Doepfer MAQ 16/3: edizione del ventennale

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nel lontano 1993, Dieter Depfer progettava e commercializzava il suo MIDI Analog Sequencer MAQ 16/3, un hardware alto quattro unità rack che offriva sofisticate – e, per certi versi, ancora insuperate – funzionalità di sequencer step utili tanto in ambiente MIDI che, con qualche limitazione, in ambiente CV/Gate. Quest’anno, in occasioen del ventennale, verrà presentata la versione nuovamente in livrea nera uniformata alla grafica dei modelli Dark Energy e Dark Time.

Di Enrico Cosimi

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L’apparecchio, sviluppato in collaborazione con i Kraftwerk, riuniva e riunisce ancora oggi visionarie funzionalità di controllo, generazione e automazione strettamente collegate all’implementazione MIDI: rischiando la programmazione di configurazioni prive di utilità pratica, MAQ 16/3 permette(va) una libertà di manovra oggettivamente ampia. Quale migliore occasione per ripercorrerne insieme i passi salienti?

MAQ 16/3 è un sequencer con tre file da 16 passi ciascuna; ogni fila è oggettivamente indipendente dalle altre e condivide con esse solo il master clock, che è peraltro suscettibile di coefficienti di divisione con cui realizzare le più complesse poliritmie.

Ciascuna fila può essere assegnata alla generazione di:

  • nota MIDI in valore assoluto (non trasponibile dall’esterno) su 1, 2, 3 o 5 ottave;
  • nota MIDI in valore relativo, suscettibile di trasposizione, con egual range della voce precedente;
  • valore di MIDI key velocity – ovvio che, da qualche parte, dovranno esserci delle note MIDI coincidenti;
  • program change MIDI;
  • controller MIDI 0-19, 64-74, 84, pitch bend, aftertouch di canale e polifonico;
  • valore di trasposizione per le altre file.

L’indipendenza di programmazione prevede la personalizzazione di ciascuna fila relativamente al canale MIDI di trasmissione, la lunghezza della sequenza espressa in passi, il primo e l’ultimo passo abilitati; la durata ritmica espressa in 24 ppq, il rapporto nota/pausa di gate (sempre espresso in 24 ppq), il modo di avanzamento (avanti, indietro, avanti e indietro con e senza ripetizione delle note terminali, random, singolo step, con o senza loop), fattore di divisore nei confronti del clock MIDI interno o ricevuto dall’esterno.

E’ possibile costruire sequenze a staffetta, collegando due o tre file in sequenza, per arrivare a 16+16+16 note; in aggiunta alla trasmissione MIDI, è prevista la possibilità di controllo CV/Gate, con escursione pari a 5 ottave e Gate selezionabile +5 o +8 Volt.

Gli step di ciascuna fila possono essere accesi o spenti a discrezione dell’utente e tutti i parametri sono automatizzabili sotto controllo MIDI ricevuto dall’esterno; durante il playback, il musicista può alterare le funzionalità delle tre file senza interrompere l’esecuzione.

Le sequenze così realizzate sono memorizzabili, ovviamente note comprese, in 30 locazioni preset facilmente recuperabili. E’ disponibile un editor per iPhone, iPod Touch e iPad.

Come dire: venti anni portati con disinvoltura!

 

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Comments (33)

  • Ciro Urselli

    |

    Che dire, sicuramente conserva il suo fascino !
    Tra il MAQ16/3 e lo SCHRITTMACHER di casa Manikin è difficile
    scegliere. Il MAQ ha in più il CV/Gate e su un bel modulare fa il suo
    bel lavoro. Da considerare che ambedue sono / stati usati dai più importanti gruppi Krautrock. Se piace la Cosmic Music … e non solo.

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    beh, lo schrittmacher è molto più potente, dal punto di vista della complessità di sequenza; ma il doepfer è un capolavoro di eleganza funzionale – e ha anche cv e gate 😉

    Reply

  • Ric

    |

    Quali differenze qualitative e tecniche ci sono tra il MAQ e il DT? Grazie

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      uhmmm, non è così facile rispondere con un commento…
      appena trovo un’oretta libera, butto giù una tabella di comparazione (o qualcosa del genere) 😉

      Reply

      • Ric

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        Grazie

        Reply

      • Enrico Cosimi

        |

        scendendo un pochino più nei dettagli:

        MAQ è a tre file da 16 step, ciascuna fila è COMPLETAMENTE indipendente dalle altre per il tipo di messaggio MIDI che può trasmettere (note, dinamica, cc, program change, trasposizione, eccetera); per la durata, per l’andamento, per la velocità, eccetera. Dal punto di vista del CV e Gate, può solo trasmettere CV Pitch e Gate On/Off… principalmente, è un sequencer MIDI con capacità di controllo CV; può essere gestito a distanza attraverso specifici controlli.

