Come suona l’ARP 2600 blu? Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Dicevamo: questo simpatico, e raro (e costosissimo) ARP 2600 blu è caratterizzato da una notevole potenza degli oscillatori, un diverso rapporto di livello tra mixer out/filter in e filter out/vca in che lo rende particolarmente sensibile alle regolazioni.

Di Enrico Cosimi

SH

Anche i comandi di modulation amount (gli slider verticali sotto a ciascun modulo) rispondono in maniera diversa, più ampia, rispetto ai tradizionali modelli bianco/nero e nero/arancione. Di seguito, l’ultima serie dei video realizzati con il prezioso strumento.

Sample & Hold Modulation

SH

L’escursione stellare delle modulazioni è facilmente riscontrabile nella tenuta di frequenza dell’oscillatore sotto controllo Sample & Hold. Per rendere più caotica la patch, si è utilizzato il Voltage Processor per modificare il comportamento audio del VCO 2 ai danni della frequenza del VCO 1. Il filtro è, come di consueto, sotto controllo dell’inviluppo ADSR e del segnale audio prodotto dal VCO 2.

 

Square waves

square wave

A torto o a ragione, il suono con tre onde quadre lievemente scordate, con un bel portamento di tastiera e un pizzico di riverbero a molle scalda il cuore di tutti i tastieristi prog. Sarà per le lontane ascendenze emersoniane, comunque il timbro in questione è una sorta di banco di prova con cui valutare le capacità prog-espressive dello strumento. Non è un Moog (è un ARP….), ma le nobili ascendenze Made in Seventies ci sono tutte.

 

Three Saw & Lowpass Filter

saw wave

Dopo le onde quadre, cosa c’è di più classico di una triade di onde dente di sega? Per chi, come il sottoscritto, è stato traviato da piccolo dalle drammatiche limitazioni del Davolisynth, il suono della dente di sega è – per antonomasia – il suono elettronico senza confronti. Enough said.

 

Ancora Sample & Hold

s&h ancora

Probabilmente, è l’influenza del pianeta Papalla (Franco Godi docet..), ma il poetico andamento degli oscillatori sotto controllo di frequenza S&H rimane insuperato per quanti vogliano lasciarsi andare sulle onde dell’elettronica inesorabile. A margine, segnaliamo come lo stesso Tom Oberheim dichiarasse che, spesso, amava addormentarsi al suono degli oscillatori sotto S&H… Sogni d’oro!

 

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