.

Una puntata per ogni timbrica. Di ogni timbrica, cenni al synth di cui si è servito Vangelis (laddove possibile), un esempio di programmazione su una emulazione accurata (virtuale od hardware), curiosità, annessi e connessi.

Questo quanto sto per propinarvi nei prossimi appuntamenti, ma prima di partire andiamo a sollevare il telo sulle macchine più famose utilizzate dall’artista: elencarle tutte sarebbe impossibile, ma se proprio siete curiosi, date un’occhiata a come si è evoluto nel tempo il suo arsenale.

Ovviamente pensare di coprire tutte le sonorità e tutte le macchine è pressochè impossibile, ragion per cui quello che vorrei fare è restringere il campo d’azione sugli strumenti che forse più di tutti (a mio avviso) costituiscono la sua impronta, vale a dire:

YAMAHA CS-80

FIGURA5

ROLAND VP-330         

FIGURA6

 senza tralasciare ovviamente alcuni altri mostri sacri, analogamente e proficuamente utilizzati dal maestro, come ad esempio:

FENDER RHODES

FIGURA7

 

YAMAHA CP-80

FIGURA9

Il viaggio che vado a proporvi, tenterà infatti di analizzare le timbriche più famose costruite su queste macchine per la realizzazione delle sue colonne sonore e di riprogrammarle su alcune valide emulazioni allo scopo di farvene dono, laddove possibile.

Ci tengo a precisare che tutto ciò che verrà fuori non ha la benchè minima pretesa di essere considerato un dogma…è semplicemente quello che il sottoscritto ha capito e messo a vostra disposizione: se siete dei puristi di Vangelis e quello che leggerete vi farà venire l’orticaria, beh…che dire…distruggetemi pure se volete, ma fatelo sempre in modo costruttivo. Ne verrà fuori un bel contributo per i lettori di ACM e ciascuno di noi ne uscirà arricchito.

Pronti, partenza…VIA!!

Restate sintonizzati per la prima puntata!!

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Comments (2)

  • Paolo

    |

    Ci sono cresciuto con le sue colonne sonore, tra il resto. E ricordo ancora l’eco del suono dei flauti nei corridoi delle scuole medie che ripetevano all’infinito l’Opera Sauvage, ovvero “la musica della barilla”. Attendo gli articoli con piacere!

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    • Antonio Antetomaso

      |

      Ciao Paolo,

      farò del mio meglio per non deludere le tue aspettative.

      😉

      p.s…”Hymne”, ovvero la “pasta Barilla”, è uno dei miei brani preferiti del compositore. Una melodia semplice ed allo stesso tempo geniale per quanto è d’effetto.

      Reply

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