        DARK TIME è un sequencer 8 x 2, con durate e andamento indipendente, trasmette 1 CV e 1 Gate per ciascuna fila, ha implementazione MIDI e USB per il clock e per la gestione dei messaggi, MA non può essere controllato a distanza come il modello MAQ (si può clockare, ma non permette – ad esempio – di accendere e spegnere a distanza i singoli step). E’ fatto per essere suonato in maniera analogica, SENZA possibilità di memorizzare nulla; nel MAQ, ci sono 30 locazioni memoria di bordo in cui salvare altrettante sequenze.

        Reply

  • RIC

    |

    volevo sapere come mai i cv/gate del Maq sono solo OUT, mentre quelli del DT sono anche IN. Grazie

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    perché, in origine, MAQ è stato progettato come sequencer MIDI e solo in un secondo momento si è pensato a fargli tirare fuori CV e Gate, mentre il Dark Time nasce come step sequencer “analogico” che – in più – ha anche MIDI e USB…

    Reply

  • manaus

    |

    Gentile Professor Cosimi,

    Una bella comparativa con l’MFB????
    MFB URZWERG PRO MKII vs DARK TIME vs MAQ 16/3

    A poche decine di euro in più del dark time l’MFB sembra un buon prodotto ma é difficile trovare in rete informazioni COMPLETE….

    grazie…

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      ce l’ho in prova!!! è MOLTO interessante e, per certi versi, più potente del Dark Time; comunque, la qualità costruttiva è differente… next week, passato il Messe, mi ci metto e pubblico :-)

      Reply

  • Max 76

    |

    Buongiorno prof,approfitto di questo post per chiederti un parere.
    Vorrei avvicinarmi al mondo dei sequencer e sono indeciso tra due strade:la via della compattezza o dell’ingombro (dando per scontato che preferirei rimanere in ambito analogico il più possibile)
    Darktime (stand alone…che non so se è un pro o un contro dal momento che preferirei evitare di trasportare altra roba oltre il resto del mio equipaggiamento)
    MAQ16/3 (vedi sopra….)
    A154+A155 Doepfer (pro:sono modulari e li sbatto in rack,mi piacciono molto)
    Modcan Touch Sequencer (pro:eurorack…contro:digitale)
    Tiptop Audio Z8000 (pro: eurorack,contro:non saprei ^_^,mi piace )
    Renè/Manikin Schrittmacher stupendi ma fuori budget
    In questo vespaio secondo te (con A154a+A154 o Z8000 come mie scelte preferite) cosa mi consiglieresti?
    Quali sono le prerogative esclusive di un sistema piuttosto che un altro ?
    Grazie mille e buon MM 😉

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      …mi prendo un pochino di tempo per organizzare una risposta decente 😉

      Reply

      • Max76

        |

        Grazie mille intanto XD

        Reply

  • Max 76

    |

    In realtà l’unico “difetto” che lamento nel DTe nel MAQ16 è il fatto che i collegamenti sono sul retro…lo vedo meno pratico (magari è solo una mia questione mentale XD)

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      beh, ma è l’unico modo per diversificare la scheda connessioni dalla scheda componenti e controlli, altrimenti diventa un mammozzone enorme…

      Reply

  • Max76

    |

    Giusto non ci avevo pensato ^_^
    Mammazzone rules XD

    Reply

  • Paolo

    |

    Grazie Enrico! alla fine ieri sera ho ordinato da New groove il MAQ 16/3 ! Avrei da chiederti alcune cose hai un email dove posso contattarti? Grazie x la Disponibilità.

    Reply

  • Paolo

    |

    Salve Enrico ho provato a collegare al MAQ via cv (1) Moog Voyager e cv(2) Minibrute ma non esce nessuna sequenza puoi aiutarmi? Grazie

    Reply

    • Paolo

      |

      Enrico, risolto il problema..adesso funziona

      Reply

      • paolo

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        ..Stò vedendo che il trasformatore in dotazione nel MAQ16 è di 12v -450 mA Max- nel manuale d’uso dice di usare un voltaggio da 9 a 12 e un minimo di 500mA…che fare??

