Doepfer A-157 Trigger Sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Fortemente influenzato dallo Schaltwerk, sequencer a matrice 16×16, il nuovo A-157 è il Trigger Sequencer che i fan di Dieter Doepfer aspettavano per controbilanciare l’offerta circadiana. Il sistema, composto da tre moduli indivisibili, offre otto linee da 16 trigger liberamente programmabili e articola le proprie funzioni su tre hardware separati, ma collegati internamente attraverso flat cable: A-157-1 è la matrice di trigger vera e propria; A-157-2 è il modulo di Trigger Output e A-157-3 è il modulo con i Control Input. I tre costano 500 euro in blocco e occupano 44 + 4 + 4 HP di ingombro.

Di Enrico Cosimi

a157

Le caratteristiche operative sono interessanti:

A-157-1

Le otto file di 16 trigger possono essere messe in Mute individualmente, possono essere selezionate per le successive operazioni di edit; lo stato attuale del firmware permette di regolare: Trigger Set/Delete durante l’esecuzione; Shift Left/Right per far ruotare la programmazione spostandola di casella/Step in senso orizzontale; Invert On/Off; Swap (mirroring della programmazione rispetto ad un asse centrale; il contenuto di 16 diventa 1, il contenuto di 15 diventa 2, eccetera); First/Last Step Define; Advance Mode (FW, BW, Pendulum, Random – indipendenti per ciascuna fila); configurazione 8×16, 4×32, 1x 64.

A-157-2

Contiene le porte Out Trig/Gate indipendenti per le otto file. L’ampiezza del segnale emesso dipende da quella del segnale di clock ricevuto.

A-157-3

Contiene i comandi locali e le predisposizioni per il controllo a distanza sulle funzioni di Start, top, Reset e Clock. Ci sono quattro funzioni indirizzabili.

E’ allo studio una versione standalone del Trigger Sequencer che potrebbe ricalcare le soluzioni hardware già approfondite con Dark Time e Dark Energy; in questo caso, si potrebbe parlare di un Dark Flow, ma è tutto da vedere. Così come è da vedere l’influenza dei fianchetti di legno sul calore della sequenza di trigger programmata… 😀

Qui, per saperne di più.

 

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Comments (3)

  • Andrea

    |

    buon giorno Enrico,
    approfitto della sua pazienza per chiedere qualche delucidazioni su termini e strumenti.
    Mi rendo conto che si tratta di nozioni di base, ma dopo aver cercato in giro sono ancora confuso.
    Vorrei comprare un sequencer e la mia ignoranza riguarda:
    – il termine/funzione “trigger” e cosa quindi significhi “triggerare un suono”:
    – la differenza tra trigger e step sequencer.
    Andrea

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  • Enrico Cosimi

    |

    “trigger” letteramente è il grilletto della pistola; per traslato, nella musica elettronica, si usa quel termine indicando l’impulso che innesca un evento – ad esempio, l’esecuzione di una nota

    un trigger sequencer è un sequenziatore che non memorizza o organizza “note” intese come intonazioni, ma solo impulsi intesi come “oggetti ritmici” con i quali costruire – appunto – pattern ritmici da ripetere durante l’esecuzione

    in questo modo, col trigger sequencer, si può creare un pattern ritmico/incastro di cassa, rullante, hihat, eccetera, assegnando ad ogni trigger l’innesco di un’adeguata sonorità

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  • Andrea

    |

    grazie,
    sempre molto gentile, preciso e con un linguaggio ben comprensibile a chi si avvicina a questo mondo.

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