Chenille Vintage Chorus Rack Estension

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Chenille è un vintage chorus modellato sul comportamento timbrico delle classiche strutture BBD di analogica memoria. Realizza sei lfo per modulare altrettante linee di ritardo con offset di fase e di ampiezza e, grazie all’architettura Rack Extension, può essere utilizzato senza pericolo all’interno delle produzioni realizzate dentro Reason 7.x.

di Enrico Cosimi

Schermata 03-2456723 alle 15.02.48

Dal Dimension D targato Roland, fino al modello Eminet 301U, è possibile personalizzare il comportamento di short modulation fino a raggiungere il grado di cremosità ritenuto necessario.

Grazie al meccanismo di True Ensemble, si sfrutta un’architettura tripla fase, con altrettanti oscillatori a bassa frequenza che modulano diverse linee di ritardo simulate BBD. Dotato di preset Dimension e CE, Chenille garantisce immediatezza nei risultati, tanto per il trattamento classico di short modulation, quanto per il funzionamento più generico di delay e reverb. 

La lunghezza della linea BBD è regolabile fino ad un massimo di 8192 stadi, raggiungibili con progressivi raddoppi dimensionali (512, 1024, 2048) o gestibili full range (da 2 a 8192).

La clock rate è regolabile tra 1.5 kHz e 100 kHz, per variare la densità audio e la risposta in frequenza; il Delay Time può essere articolato tra 0.01 e 2700 millisecondi.

Schermata 03-2456723 alle 15.03.29

Ci sono 2 LFO per ciascuna BBD (con comportamenti fast e slow, compresi tra 0.1 e 10 kHz); due regolazioni di depth indipendenti sulla modulazione, sincronizzazione tra i due lfo con coerenza di fase o offset variabile (120°, 240°, etc); la modulazione può essere gestita attraverso forme d’onda triangolari (Dimension), sinusoide (Ensemble) o quadra (per effetti speciali).

I segnali audio processati confluiscono in un sistema di mixaggio che prevede due canali left, due right, due mono sommati; il segnale in uscita dalle BBD può essere filtrato high pass e invertito in polarità come nel Dimension D. E’ possibile regolare la distorsione armonica totale e il guadagno in ingresso, per raggiungere una sottile distorsione.

L’apparecchio è dotato di filtri passa basso e passa alto a 48 dB/Oct; il feedback sulle linee BBD è indipendente per ciascun canale. In aggiunta, sono disponibili moduli Compander per simulare la compressione/espansione dei vecchi effetti a pedale, Bass Boost per pompare le basse, Phase Modulation.

 

 

Tags: , ,

Trackback from your site.

Comments (11)

  • francesco

    |

    Bello, mi sa che l’unica alternativa hardware potrebbe essere il TC Nova Modulator opportunamente settato. O forse c’è qualche altra possibilità piuttosto economica?

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    ma questo è una rack extension per Reason, il TC è un pedale hardware…

    Reply

  • francesco

    |

    si infatti, so che non c’entra con l’hardware perchè questo è un programma. Ho fatto una domanda che non c’entra molto perchè era volta solo a sapere se in hardware esisteva un effetto di chorus ensemble tipo Solina

    Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    Waldorf ha presentato un nuovo sintetizzatore dedicato a “quel tipo” di suoni, ma è ancora in fase prototipale…

    io aspetterei 😉

    Reply

  • francesco

    |

    Grazie dell’informazione, mi sembra anche che ci sia una articolo a proposito. Io ero più che altro interessato all’effetto a sè stante da applicare sia a strumenti a tastiera, ma anche, ad esempio ad un basso. Tra l’altro non si tratta di un semplice chorus, ma, mi sembra, da tre diverse linee di ritardo modulate, e quindi il risultato finale sarebbe comunque diverso da quello di un semplice chorus. Grazie intanto per la disponibilità e per gli articoli, per me, sempre interessanti

    Reply

    • Attilio De Simone

      |

      Secondo me applicando un effetto del tipo chorus bbd ad un basso ottieni un risultato troppo modulante che va ad impiastricciare troppo il suono rendendolo da una parte poco “leggibile” (nel senso di non bene identificabile) dall’ascoltatore e dall’altro troppo denso che si va ad impossessare troppo di un mix, rendendo poi necessario un intervento di un EQ. Su un basso è meglio agire con un chorus semplice o un phaser se proprio vuoi mettere una modulazione.

      Reply

  • francesco

    |

    grazie dell’intervento. In effetti anch’io presuppongo che avrei ottenuto un effetto simile, forse troppo estremo, ma sperimentale. Sarebbe interessante sperimentare l’effetto prodotto su una patch di piano elettrico, o su una di synth brass. Su quest’ultima mi piacerebbe verificare le differenze con li suono tipico del Solina/Omni

    Reply

    • Attilio De Simone

      |

      se vuoi valutare i risultati scaricati la demo del plugin vst xils chorx che emula le linee di chorus implemente nell’Elka Synthex, considerato uno dei migliori synth mai realizzati. A detta dei privilegiati che hanno avuto modo di suonare il synthex il chorus bbd implementato è uno dei migliori chorus mai prodotti. La leggenda vuole che il chorus del synthex sia stato concepito e realizzato da Mario Maggi in persona in modo artigianale fidandosi più del suo orecchio che delle apparecchiature.

      Reply

  • francesco

    |

    grazie Attilio De Simone, seguirò il consiglio, a presto!

    Reply

  • Paolo

    |

    A proposito di plugin che emulano chorus vintage BBD, un altro ottimo e’ il Syntorus http://www.d16.pl/syntorus che uso da tempo (e confesso che ora rimpiazza per comodita’ d’uso, qualita’ e versatilita’, vari chorus analogici che usavo in precedenza su macchine analogiche..)

    Reply

    • francesco

      |

      grazie Paolo! anche se, per ora rimarrò in campo hardware

      Reply

Leave a comment

Inserisci il numero mancante: *