        Reply

    • Paolo

      |

      Salve Enrico credevo di aver risolto ma nulla… non riesco a far suonare il sequencer MAQ16 (cv)con Minibrute ..puoi aiutarmi .Grazie

      Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    in questo momento, sono lontano dalle due macchine, quindi devo andare “a memoria”; cerca di verificare la sequenza di operazione passo dopo passo, in modo da isolare il problema:

    a) sul MAQ 16/3, imposta la Row A come generatore di note; pertanto, scegli nA1 (o 2, o 3, o4, o5) se NON vuoi avere trasposizione, o scegli nR1-5 se vuoi la trasposizione;

    b) preleva la tensione CV 1 Out dal pannello posteriore del MAQ e collegala all’ingresso PITCH del Minibrute

    c) preleva la tensione Gate 1 Out dal MAQ e collegala all’ingresso Gate del Minibrute

    d) ovviamente, sul Minibrute, devi avere una condizione “di lavoro” che produca suono, quindi oscillatore con i volumi alzati, filtro e amplificatore ben controllati dagli inviluppi, eccetera

    e) a questo punto, mettendo in play il MAQ, il Minibrute dovrebbe eseguire le note che gli arrivano

    f) controlla, sul pannello posteriore del sint, che il selettore di Gate NON sia sulla posizione ext audio, altrimenti gli inviluppi non partono

    fammi sapere
    enr

    Reply

    • Paolo

      |

      Grazie Enrico x l’immediata risposta , con il Moog Voyager(cv1 -gate1) e il MAQ 16/3 non ho problemi suona la sequenza ma con il Minibrute(cv2-gate2) pur seguendo i tuoi consigli ancora non ho risolto..

      Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    prova a invertire le tracce: butta CV1/Gate1 su minibrute e CV2/Gate2 su Voyager… se il voyager smette di suonare, vuol dire che hai sbagliato a definire il tipo di comportamento per la Row 2 del MAQ 😉

    Reply

  • Paolo

    |

    …Finalmente risolto!…..Grazie Enrico per il tuo tempo che dedichi agli altri sempre +difficile da trovare in questi tempi ! ancora Grazie

    Reply

  • Max

    |

    Salve Enrico, ho un problema con il Maq16.
    È sempre andato benissimo ma da qualche giorno non invia più nulla dal midi out.
    Cv/gate funzionano perfettamente ed anche il midi in.
    Cosa potrei fare/verificare?
    Nella speranza che possa aiutarmi, la ringrazio e porgo i miei saluti.

    Max

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      ciao Max,
      per prima cosa, controlla i canali MIDI di ciascuna fila, poi prova a cambiare cavo; per ultimo, prova a mandare dati MIDI ai sintetizzatori usando altre sorgenti – e altri cavi – e vedi se COMUNQUE ricevono…

      Reply

      • Max

        |

        Buongiorno Enrico,
        Sono tutte prove che avevo già fatto.
        Ed è tutto ok.
        La cosa strana che da un giorno all’altro
        Ha smesso di inviare dati midi senza aver modificato nulla.
        Non c’è modo di fare un reset sul maq16?
        Grazie 1000

        Max

        Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    a distanza, è difficile indovinare cosa può essere successo; comunque, i passaggi da fare per provare sono sempre quelli:

    – canale midi
    – correttezza dei dati trasmessi (nota on relativa o assoluta che sia)
    – clock interno

    magari, verifica se non funziona più solo il realtime buffer o se anche TUTTE LE SEQUENZE precedentemente programmate non escono più; nel secondo caso, può essere un problema hardware sulla porta MIDI

    se hai l’uscita CV/Gate installata, vedi se almeno quella continua a funzionare

    Reply

  • Max

    |

    Capisco benissimo che purtroppo a distanza è difficile.
    Le uscite cv/gate funzionano correttamente.
    Anche il midi in.
    Temo a questo punto ad un guasto della porta midi out.
    Peccato, un bel sequencer che mi accompagnava da anni.
    Grazie infinite per la sua disponibilità e tempo dedicatomi.

    Max

    Reply

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